Alla ricerca del gusto

Con l’arrivo della pandemia e delle restrizioni vissute ho ritrovato una delle mie vecchie passioni: la cucina tradizionale.
Certo che per il nostro benessere ci stiamo nutrendo di cibi salutari e ci siamo allontanati dalle vecchie tradizioni per ridurre le problematiche che scaturiscono da una alimentazione ricca di zuccheri, grassi, sale e spezie varie. Ma non sempre la cucina popolare è qualcosa che fa male. “U picca non basta e u troppu suvecchia” si dice dalle nostre parti (tradotto: “il poco non basta, ma il troppo è spesso eccessivo [o eccedente]”), quindi è opportuno sapersi controllare.
In passato ci cibavamo di prodotti locali in un periodo dell’anno diverso dagli altri. Questo permetteva ad i nostri nonni di mantenere un corretto equilibrio.
Con l’arrivo della “globalizzazione” rischiamo di assumere alimenti che alle origini non facevano così male in quanto inquadrati in una alimentazione più o meno bilanciata. Oggi con i mix che generiamo rischiamo veramente di strafare.
Così come il primo album fotografico “Food Photography da quarantena” ho deciso di proseguire con il progetto “Alla ricerca del gusto” ed anche in questo caso non si tratta di una vera e propria “food photography”, ma di una raccolta di scatti che servono a mantenere viva la tradizione.
Chiaramente sono scatti lontani nel tempo e non il risultato dello stesso pasto o della dieta settimanale.
Ho voluto avviare la raccolta di scatti (progetto) dal salame Sant’Angelo IGP uno degli alimenti che mi piace maggiormente.
Il prodotto ha una storia molto antica. Nell’XI secolo, infatti, i Normanni introdussero nuovi usi nel territorio siciliano tra cui la carne suina, in contrapposizione alle consuetudini imposte dai dominatori arabi per i quali l’uso della carne di maiale era proibito.
Nel tempo, Sant’Angelo di Brolo (ME) è stato custode geloso di una tradizione unica in Sicilia. La riprova si legge in numerosi documenti tra cui una delibera della metà del XIX secolo, che introduceva il “balzello” (bazzeddu in siciliano), una imposta sulle produzioni di maggior interesse economico, fra le quali il salame.
Negli stessi anni si può trovare anche l’introduzione del “Rivelo“, una pratica simile ad una odierna autocertificazione, che obbligava i produttori a dichiarare sia il luogo di conservazione del salame che le quantità prodotte.
Il Salame S. Angelo IGP è un prodotto di salumeria, insaccato, a grana grossa, la cui zona di produzione è situata nel territorio del comune di Sant’Angelo di Brolo in provincia di Messina, nella regione Sicilia.

POST CORRELATI

Pubblicato il aprile 4, 2022 su foto, fotografia, progetti, scienze, sociologia. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: