Archivio mensile:novembre 2014

Particolari di una domenica normale

A volte gli impegni quotidiani ci spingono ad una vita di corsa, nella quale tutto sfugge. Fermarsi a riflettere, passeggiare con la padronanza del tempo, sono condizioni che ci permettono di apprezzare le bellezze dell’ambiente che ci circonda.
Questi i “particolari” di una domenica trascorsa a passeggiare sulla riviera nord della città nella quale vivo: Messina.

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Tante risorse antiplagio

Sonia Montegiove, analista programmatore e formatore presso il Sistema Informativo della Provincia di Perugia, su TechEconomy, fornisce delle indicazioni per proteggersi dai selvaggi copia e incolla dei propri contenuti.
Nel suo articolo la Montegiove indica cinque servizi:

In un intervento di risposta, Marco Caresia, suggerisce Viper. Tutte risorse da provare in caso di necessità!

Ookaboo, immagini libere

Ookaboo è un servizio gratuito di Ontology2. Le immagini su questo sito sono rilasciate sotto varie licenze Creative Commons.
La tecnologia di Ookaboo ha permesso di accumulare quasi un milione di immagini ben organizzate, adatte alla didattica.

Audiolibri gratuiti su “uniteforliteracy”

I libri audio offerti dalla “Uniteforliteracy” sono tutti gratuiti ed è anche possibile scegliere la lingua che si desidera. Ci sono più di 30 lingue narrazioni tra cui scegliere.
Uniteforliteracy“, inoltre, fornisce anche una funzione di lettura comunitaria, che consente di impostare una comunità di lettura in base alla posizione geografica.

GarageBand, musica incredibile

GarageBand è un software per creare musica sviluppato da Apple Computer per i computer Macintosh dotati di sistema operativo Mac OS X o Ios.
Il programma è fornito con una libreria di loop pre-registrati da utilizzare liberamente per comporre e 50 virtual instruments che possono essere utilizzati direttamente sul computer attraverso una tastiera virtuale.
È adatto a chi non ha conoscenze non approfondite dell’HD Recording e può essere utilizzato anche da chi non sa suonare alcuno strumento musicale.

Introduzione alle neuroscienze

Lo studio della mente e della relazione esistente tra cervello e comportamento hada sempre affascinato gli scienziati e rappresenta una prerogativa fondamentale per uno psicologo che non può ignorare i processi fisiologici che sono alla base del comportamento e dei processi mentali annessi.
Nel superare il dualismo mente-corpo, le neuroscienze costituiscono quella branca di scienza che, grazie ad un approccio interdisciplinare, possono condurre un’indagine.
Considerata la complessità degli studi gli scienziati hanno adottato un approccio riduzionistico, suddividendo la complessità dei problemi in piccole parti che possono essere esaminate separatamente, giungendo a studi di tipo molecolare, cellulare, sistemico e comportamentale.
Grazie a questi studi è possibile comprendere se i processi mentali sono confinati in particolari regioni cerebrali o rappresentano una proprietà globale all’interno del cervello.
Oggi la neuscienza cognitiva è convinta dell’importanza dell’introspezione e dello studio dei processi mentali.
Considerato che l’attività cerebrale determina, oltre al funzionamento motorio, la nostra coscienza e le nostre emozioni, è possibile dire che “le neuroscienze studiano i substrati neuronali alla base dei processi mentali e del comportamento”.

Le 10 regole del controllo sociale per Noam Chomsky

Il controllo sociale è l’insieme delle attività dirette a controllare e ad uniformare il comportamento degli individui in una società, facendo rispettare le norme e le aspettative del gruppo.
Secondo il pensiero di Noam Chomsky ci sono dieci regole per mistificare la realtà. Si tratta di un decalogo molto utile ed importante da tener bene a mente.

Buona Scuola e Psicologia

L’attuale Governo ha aperto le consultazioni per la riforma della scuola ed è possibile partecipare iscrivendosi al portale realizzato proprio per raccogliere pareri e proposte.
Tra le proposte degne di nota, oltre a quelle elencate dal blog degli Insegnanti 2.0, troviamo due interessanti proposte fatte da due Psicologi: La Dott. Anna La Prova ed il Dott. Cristian Pagliariccio.
Le proposte sono simili e prevedono l’inserimento di uno psicologo in ogni scuola, in modo da poter supportare sia gli insegnanti che i genitori, nel difficile compito di realizzare una vera inclusione.
Lo scopo di questo post è quello di invitare tutti i visitatori a collegarsi al portale e supportare tutte le proposte ritenute valide per un “Buona Scuola” (lo si può fare cliccando sul cuoricino in basso a sinistra).

Appunti personali di psicologia dello sviluppo

Appunti personali di psicologia dello sviluppo

In questi appunti ho messo in ordine tutto lo studio che ho fatto per sostenere l’esame. Ciò che è contenuto, quindi, non rappresenta un post a carattere scientifico redatto da un professionista.
Non sostituisce il materiale di studio indicato dalla Docente per sostenere l’esame ed è condiviso solo per fornire una traccia della materia. Non rappresenta un’opera editoriale. Essendo materiale ricavato da appunti di studio rappresenta una personale “visione” della disciplina.
Per sfogliare gli appunti basta far click sulla copertina.

La psicologia dello sviluppo

La psicologia dello sviluppo si occupa di studiare e comprendere i cambiamenti che si verificano nei comportamenti e nelle diverse competenze con il procedere dell’età.
Negli ultimi 15 anni vi sono stati importanti cambiamenti di prospettiva in questa disciplina, per quanto riguarda gli obiettivi e le strategie della ricerca, le teorie di riferimento e perfino la definizione del campo d’indagine: secondo un punto di vista condiviso da molti, non si può più parlare di psicologia dell’età evolutiva ma di psicologia dello sviluppo, una denominazione che consente di abbracciare tutti i cambiamenti psicologici che avvengono nell’arco di vita.
La psicologia dello sviluppo, quindi, si concentra nel comprendere i meccanismi alla base dello sviluppo di competenze complesse (linguaggio, motricità, percezione …).
Tre sono gli approcci teorici di studio: quello comportamentistico, quello organismico e quello psicoanalitico.
Conoscere la psicologia dello sviluppo vuol dire conoscere lo sviluppo tipico e saper distinguere i ritardi e le atipie. Aver conoscenza dello sviluppo tipico significa apprezzare le differenze interdividuali e intradivisuali, sapere che esistono fasi evolutive e crisi evolutive, saper individuare strategie adeguate per la risoluzione dei problemi e conoscere gli strumenti per riconoscere i disturbi dello sviluppo.