Poniamoci sempre delle domande

In un recente sondaggio condotto da un magazine britannico tra le famiglie che si stanno preparando al ritorno a scuola, sono state raccolte le risposte sul materiale che ritengono necessario per i propri figli al fine di poter fare cominciare i nuovi impegni annuali.
Anche se non sono particolarmente chiari i quesiti dell’indagine e l’età degli intervistati, i numeri finali forniscono un successo del materiale digitale, infatti soltanto il 4% ritiene il libro cartaceo indispensabile.
Con i dati letti posso soltanto esprimere dubbi. Il primo è sui motivi veri dell’acquisto in quanto gli strumenti digitali possono servire per soddisfare diversi scopi.
“De gustibus non est disputandum” dicevano i latini (a meno che non ricordi male la frase), però il mio secondo quesito riguarda la lettura, cosa che spesso faccio dal digitale, ma con mezzi diversi dallo smartphone e, debbo confessare, che in spiaggia o in collina preferisco leggere il cartaceo in quanto non credo che riuscirei a leggere un libro dal telefonino (ma io sono diversamente giovane).
Credo che sia indispensabile che ognuno di noi si ponga delle domande per non accettare passivamente ciò che ci viene proposto.

Pubblicato il luglio 31, 2022 su didattica. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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