Innovazione e tecnologie digitali: tra continuità e cambiamento

Gli strumenti e gli ambienti tecnologici hanno prodotto, in alcuni contesti, dei cambiamenti metodologici, culturali e sociali profondi. Pensiamo al programma di innovazione educativa in Brasile o alla così detta “Primavera araba”.
Ma in altri contesti e condizioni gli stessi strumenti, presentati dentro percorsi di innovazione, spesso non hanno prodotto cambiamenti reali. In Italia, in particolare, si è cercato di introdurre le tecnologie a scuola con vari programmi e sperimentazioni, gli ultimi dei quali hanno visto la massiva adozione delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali) come strumento rilevante per le classi 2.0. Non avendo quest’ultime condotto ai cambiamenti auspicati, oggi vengono considerate, nelle analisi che il Governo propone sulla scuola, ingombranti e minacciose per i docenti (si veda il documento La Buona Scuola, p. 74).
Nel documento “La Buona Scuola” si sostiene che la tecnologia debba essere leggera e flessibile, abilitante, diffusa, discreta, rispettosa, personale (citando l’approccio Bring Your Own Device – BYOD) soprattutto sostenibile per le nostre risorse pubbliche.
Su questi temi, dal 9 al 12 settembre 2015, si terrà un congresso dal titolo “Innovazione e Tecnologie digitali: tra continuità e cambiamento“. La sede ospitante sarà il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste.

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Pubblicato il maggio 21, 2015, in conferenze, didattica con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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