Leggere e divertirsi

Una chiacchierata tra amici di varie Nazioni, origina questo post sulla lettura. Premesso che questa “indagine” non ha alcun valore scientifico, ma è basata solo su uno scambio di opinioni tra amici “malati” di fotografia (tutti amatori, nessun professionista) che hanno voluto tracciare quanto il loro hobby incida sulla lettura che si fa nel proprio Paese.
Dalla chiacchierata emerge che nel Regno Unito le riviste più lette sono quelle che riguardano la storia, seguite da riviste che trattano la fotografia che potrebbero essere pure tra le maggiormente lette se dovessero essere inglobate quelle che riguardano la post-produzione. Molto interesse viene mostrato per i giornali a base scientifico/natura, manualistica di coding o di informatica di meccanica e di economia.
In Germania si seguono tanto le riviste di informatica, di economia, di finanza. Buon ruolo lo giocano i fumetti, le riviste per adulti ed anche qualche rivista fotografica. In Francia il ruolo più importante lo ricoprono le riviste che trattano l’automobilismo, la produzione di automobili, le ricette, la moda, la politica e qualche rivista fotografica è presente nella ipotetica top ten.
In Spagna le riviste per adulti e quelle sportive vanno alla grande; un discreto ruolo lo hanno i settimanali che si interessano di società e televisione. Soltanto una delle riviste fotografiche realizzata nel paese iberico è presente nella nostra ideale classifica e comunque ha un ruolo assolutamente marginale.
In Italia tra le riviste più lette troviamo quelle di informatica di base, seguite da motori (auto e moto), quelle che trattano società e televisione e con importanza minore quelle che riguardano il turismo e le ricette.
Ovviamente come detto in apertura di post, la nostra è stata una chiacchierata tra amici e non ha base scientifica. Ma da questi scambi di informazioni (ovviamente elettronici o in chat) che non sono basati neppure sul numero di copie vendute, ma da ragguagli avuti in forma privata ed in parti dei territori nazionali particolarmente ristretti, non potremo più sorprenderci nel leggere che i principali fattori che determinano la modesta propensione alla lettura nel nostro Paese sono il basso livello culturale della popolazione e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura.
Ricordo alla scuola elementare (adesso primaria) che il maestro ci invitava a leggere; mia madre, ad un incontro scolastico, disse che io non avevo ancora aperto il libro che mi era stato regalato e che mi ostinavo a leggere fumetti. Il maestro, manifestando una certa soddisfazione, la invitò a comprarmene di più e le spiegò che avrei scelto io il momento giusto per tuffarmi nella lettura dei libri; in quel momento i fumetti erano la lettura che gradivo maggiormente ed era su quello che i miei genitori dovevano spingere per educarmi alla lettura.
Adesso, a distanza di anni, continuo a leggere quello che mi piace e sono felice di rimanere aggiornato sui miei hobbies ed i miei interessi. Proseguirò a farlo finché mi divertirà e mi auguro che i visitatori del mio blog possano trovare piacevole la lettura dei miei post per essere stimolati a leggere anche altro.

Pubblicato il gennaio 9, 2020 su riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: