Due anni fa a Villa Bellini

Due anni fa, il 6 maggio del 2017, mettevo in mostra il mio scatto “Io, Chiara e l’Etna” (in piccolo, sovrapposto al gruppo di amici)  insieme ai “Siculi fotografici” a Villa Bellini, il bellissimo spazio verde di Catania.
Ho inserito questo scatto nel post, fatto con il cellulare da Andrea Savi, per ricordare uno dei tanti momenti felici trascorsi con gli amici con i quali divido l’hobby della fotografia (nella foto Gaetano Doria, Nicola Vaiana, Andrea Savi e Ylenia Zappalà).
In questo periodo in cui sono in crescita gli scatti del viaggio da capogiro, la colazione con i fiocchi, il panorama mozzafiato che pochi riusciranno a fotografare ed il selfie impeccabile impacchettato con innumerevoli filtri di bellezza, io desidero ricordare che con molti amici abbiamo condiviso (non sui social, ma in real live) momenti di attesa piacevoli prima di fare uno scatto, scegliendo il luogo, l’orario, portandoci chili di attrezzatura dietro, affrontando le condizioni meteo per ottenere un risultato migliore, scambiandoci consigli su tempi di scatto, aperture di diaframma o semplicemente parlando della nostra vita in attesa del momento propizio.
Adesso lo scopo di fotografare non è più quello di raccontare, ma quello di comunicare, di rendere nota la nostra felicità momentanea e di far provare invidia a chi sui social ci vuol privare pure del like solo per far capire che non da peso a quanto comunichiamo o che non ha visto neppure quanto postato perché noi non siamo importanti.
Secondo uno studio della University of Missouri-Columbia, pubblicato a febbraio del 2018, la maggior parte degli utenti utilizza i social per evadere dai problemi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana.
In un recente sondaggio un’alta percentuale delle persone (quasi il 70%) non rivede più i suoi scatti, li lascia nel dimenticatoio, in quanto l’unico scopo è stato quello di postare la foto su un social per farla vedere al mondo intero (a suo parere).
Io preferisco tenera cara “Io, Chiara e l’Etna“, ben esposta nella mia stanza, mi ricorda la bella giornata trascorsa a Castell’Umberto ed anche lo scatto di Andrea mi ricorda il bel fine settimana trascorso a Catania tra musica, gente e le foto dei miei amici.

Pubblicato il maggio 6, 2019 su eventi, foto, fotografia, psicologia, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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