Archivio mensile:giugno 2020

Un “quaderno speciale” per gli appunti di studio

È in piattaforma, fruibile soltanto dagli aderenti al progetto di studio, il nuovo quaderno non previsto in fase di programmazione. È un numero speciale che rimarca gli obiettivi del piano e prende in considerazione argomenti di grande attualità.
L’editoriale si presenta senza alcuno scatto vista la lunghezza dell’articolo. In copertina scatti di libero utilizzo prelevati da Pexels. Si ringraziano nel quaderno gli autori Kaique Rocha (fotografo brasiliano) per l’immagine grande, Martin Damboldt (fotografo tedesco) e Pok Rie (fotografo malese) per quelle piccole.

POST CORRELATI

Pixelskies, hosting di telescopi remoti

Pixelskies è un sito di hosting di telescopi remoti gestito da David & Michelle Wills, Colin Cooper e Samantha Sabbarton. Ci sono tre osservatori telescopici completamente automatizzati disponibili per l’hosting remoto dalle nostre apparecchiature.
Il video è tratta dal canale YouTube di Pixel Skies.

Domani un corso su Capture One in UK

La Nikon School del Regno Unito ha organizzato un corso gratuito sull’utilizzo di Capture One. Il corso gratuito si svolgerà domani, 26 giugno, dalle 10:00 alle 12:00, e tratterà:

  • Introduzione e importazione della prima foto
  • Informazioni sull’interfaccia e personalizzazione
  • Uso degli strumenti di modifica di Capture One
  • Esportazione nei formati finali

La sessione si svolgerà tramite Zoom e le modalità di partecipazione potranno essere lette sul sito ufficiale della Nikon School.
L’immagine a corredo del post non è collegata all’evento, è solo un parziale screenshot di Capture One.

Anche Tamron va nella direzione mirrorless

Solo qualche giorno fa ho scritto qualcosa sul obiettivo della Sigma adatto alle mirroless ed oggi apprendo che Tamron sta immettendo sul mercato un 28-200mm per le fotocamere senza specchio, con una apertura maggiore rispetto al suo principale rivale, più piccolo e più leggero. Credo che in questi giorni si parlerà della sua messa a fuoco automatica rapida, silenziosa e straordinariamente ravvicinata, così come si discuterà delle sue altre qualità e dei suoi punti negativi (saranno gli esperti a fornirci tante notizie in merito).
L’immagine a corredo del post non è stata scattata con l’obiettivo in causa, è una foto ad uso gratuito scattata da Cody King.

POST CORRELATI

“Il Fotografo” da collezione

Il n°324 de “Il Fotografo” è un numero da collezione con le testimonianze sul COVID-19, con le storie di un mondo sospeso nell’isolamento e con l’esplosione di creatività fotografica nel periodo del lockdown. Tra i numerosi servizi si potrà leggere “Palermo ai tempi del Coronavirus” a pag.42 che riguarda da vicino i visitatori del mio blog. In questo servizio sarà possibile ammirare gli scatti di dopo gli Francesco Faraci, sociologo ed antropologo che gira la Sicilia, alla ricerca di storie da raccontare. I suoi lavori sono stati pubblicati su prestigiose riviste nazionali e internazionali. Nel 2016 pubblica il suo primo libro Malacarne. Kids come first (Crowdbooks Edizioni), un viaggio di tre anni tra i bambini delle estreme periferie di Palermo. Ha scritto due romanzi e ha lavorato al progetto editoriale Jova Beach Party. Cronache da una nuova era, per cui ha realizzato fotografie accompagnate dai suoi testi (Rizzoli, 2019). Atlante Umano Siciliano è la sua ultima pubblicazione (emuse, 2020).
L’immagine a corredo del post è lo screenshot della copertina della rivista pubblicata da Sprea.

“Vedere Barocco” a Torino

Dal 19 giugno, con ingresso gratuito, mentre alla Reggia di Venaria c’è la mostra Sfida al Barocco, CAMERA Torino ospita “VEDERE (il) BAROCCO”, settanta immagini di un nutrito gruppo di fotografi che hanno “guardato” al Barocco nella Torino del XX secolo.
Questo evento sarà visitabile fino al 30 agosto 2020, presso CAMERA, Via delle Rosine 18, Torino, il lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11:00 alle 19:00, mentre il giovedì dalle 11:00 alle 21:00.
L’immagine a corredo del post è una foto realizzata da Francesco Tracuzzi e non è collegata a quanto scritto nel post.

Coronavirus, nuovi contagi tra i giovani

Giusto ieri scrivevo un post di riflessioni consigliando scatti in ambiente naturale e comunque lontani dagli assembramenti. Leggo oggi su qualche giornale on line che preoccupa il significativo aumento dei contagi tra gli adolescenti. In questa fase, definita “ritorno alla normalità“, desta preoccupazione il picco di contagi tra i teenager e i giovani adulti. Questa tendenza potrebbe essere dovuta alla riapertura delle attività commerciali e uffici, ma principalmente con i giovani che hanno ripreso a uscire sia per lavoro che per svago e sono meno attenti alle norme di comportamento anti-contagio, trascurando più facilmente le misure di allontanamento sociale e l’uso corretto della mascherina.
Ovviamente il mio post è solo una riflessione, nulla di scientifico, ma basta dare uno sguardo alle spiagge nel fine settimana: gli adulti rimangono distanti dagli altri bagnanti, mentre i giovani hanno ripreso una “normale” vita di gruppo.
L’immagine a corredo del post è una foto ad uso gratuito.

