La “Squola” è finita

Dopo la prima ondata dello scorso anno scolastico, adesso è il turno della seconda. Del gruppo storico dei Docenti di Educazione Fisica e Sportiva ne rimarranno pochi.
In questi anni, almeno dal mio punto di vista, è cambiata la Società e con essa anche la Scuola e lo Sport.
Personalmente è da un po’ che sono “uscito” dall’immaginario comune che rappresenta la pensione come un sogno idilliaco.
Certo la pandemia forse mi ha aiutato in questa fase di transizione in quanto ha provveduto subito a limitare i miei hobby come la fotografia ed i miei tour, però, consapevolmente mi sono avventurato nella ricerca della serenità per evitare che i pensieri negativi potessero avere il sopravvento (considerando che si ha più tempo a disposizione).
Proprio per questo, pur lasciando l’insegnamento, non credo abbandonerò gli stili di vita o quant’altro fa parte della mia identità e non sono (almeno per il momento) tra quelli che avrebbero voluto continuare la propria attività professionale e si fanno travolgere da rabbia, frustrazione e depressioni.
È probabile che i molteplici interessi avuti mi stiano aiutando e non avrò da combattere come coloro che hanno dedicato la propria vita ad un numero ridotto di passioni.
Ci sarà la classica festa di saluto con i Colleghi con i quali abbiamo condiviso percorsi o contrarietà ed è probabile che con molti di loro proseguirò il rapporto di amicizia che, ancora dopo tanto tempo e strade diverse, continuo ad avere con molti compagni delle elementari, delle medie e delle superiori (oltre a quelli universitari con i quali abbiamo mantenuto il rapporto di amicizia oltre a quello professionale).
È probabile che anche in questo lo sport ci sia stato d’aiuto sia a quelli che ne praticavano uno diverso dagli altri, ma si “catapultavano” ad ammirare le altre discipline, o tra quelli che da avversari si scambiavano qualche sguardo di troppo, ma poi finivano con lo stare insieme davanti ad una pizza o una semplice bibita a termine della gara, forse anche a scherzare su qualcosa andata male (lo Sport con la S maiuscola per intenderci, non quello delle zuffe o dei rancori).
Dico qualcosa in più in questo post, proseguirò a fornire le mie informazioni e le mie esperienze a coloro che rimangono a lavoro, senza avere la pretesa del sapere assoluto, ma soltanto per far leggere il mio punto di vista.
Ci vediamo alla festa di saluto trattenendo il nostro desiderio di mojito o di ballo se siamo alla guida di un veicolo o se le limitazioni non ce lo permetteranno.

Pubblicato il giugno 29, 2021, in psicologia, riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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