Quarantena: recuperiamo vecchie foto

La quarantena prosegue e per un amante della fotografia la ricerca di cosa fare per non allontanarsi dal proprio hobby diventa indispensabile.
Personalmente ho ripreso il recupero di vecchie foto di famiglia e gli scanner sono un metodo migliore per copiare e poi recuperare le vecchie foto.
Con uno scanner piano, io ho quello della Epson, la foto viene posizionata sulla parte di vetro (che in precedenza ho pulito accuratamente) e, utilizzando il software dedicato, ho eseguito una scansione dell’anteprima. Da questo, ho selezionato il ritaglio adatto dell’immagine eseguendo la scansione finale.
Quando si utilizza uno scanner, la risoluzione impostata nel software dipende dalle dimensioni dell’originale e dall’uso a cui si mira. Il software misurerà la risoluzione in punti per pollice (dpi). Se si opta per mostrare sullo schermo del computer o di un proiettore digitale, le sue dimensioni non devono superare i 600 × 800 pixel. Se si ha intenzione di realizzare stampe di qualità dalle scansioni, è necessaria una risoluzione più elevata di più di 3.500 × 2.500 pixel (cosa che il mio scanner non fa).
A conclusione di questo lavoro, è d’obbligo praticare una post produzione mirata ad ottenere il massimo dalla vecchia foto.
A volte, infatti, la procedura di scannarizzazione aumenta troppo il contrasto o visto che è una vecchia stampa, è possibile che sia particolarmente basso; in entrambi i casi, lo strumento che regola luminosità e contrasto, può essere utilizzato secondo la necessità.
Se le vecchie stampe sono a colori è più frequente che si siano sbiadite nel tempo a causa del loro trattamento chimico; possono assumere, quindi, una dominante di colore, solitamente magenta. Servirà a questo punto lo strumento di bilanciamento del colore che può essere utilizzato per correggere le dominante con l’utilizzo di colori complementari. Il verde è il complementare del magenta, il ciano è il complementare del rosso e il giallo è il complementare del blu.
Sinceramente il recupero delle vecchie foto, soprattutto in base ai ricordi che generano, può risultare impegnativo, però è un modo intelligente e produttivo da utilizzare in quarantena. #iorestoacasa

Pubblicato il aprile 2, 2020 su fotografia, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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