È una domanda stupida

È una domanda stupida”, in molti rispondono così a chi porge un quesito. In questo modo cresce l’imbarazzo e, spesso, si preferisce rimanere in silenzio e tenere i propri dubbi.
Personalmente non credo ci possano essere domande stupide, ritengo che la risposta possa esserlo. “Non si deve mai provare vergogna nel porgere un quesito” è ciò che ho spesso ripetuto ai miei alunni nel corso della mia carriera accompagnando la frase con il detto popolare “Nuddu nasci ‘nsignatu” (nessuno nasce con la conoscenza in siciliano).
I buddisti la chiamano “mente del principiante” ed è assolutamente normale che la curiosità o il desiderio di conoscenza ci spingano a porgere domande.
In un articolo pubblicato dal magazine “Newsweek” ho letto che i bambini nei primi anni della Scuola Primaria porgono una media di cento domande al giorno mostrandosi curiosi ed entusiasti. È chi deve rispondere che spesso, travolto da impegni e stress, nega la risposta o la fornisce mostrando irritazione.
Questo atteggiamento porta alcuni ragazzi alla scuola Secondaria di primo grado a perdere interesse e non porre più domande.
Se pensiamo che la curiosità spinge a far domande, le risposte migliorano la conoscenza e l’apprendimento; non rispondere o sostenere che la domanda è stupida stimola ansia, fa perdere la motivazione e limita il coinvolgimento.

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Pubblicato il febbraio 5, 2022 su didattica, psicologia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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