Da oggi la fase 2, rispettiamo le regole

Oggi si entra nell’attesa “fase 2” (attesa da chi ha rispettato con zelo le regole) pur sapendo che la strada da percorrere per tornare alla precedente normalità è ancora abbastanza lunga e non si dovrà abbassare la guardia rispettando le indicazioni di precauzione e sicurezza.
Le principali agenzie stampa hanno pubblicato le miniguide sulle attività che restano in lockdonwn e non sono riuscito a trovare particolari divieti per i fotoamatori.
Ho pensato, quindi, di leggere le indicazioni della “PPA“, l’Associazione dei Fotografi Professionisti Americani. Nel post di Kenneth Martin viene ricordato che i “fotografi professionisti servono come custodi primari delle nostre storie mondiali, nazionali e familiari” e soprattutto che un professionista deve rispettare le regole di un buon cittadino (ovviamente vale anche per gli amatori, sempre più numerosi).
Relativamente all’equipaggiamento per la protezione personale viene raccomandato l’utilizzo di maschere e guanti, viene ribadita la necessità di mantenere le distanze sociali evitando il contatto quando più possibile. Se si dovesse lavorare in studio per un servizio fotografico è necessario osservare il numero minimo di persone impegnate e svolgere il servizio solo per appuntamento.
Nel post, inoltre, si legge anche del protocolli di risanamento che consistono in:

  • Lavarsi le mani regolarmente prima e dopo le sessioni fotografiche
  • Risanamento di tutti gli oggetti di scena
  • Risanamento dei servizi igienico-sanitari e degli spogliatoi se disponibili
  • Risanamento di aree comuni
  • Rimozione di prodotti o decorazioni in carta non necessari

Credo che alla sintesi che ho fatto del post letto, vadano aggiunte le raccomandazioni del Governo della nostra Nazione nelle quali viene ricordato che il ritorno alla normalità è un po’ come imparare nuovamente a camminare, un passo alla volta, con prudenza e attenzione (evitando di tornare indietro).
L’immagine a corredo del post non è collegata al post pubblicato dalla “Professional Photographers of America” ma è una foto di libero utilizzo realizzata da Anna Shvets (fotografa russa).

Pubblicato il maggio 18, 2020 su fotografia, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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