Archivio mensile:ottobre 2018

Nikon P1000, finalmente sono riuscito a vederla

Finalmente ieri, dopo una lunga attesa, sono riuscito ad impugnare una Nikon Coolpix P1000. Una bella fotocamera che in questo ultimo periodo ha attirato la mia attenzione. In questo post mi limito a riportare le mie impressioni, lasciando a fotografi più esperti e qualificati le recensioni più dettagliate e precise.
La mia curiosità è sorta grazie ai pareri discordanti letti su internet nei quali si legge alcune cose ed il loro opposto.
È chiaro che ognuno di noi riporti nei post le proprie emozioni e le proprie aspettative e che queste tendano ad allontanare il lettore dalle proprie e, soprattutto, possano confondere sulle scelte da seguire.
A mio parere si deve partire dal fatto che la fotocamera in questione è una bridge e che uno degli scopi che mi spingono al suo acquisto è quello di portare un solo strumento nelle mie passeggiate o nelle gite fuori porta ad ammirare la natura e le bellezze offerte ai nostri occhi che spesso mi piace condividere con gli amici sui social.
È chiaro, quindi, che non posso che apprezzare il mirino elettronico ad altissima definizione che offre una chiara e dettagliata visione dello scatto persino in condizioni di intensa luminosità. Inoltre, il monitor LCD punti può essere inclinato e girato in quasi tutte le direzioni facilitando anche i limiti dettati dalla mia posizione di scatto.
Anche se di Kg.1,4, mi ha colpito la maneggevolezza. Sono riuscito ad impugnarla con facilità e gli occhi son caduti sul flash incorporato sollevato che permette il suo utilizzo in ambienti ombrosi o quando il soggetto è in controluce.
Altra cosa che ha attirato la mia attenzione è la presenza di due controlli per lo zoom la cui regolazione nella schermata di ripresa permette la visualizzazione dell’indicatore zoom e della lunghezza focale.

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Città e paesaggi alternativi

Città e Paesaggi alternativi” è la splendida mostra curata dall’Architetto Andrea Cristelli con Sara Fraga Pérez per la XIV Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.
Alla mostra, realizzata a Barcellona P.G. nello spazio espositivo della GALLERIA di Piazza Stazione 17 e curata dall’architetto Rosario Andrea Cristelli con Sara Fraga Pérez, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Barcellona P.G. e dalla LUTE (Università della Terza Età), espongono Antonello Alagna, Giorgio Altio, Fabrizio Ciappina, Vittorio Maria Di Carlo, Luca Dall’Olio, Matteo Dragà, Daniele Fissore, Giovanni Gargano, Gigi Martorelli, Ugo Nespolo, Marco Rizzo. La mostra è visitabile nei giorni di martedì e sabato dalle ore 17:00 alle 20:00 (la foto a corredo del post che ritrae me ed Antonello Alagna è di Anna Ferrara).
Nella mia pagina FB potrete vedere altre foto realizzate nel corso del vernissage.

Specchiarsi nella natura

Specchiarsi nella natura“, uno scatto realizzato nel 2016 e pubblicato ieri sui social è stato scelto come foto di copertina dal Gruppo FB “SICILIA in fuori strada (immagini inedite di un’isola da scoprire)”.

Il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

In questi giorni è in edicola il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia dedicato a Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi contemporanei, più volte nominato fotografo dell’anno.
Il volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Il solo osservare le foto di Salgado riempie di emozioni, di pensieri, di riflessioni. I suoi scatti mostrano a tutti i gironi infernali nei quali vivono alcuni degli abitanti della terra, gironi nei quali prevale il sopruso e la violenza; altri scatti nei quali si evidenzia qualcosa di bello che riporta alla magia dei luoghi e della vita degli esseri umani.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per evidenziare la necessità di consigliarvi l’acquisto di questo volume.

Uno spazio mio, non altro

È da un poco che non scrivo sul blog. Ricordo a tutti i visitatori che il mio non è uno spazio scientifico o informativo, è solo un diario online dei miei hobbies, delle cose che mi piacciono in un determinato periodo della vita. Il mio scopo non è quello di aumentare i visitatori o di scambiare opinioni sulle loro critiche, è soltanto quello di scrivere sulle cose che mi va di scrivere e se possono servire a qualcuno che ben venga a visitare questo spazio web.
Nell’ultimo periodo ho smesso di scrivere dicevo, ma anche di fotografare, di leggere un libro … talvolta non mi va neppure di leggere un quotidiano. Mi sento svuotato, esausto e l’unica cosa che gradisco è di riconciliarmi con la Natura, di smettere di considerarmi un intellettuale occidentale, di distaccarmi dalla società in cui vivo, di evitare di farmi contagiare da pensieri che evidenziano il calo di cultura, da chi ama la natura e butta la carta per terra, da chi ama gli animali e non si preoccupa di raccogliere le deiezioni del suo, di chi si compra l’ultimo smartphone di grido e non riesce ad osservare il barbone che con poco vive meglio di lui, di chi parcheggia sullo scivolo dei diversamente abili perché chi è sulla sedia a rotelle può tranquillamente attendere ad attraversare la strada che il proprietario dell’autovettura compri il pane prima.
So che questo post non cambierà il mondo, ma intendevo solo giustificare questa mia prolungata assenza. La foto a corredo di questo articolo è frutto di una mia sosta ad ammirare una farfalla felice di apprezzare quanto la natura le sta fornendo e vivere il momento bello della sua breve esistenza.