Che fine ha fatto il grigio 18?

C’era una volta un pezzo di cartone grigio. Si chiamava Kodak Neutral Test Card o Kodak Gray Card e si acquistava per una somma modica nei buoni negozi di fotografia. Noi lo chiamavamo semplicemente “grigio 18”, un colore che stava a metà nella scala dei grigi del sistema zonale di Ansel Adams, una progressione che va dal nero al bianco puro (vedi immagine a corredo del post).
Credo che questa scala, utile per collocarci al centro e regolare l’esposizione, sia stata messa da parte. Nella società odierna, almeno in apparenza, contano di più il nero ed il bianco puro.
Solo pochi mesi fa si usciva ad applaudire i medici eroi, adesso vengono beffeggiati perché solo per appuntamento potranno fare il vaccino per l’influenza; si cantava l’inno italiano in balcone, adesso si aspetta la nazionale di calcio ed in quella occasione mostriamo la poca conoscenza dell’inno. Solo poco tempo fa si segnava sul calendario il giorno della sanificazione e della disinfettazione per chiudere le finestre, adesso si segna solo il sabato, la sera in cui possiamo stare di fronte al ritrovo con gli amici a denigrare il ristoratore che ci ha fatto attendere fuori ed ha perso un buon cliente.
Non ci ricordiamo più dell’impegno degli insegnanti a proseguire l’istruzione nel periodo di quarantena, facciamo solo fretta agli operatori scolastici che misurano la febbre e ritardano l’ingresso a scuola. Al supermercato non teniamo in considerazione le persone fantastiche che hanno lavorato duramente per tenerci forniti, ma ci lamentiamo della carenza di alcuni prodotti.
Aristotele, se non ricordo male, indicava la posizione occupata dalla virtù su una linea collocata a metà strada tra l’eccesso e il difetto, sempre misurata, moderata ed equilibrata, secondo l’ideale greco.
Dalle affermazioni presenti nell’Etica Nicomachea si sono sviluppate nel corso dei secoli alcune frasi che hanno sintetizzato la posizione filosofica aristotelica, come “In medio stat virtus”, particolarmente impiegata dalla scolastica medievale.
In questa riflessione non posso che augurarmi la rivalutazione della filosofica aristotelica e quella dell’utilizzo del grigio 18% affinché ci sia un maggiore rispetto per le regole e per l’altrui impegno. La virtù sta in mezzo.

Pubblicato il ottobre 18, 2020 su riflessioni, sociologia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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