L’amico barbagianni

Vivono da sempre vicino all’uomo ed ancora oggi sono sono spesso vittime di superstizioni associate a sinistri presagi. Il loro verso prolungato e stridente, molto diverso da quello di gufi e civette, unito al loro volo silenziosissimo che li rende “spettrali” nel loro cacciare notturno, li ha resi oggetto di leggende non sempre benevole.
Eppure a me risultano simpatici. Sto parlando dei barbagianni (Tyto alba, dalla parola onomatopeica greca per dire “gufo”, τυτώ) fonte d’ispirazione per numerosi scrittori e artisti. Per questo motivo ho voluto chiamare questo scatto “L’amico barbagianni“. La sua rotazione del capo per seguirmi con lo sguardo, il suo faccino tenero alla ricerca di comprensione per il suo ruolo importante nella caccia di animali dannosi per l’uomo come ratti, sorci e talpe, mi hanno coinvolto, come se mi chiedesse di scattare una foto.
Il mio scatto lo potete vedere meglio su 500px.

Pubblicato il ottobre 8, 2019 su foto, fotografia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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