POST CORRELATI

Torniamo a contatto con la natura

Nel corso del periodo di blocco globale ho ripreso alcune vecchie abitudini, poste nel cassetto a causa dei soliti impegni stressanti che caratterizzano la giornata di noi occidentali.
Ammirare gli scatti di Ylanite Koppens mi ha fatto tornare a riflettere sugli scatti degli amatori, spesso troppo impegnati a cercare nuove idee tra gli scatti degli altri, quando posso soffermarsi sulle bellezze vicine.
La scorsa settimana ho inserito un post di riflessioni con il quale suggerivo scatti di panorami, lontani da altri, macro in luoghi senza agglomerazioni, still-life con i buoni prodotti dell’estate. Tutto questo per eliminare ogni condizione di contagio ed è chiaro che se abbiamo lavorato di fantasia ed abbiamo anche sperimentato nel periodo in cui si è fermata la Nazione, possiamo proseguire, nell’interesse della nostra e dell’altrui salute, gli scatti in natura di fiori e gli insetti, migliorando le nostre tecniche.
Ci sono creature e scene incredibili che possono essere catturare nel giardino o in uno spazio verde vicino casa. Quindi, con l’aiuto dei suggerimenti dai professionisti o degli amatori di qualità, si può prendere la macchina fotografica ed andare fuori in luoghi senza agglomerazioni.
In prima battuta è utile ricordare che bisogna conoscer bene la propria fotocamera. Sembra puerile (ma non lo è) rammentare la conoscenza delle modalità di messa a fuoco e della posizione del regolatore degli scatti a raffica (nel caso in cui si vogliano utilizzare per poter scegliere dopo l’immagine migliore dal gruppo)
In seconda battuta oltre che a concentrarsi sul soggetto non si dimentichi lo sfondo, il quale crea o spezza un’immagine, quindi è davvero importante.
Vivere l’attesa in silenzio (molto gradito dalla fauna) ammirando lo flora che c’è intorno. Se si rimane in città non è da scartare una visita all’orto botanico che offre tante opportunità di scatti e contatto con la natura.
L’immagine a corredo del post è una foto ad uso gratuito scattata da Ylanite Koppens.

POST CORRELATI

Un nuovo Sigma per mirrorless

Sigma ha annunciato l’arrivo sul mercato per i primi di luglio 2020 dell’obiettivo 100-400mm f/5-6.3 DG DN OS con attacco Sony, progettato da zero per le fotocamere mirrorless.
L’obiettivo comprende ventidue elementi in sedici gruppi, con un FLD e quattro elementi SLD utilizzati per l’efficace correzione di aberrazioni e distorsioni ed è dotato di una stabilizzazione ottica dell’immagine.
L’obiettivo è perfetto per la natura, l’azione e i ritratti grazie alla sua breve distanza minima di messa a fuoco.
L’immagine a corredo del post non è stata scattata con l’obiettivo in causa, è una foto ad uso gratuito scattata da Ylanite Koppens.

Nik Collection 3 by DxO, mi sa che lo compro

Uno degli argomenti più spinosi del mondo della fotografia è il fotoritocco. Più se ne discute e più si accendono gli animi nelle varie community.
Anche sui telefonini grazie a questi software le foto possono essere stravolte e ciò demonizza ancor di più il fotoritocco.
Personalmente utilizzo alcuni strumenti di post-produzione e ritengo che ci sia da considerare sia lo scopo che l’utilizzo della elaborazione e del successivo uso che si deve fare dell’immagine, per tale motivo non mi addentro in una discussione su questa tematica.
Ho iniziato questo post con l’intento di esaminare dalle varie presentazioni uno dei software più noti in questo campo: ” Nik Collection”.
Creata nel 1995, la suite è stata subito amata a dispetto del prezzo non proprio alla portata di tutti. Nel 2016 Google ha acquisito la società che lo aveva creato ed i relativi diritti sul software, divenuto gratuito fino al 2017, anno in cui il colosso statunitense annuncia l’intenzione di abbandonare lo sviluppo della suite, mentre ad ottobre dello stesso anno, DxO annuncia l’acquisizione di Nik da Google, promettendo di rilasciare nel 2018 una nuova versione.
La Technical Image Press Association (TIPA), composta da numerose pubblicazioni nel campo della fotografia, ha definito questa suite “un fantastico software di elaborazione RAW. La sua vasta gamma di regolazioni si aggiunge al già ampio arsenale di strumenti creativi disponibili nelle versioni precedenti“.
Nik Collection 2018 di DxO è composta da tool indipendenti con varie finalità: Analog Efex Pro, Color Efex Pro, Silver Efex Pro, Viveza, Dfine, Sharpener Pro e HDR Efex Pro. Ogni tool ha una interfaccia grafica decisamente simile con funzionalità diverse.
Considerato che la post realizzata con la versione gratuita mi ha dato delle soddisfazioni, che le tecniche di nitidezza e riduzione del rumore delle immagini sono migliorate e che in questa versione è stata introdotta anche un’opzione di flusso di lavoro non distruttiva (anche se l’informazione è riferita ad Adobe Lightroom Classic), sono tentato dal fare questo acquisto.
L’immagine a corredo è un parziale screenshot della home di DxO.