Riflessioni tra didattica e psicologia

Fin quando il coronavirus era in Cina eravamo dispiaciuti per ciò che stava accadendo e nel parlavamo per strada, al bar, sul posto di lavoro, però i nostri dialoghi erano pacati, perché come accade quando si parla delle difficoltà altrui, spesso se ne parla giusto per parlarne ed il problema ci tocca poco.
Poi il virus si espande, si comprende la sua pericolosità e la rapida trasmissione e vengono presi i provvedimenti per contrastarne la diffusione. Uno di questi rimedi adottati è stata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado con la necessità di dover ripensare rapidamente a come fare didattica senza gli alunni in classe.
Giunti a questo punto tutte le scuole si sono catapultate nel mondo della FAD, acronimo di Formazione a Distanza, ed anche se alcune erano già pronte, altre si sono trovate ad improvvisare. In queste difficoltà alcuni colleghi si sono ricordati della mia esperienza in “Blended learning” o apprendimento misto che combina il metodo tradizionale in aula con attività mediata dal computer e del titolo rilasciatomi dal DOL, Politecnico di Milano, il master in tecnologie per la didattica che si svolge interamente a distanza attraverso una piattaforma eLearning asìncrona (Moodle).
È chiaro che l’apprendimento di chi pone le domande per giungere ad una conclusione rapida non è nelle condizioni ideali, considerando che a tutti noi è stata chiesta l’adozione di differenti abitudini, diversi stili di vita rispetto a quelle cui siamo abituati. La quarantena, ma più in generale l’isolamento, è un evento spesso associato a difficili problematiche psicologiche (stress, confusione, rabbia, paura, insonnia e difficoltà di concentrazione). La quarantena può avere un impatto significativo sulla salute mentale e sul benessere psicologico dei cittadini (sia gli adulti che gli adolescenti) ed è per questo che ritengo (ricordate che le mie sono solo riflessioni) che gli insegnanti i quali non pensano di avere la giusta preparazione per la didattica a distanza debbono gestire lo stress e sviluppare la resilienza adottando un atteggiamento costruttivo rimanendo sensibili ed aperti alle opportunità che la vita può concedere in ogni momento.
Ovviamente dopo aver vissuto forti esperienze nell’ultimo periodo, sentivo la necessità di scrivere un post su questo, visto che ho imparato che ogni istante di qualsiasi singolo giorno racchiude qualcosa da scoprire per la quale ci si deve impegnare e goderne i benefici.
L’immagine a corredo del post è stata creata con WordItOut.
Andrà tutto bene, ce la faremo.

Pubblicato il marzo 23, 2020 su didattica, psicologia, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: