Possibile che non pensiamo alla salute?

Dal 15 novembre sono state estese le zone rosse e le nuove misure restrittive, valide almeno fino al 3 dicembre, puntano a limitare alcune attività ma soprattutto a mettere un freno a spostamenti ed assembramenti; la speranza è che queste nuove misure aiutino a contenere la curva del contagio alleggerendo il numero dei ricoveri negli ospedali e nelle terapie Intensive.
Intanto gli esperti del comitato tecnico scientifico confermano che, in attesa del fatidico vaccino, ci si deve abituare a convivere ancora a lungo con la diffusione del covid-19 insomma la battaglia è ancora lunga e per vincerla c’è bisogno della collaborazione di tutti.
Al momento in giro, almeno per quel poco che ho visto, girano persone con la mascherina sul mento lasciando scoperti bocca e naso, gli assembramenti non sono più davanti al bar, ma continuano ad esserci in altre zone.
È possibile che ancora alcune persone non abbiano afferrato il problema?
La storia ci insegna che le epidemie e altre diffusioni come la spagnola si sono evidenziate con ben tre ondate e penso che siano ancora tanti quelli che lo ignorano, mi auguro che il prossimo Natale si possa stare particolarmente attenti alle nostre persone più care e con una maggiore attenzione per noi e per gli altri.
Foto a corredo del post di Yaroslav Danylchenko da Pexels.

Pubblicato il novembre 18, 2020 su riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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