“Le ferite incurabili sono quelle inflitte dalla lingua”

Chi disprezza ha il preciso proposito di umiliare. Cerca di ridicolizzare, minimizzare o addirittura annullare l’altro e lo fa cercando l’occasione favorevole fino a infliggere una ferita nella psiche.
Il disprezzo è l’opposto dell’empatia e comprende precise dimensioni psicologiche. Sono, infatti, le persone piene di frustrazione e rabbia che lo manifestano spesso e serve a scagliare sugli altri le proprie emozioni negative, la propria insoddisfazione.
Il disprezzo è la dimensione più nociva che possiamo ricevere e offrire agli altri, il modo più pesante per umiliare.
Come sosteneva Honoré de Balzac, scrittore fruttuoso che ha elaborato la magnifica opera “La Commedia umana”, (ciclo di romanzi e racconti con lo scopo di descrivere in modo quasi esaustivo la società francese del suo periodo), “Le ferite incurabili sono quelle inflitte dalla lingua”.
L’immagine a corredo del post è quella che ha dato vita alle mie riflessioni; è un crop della foto scattata da Polina Zimmerman, fotografa russa, ed è possibile utilizzarla gratuitamente scaricandola da Pexels.

Pubblicato il ottobre 18, 2020 su psicologia, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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