Archivio mensile:Maggio 2021

Piccolo omaggio alle api

Piccolo omaggio alle api” è uno scatto che ho voluto fare in considerazione che il 20 maggio 2021 si è celebrata la quarta Giornata mondiale delle api.
Voluta 18 ottobre 2017 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il World Bee Day punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e di altri impollinatori.
Spostandosi da un fiore all’altro le api raggiungono e impollinano più di 170.000 specie vegetali, garantendo così la biodiversità nell’ecosistema.
Nonostante la loro importanza, purtroppo, il numero e la varietà degli impollinatori sono diminuiti negli ultimi decenni a causa delle attività umane.

Oddio ho scoperto l’ozio

L’ozio è il padre dei vizi“, lo sentivo dire ogni qualvolta che rimanevo sdraiato a leggere un fumetto. Era quasi, come un’ossessione, qualcosa con la quale mi si voleva privare della libertà e del piacere di leggere ciò che gradivo.
Il mio errore era quello di fare in compiti velocemente o addirittura di farli a scuola quando li assegnavano.
Non era fatto per guadagnare tempo, ma soltanto perché avevo le idee chiare su cosa fare e “disegnavo” nella mente un quadro di quanto intendevo scrivere. Solo quando cercavo un termine maggiormente appropriato impiegavo un tempo maggiore per la consultazione del vocabolario.
Ma questo non era compreso da nessuno a causa della famosa cultura occidentale del lavoro che ha schiavizzato e depresso tante persone.
Adesso dopo anni di lavoro, mi sento libero. Leggo un libro finché voglio, poi metto un segnalibro e rimando la lettura ad altro momento; sfoglio una rivista e mi fermo ad osservare e leggere per il tempo che desidero.
Eppure, ancor oggi trovo tante persone che vorrebbero farmi fare qualcosa.
Certamente lo fanno con buoni propositi provando a non farmi sprofondare nella noia, ma posso garantirvi che questa scoperta mi rende appagato, lontano da quelli che sono stati i tratti distintivi della vita di molti occidentali.
Non prolungo il post, adesso mi tuffo nella lettura di “L’ozio come stile di vita” di Tom Hodgkinson.

“Frammenti”, una mostra a Ragusa

Sarà aperta da oggi, alle ore 17:00, , presso i locali del centro servizi culturali di via Diaz a Ragusa, “Frammenti” una mostra del progetto che mette in comunicazione la pittura di Cristina Bufardeci e la fotografia di Karina Lukasik.
La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 30 maggio dalle 9:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 20:00.

Online “Stargate Love”

È online dal 10 maggio “Stargate Love”, il nuovo progetto fotografico di Gianluca Sammartano, un viaggio che richiama teorie fantascientifiche per le quali gli alieni sono giunti sulla terra migliaia di anni fa.
Foto da ammirare sulla pagina instagram dell’autore. Nell’immagine a corredo una porzione di screenshot della home del suo sito.

Non sono un cacciatore di like

Dopo un po’ di tempo riprendo a parlare di fotografia, ma non di argomenti tecnici o riferimenti al gruppo del quale faccio parte; solo semplici riflessioni.
Ormai è da un po’ che non esco a fotografare con gli amici: prima per le restrizioni dettate dalla pandemia, poi, gradualmente, si perde lo smalto, la motivazione e ci si allontana dal proprio hobby.
La teoria dei colori è abbastanza nota in fotografia in quanto, tra le altre cose, risulta conoscenza utile nel realizzare un composizione .
Quella alla quale ci siamo abituati a convivere, purtroppo, non si sposa con la fotografia. Oggi è rosso, domani forse arancione, poi diventa giallo scuro. Personalmente non riesco ad abbinare il mio tempo libero con i tempi di questi colori che cambiano spesso e non permettono neppure di utilizzare i filtri per avvicinare il proprio scatto alle proprie aspirazioni di fotografia.
Per me la fotografia rappresenta un modo piacevole per fermare un momento, non un continuo stress su regolamenti, limitazioni e conflitti con ignoranti.
Forse tornerò a fotografare, ma soltanto quando potrò farlo a modo mio, non sono un cacciatore di like e fortunatamente sono una persona libera.

Il V della serie oro

La serie “oro” dei quaderni realizzati per il gruppo di studio sulla fotografia raccoglie dei suggerimenti in forma monotematica. In questo ultimo numero stagionale sintetizzo in 28 pagine la mia esperienza nella gestione del blog ai componenti del gruppo.
Nell’immagine a corredo del post la copertina del quaderno.

POST CORRELATI

Tre quaderni per concludere la stagione

In largo anticipo si è conclusa oggi la diffusione dei quaderni di appunti nel gruppo di studio legato al progetto promosso lo scorso anno ad inizio pandemia.
La diffusione anticipata è legata alla speranza di poter tornare a fotografare in gruppo, magari composto da un numero esiguo e non tanto distanti dalle nostre abitazioni.
Tre quaderni sono il risultato di una lunga “astinenza” dall’utilizzo della fotocamera, da troppo tempo riposta nel suo alloggiamento.
Nell’immagine a corredo del post le tre copertine dei quaderni.

POST CORRELATI

Non gioco più

Come già detto in un precedente post, sto scrivendo poco perché la situazione attuale non motiva a farlo.
Oggi ho persino deciso di smettere di giocare. Perché? In motivi sono tanti o forse soltanto uno … mi sono annoiato
Anche tra gli adulti a mio giudizio il gioco (quello divertente, non quello d’azzardo) è importante. Si gioca per avere qualche minuto di relax, lontani dalle problematiche che la vita reale ci propone. L’allestimento dei propri villaggi (nei giochi che ho fatto), la pianificazione della propria strategia, la libertà di azione legata solo alle caratteristiche del gioco sono elementi che aiutano a rilassarsi.
Da quanto ho osservato però, il rapporto tra player non è più lo stesso. C’è troppa rabbia repressa che, spesso, genera alterazioni del comportamento. Mi è sembrato che il gioco si fosse trasformato in un campo di battaglia vero anche se condotto in un mondo virtuale. Le regole vanno a farsi strabenedire, si cerca anche l’illegale per sopraffare il “nemico” generando stress negli altri player ed accumulo di lavoro per i moderatori che, più che rispondere alle richieste ed ai dubbi dei player, sono stati trasformati in “esperti di informatica” per scovare le diverse violazioni.
Ovviamente non è un attacco al gioco (nel mio caso sono due), ma una semplice osservazione di quanto sta accadendo; credo che a fine pandemia gli psicologi avranno un duro lavoro da svolgere.