La scuola riscopra i diritti pedagogici

Non leggo solo riviste o libri di fotografia. Mi sembra logico che non parlo di tutto ciò che leggo, visto che i miei interessi sono tanti.
Oggi però ho letto su “Avvenire” un articolo a firma di Fulvio De Giorgi che, a mio personale giudizio, è particolarmente interessante.
Covid-19. Se la scuola è «viralizzata» riscopra i diritti pedagogici” è l’articolo a pagina 3 che intendo suggerire come lettura (disponibile anche online per chi non ama troppo la carta stampata o perché non può recarsi in edicola a comprare il giornale).
Nell’articolo viene ricordato che “Osservare l’allievo, motivarlo, valorizzare le sue potenzialità, aiutarlo nelle difficoltà, personalizzare l’offerta formativa: ecco cosa è importante riuscire a garantire” nella didattica tenendo a mente che chi non ha computer o non ha connessione, è rimasto escluso. “Molti si dimenticano che non basta accontentarsi di «cosa» l’allievo impara, è importante anche «come» lo impara: la sola trasmissione di nozioni lo depaupera di un vissuto educativo che va preservato” una cosa che in molti dovrebbero tenere a mente.
Ovviamente il virgolettato in corsivo è preso direttamente dall’articolo, non aggiungo altro, se non l’invito a leggere l’analisi fatta dal giornalista.

Pubblicato il aprile 22, 2020 su giornali. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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