Emozioni ed apprendimento

Periodicamente inserisco un post che è tratto dalle esperienze costruite a scuola, ricordando che questi post sono caratterizzati soltanto dallo spirito di condivisione e non pretendo di fornire insegnamenti ai Colleghi in servizio.
Nei miei anni di insegnamento, ma anche quelli vissuti da alunno, ho notato le emozioni influenzano gli aspetti cognitivi dell’apprendimento, poiché possono attivare diverse modalità di elaborazione delle informazioni e di risoluzione dei problemi.
Le emozioni, a mio parere, possono influenzare sia la quantità che la qualità della conoscenza e, quindi, il rendimento scolastico. Gli alunni sono più disposti a impegnare i loro sforzi ed il loro tempo se le attività di apprendimento sono piacevoli e interessanti, mentre se provocano noia o ansia, il livello di motivazione cala rapidamente.
Da insegnante di Educazione Fisica e Sportiva mi son sempre preoccupato di sottolineare le differenze tra sport, gioco e disciplina svolta a scuola. È chiaro che il mio compito non era quello di creare campioni dello sport, ma di proporre quelle attività che fornivano gli elementi base per la loro formazione , interpretando l’attività psicomotoria nella sua indivisibilità.
Purtroppo molti alunni approdano nella scuola ritenendo l’Educazione Fisica e Sportiva come un periodo di gioco, lontano da logiche scientifiche, da principi igienici e salutari, con caratteristiche esclusivamente ricreative.
Appare ovvio che la risposta adeguata non è quella di contrapporre la propria conoscenza a quella degli alunni, ma la soluzione sta nel guidarli passo dopo passo verso la giusta strada, evitando di generare riflessioni del tipo “questo esercizio non lo saprò mai fare e prenderò un pessimo voto”. Sono molto più appropriate ed efficaci le emozioni di incoraggiamento, che non consistono in un generico e distaccato “bravo”, ma nell’attenzione dell’insegnante che deve esser sempre colui che aiuta e sostiene nel risolvere
le difficoltà.
Il conforto di un “alleato” fa crescere la volontà di superare gli errori e genera le reazioni che animano il processo di apprendimento.

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Pubblicato il novembre 8, 2021 su didattica, psicologia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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