“Tranquillo, lo fai domani”

Nel percorso verso la serenità debbono essere tenuti in considerazione i segnali che ci allontanano da essa. Spesso non li valutiamo o, peggio ancora, chi ci sta intorno adduce soluzioni le quali non fanno altro che allontanarci dal risolvere il problema.
Non ti preoccupare” o “tranquillo, lo fai domani” sono diventati termini ricorrenti nella nostra società, come se non preoccuparsi o rimandare il problema possa aiutarci a risolverlo; lo sentiamo spesso in quanto coloro che lo pronunciano sanno che il dilemma non è il loro e che il giorno dopo, quando insorgerà nuovamente, loro saranno da tutt’altra parte e non dovranno contribuire a risolverlo.
Ritengo che la soluzione alle difficoltà non consista nell’ascoltare passivamente ciò che ci suggeriscono, ma nella giusta lettura dei segnali dei segnali che diffondiamo. “Aiutati che il ciel t’aiuta” è un noto detto popolare che in un percorso finalizzato al raggiungimento della serenità e del benessere personale è essenziale. La corretta lettura del detto suggerisce che per risolvere i problemi è necessario darsi da fare animati da tanta buona volontà (tutto questo leggendo onestamente i segnali del nostro corpo).
La decodifica di un segnale corporeo implica il collegamento tra l’emozione provata ed il pensiero che la guida; quelli distorti lasciano emozioni negative.
Gli orientali non fissano l’attenzione verso l’esterno, ma si concentrano sul mondo interiore della mente, per catturare i pensieri ostacolanti che innescano emozioni intralcianti.
Le espressioni emotive hanno alcune caratteristiche comuni, ma hanno anche impronte digitali uniche. La rabbia, ad esempio, può essere associata alla sensazione di calore, mentre la frustrazione può essere accompagnata da irritazione e impazienza. La preoccupazione è una sensazione generata da un presentimento, mentre la paura è una risposta ad una particolare situazione.
Ciò che è importante, quindi, è identificare i pensieri scatenanti, capirne le origini e imparare modi per sostituirli con pensieri più costruttivi.
La foto dello sfondo dell’immagine a corredo è di Emilia Tracuzzi.

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Pubblicato il ottobre 21, 2021 su riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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