Archivio dell'autore: classe20manzoni

FotoMagazine, la rivista più letta nei Paesi di lingua tedesca

FotoMagazin” è la moderna rivista mensile per la fotografia che mostra i punti salienti del mondo dell’immagine. I fotografi stellari di fama internazionale parlano delle attuali tendenze delle immagini e i professionisti forniscono al lettore preziosi consigli pratici che li aiutano a realizzare foto migliori. Nel magazine possiamo trovare anche rapporti tecnici sugli ultimi sviluppi e test di fotocamere ed obiettivi con valutazioni chiare le quali forniscono un aiuto indispensabile. “FotoMagazin” è la rivista di fotografi amatoriali più letta nei Paesi di lingua tedesca. Un’attenzione particolare è rivolta ad attività pratiche di alta qualità come concorsi fotografici e workshop. Supplementi su argomenti di tendenza quali elaborazione delle immagini, presentazione delle immagini, know-how tecnico e pratico o imaging mobile forniscono conoscenze di base aggiornate.
La foto a corredo del post è realizzata con il montaggio di due screenshot della rivista (uno dei quali è la copertina).

Navigazione su internet, destinazione Taiwan

Nel mio girovagare su internet in cerca di informazioni che riguardano la mia professione ed i miei hobbies, ho trovato un magazine realizzato a Taiwan: “DIGI Photo”.
La mia curiosità è stata stimolata ed ho voluto dare uno sguardo a questa pubblicazione, considerato che faccio parte di alcuni gruppi fotografici dell’Asia orientale e che ho apprezzato che lo stile fotografico ed i soggetti degli scatti sono ben diversi dai nostri. Street photography ed ambiente naturale (avifauna e fiori) sono gli scatti maggiormente pubblicati.
La mia curiosità è stata appagata con la visione di questo magazine. Ovviamente non posso neppure prendere in esame quanto scritto negli articoli per ovvi motivi di conoscenza della lingua, però posso dire che alcune pagine sono dedicate agli scatti fatti con il cellulare ed almeno due sono dedicate al mercato digitale. In quel po’ che ho potuto comprendere (ma non confermo sia corretto) si consigliano delle app di editing per realizzare clip brevi che siano semplici e facili da usare.
Tra i servizi più approfonditi troviamo un’intervista a Wu Jianheng, per la rubrica “il sogno di personaggi che usano le immagini per cambiare il mondo” e quello sulla conferenza stampa relativa alla FUJIFILM GFX 100 svolta a Tokyo. Interessante anche il reportage sulla fotografia di viaggio che parla della bellezza paradisiaca del Sud America e della Patagonia in particolare.
Sinceramente non sono rimasto molto colpito da questo magazine, ma va rimarcato che non ho potuto leggere e che le mie sono solo riflessioni sul tipo di fotografia divulgata nel Paese asiatico attraverso la realizzazione di questo giornale.
La foto a corredo del post è realizzata con il montaggio di due screenshot della rivista (uno dei quali è la copertina).

Apl Fotomagazine, un trimestrale olandese

APL FotoMagazine (nome per esteso Art Photography Limburg FotoMagazine) è una rivista fotografica olandese pensata per le persone che desiderano ammirare il lavoro di altri fotografi. Il primo numero è stato pubblicato il 23 luglio 2013 con l’intenzione di pubblicarlo ogni tre mesi (il numero che ho avuto la possibilità di vedere è quello di ottobre/novembre/dicembre 2019). La redazione è costituita da un gruppo di fotografi entusiasti, la maggior parte dei quali ha ricevuto la propria formazione in varie scuole professionali o accademie per la fotografia.
Nella foto a corredo del post lo screenshot della copertina dell’ultimo numero della rivista olandese sui colori della loro bandiera nazionale.

Leggo, alleno la mente e consiglio

Leggo e mantengo allenata la mente. Non sono un opinionista e nei miei post c’è alternanza tra ciò che mi piace leggere, che mi affascina e che mi piace condividere nel rispetto del diritto d’autore. Ho trovato piacevole l’articolo di Massimo Corbucci pubblicato nel numero di novembre de “Gli enigmi della scienza” (bimestrale scientifico). Nell’articolo sono stati forniti spunti di riflessione scientifica, ben esposti e ben curati, per arrivare a comprendere che davvero Dio è “dentro” ciascuno di noi e in tutte le cose che compongono il Creato. Ne suggerisco un’attenta lettura in quanto stimola notevoli riflessioni.
La foto a corredo del post è lo screenshot della copertina del giornale

Spero di leggere (e capire) il francese

Faccio parte di alcuni gruppi fotografici francesi grazie agli inviti fatti dall’amica Françoise ed apprezzo tantissimo il loro modo di vivere il proprio hobby in maniera “social”. Che leggo tanto, invece, l’ho rimarcato più volte ed oggi mi è capitato di poter sbirciare tra le pagine di Photo, una rivista bimestrale francese dedicata alla fotografia. Photo affronta la fotografia nei suoi molteplici aspetti, dal fotogiornalismo alla fotografia d’avanguardia, attraverso la moda, la natura ed il nudo artistico che caratterizza la maggior parte delle sue copertine. Riferisce, inoltre, sulle principali notizie di fotografia e tendenze in Francia e nel mondo e si occupa di tecniche fotografiche.
Per me rappresenta un bel modo (anche se non parlo completamente il francese) di conoscere questa fetta di editoria e non posso che ringraziare l’amica Lina (con la quale ho tenuto un corso di francese di base in qualità di esperto in didattica assistita dalle nuove tecnologie) che mi ha saputo insegnare alcuni elementi della lingua che mi torneranno utili in questa lettura (o almeno lo spero).
Nella foto a corredo del post lo screenshot della copertina dell’ultimo numero della rivista francese.

Articoli che mi attirano su Amateur Photographer

Come scritto sul finire del mese passato, mi sto prendendo una sosta riflessiva. Questo non significa che ho smesso di leggere o di scrivere. Sto mettendo in ordine i miei appunti e quando desidero rilassarmi provo a leggere qualche articolo di giornali o riviste che a me piacciono in modo particolare. Uno di questi è Amateur Photographer la nota rivista inglese che con grande capacità fornisce utili consigli a noi fotografici amatori. Mi auguro di poter leggere il numero di giorno 16 novembre che, tra gli altri, tratta argomenti che mi stanno incuriosendo in modo particolare. Il primo tra questi è l’articolo che tratta i consigli di Jason Parnell-Brookes per allontanarsi in questo inverno dall’utilizzo del trepiedi, mentre il secondo è quello di James Paterson che esplora le straordinarie funzionalità del potente editor raw di DxO per migliora le foto rumorose in PhotoLab 2. Ovviamente ci sono tanti altri articoli sulla nota rivista, io, come sempre, cito quelli che attirano la mia attenzione nella speranza di poterli leggere.
La foto a corredo del post è lo screenshot della copertina della rivista.

A 30 anni dalla caduta del muro

La caduta del Muro di Berlino fu uno degli eventi più importanti della storia del Ventesimo secolo, un giorno che segnò la fine di uno dei più importanti simboli della divisione del mondo tra est e ovest.
Ho raccolto foto scattate da me, da Anna Ferrara e Francesco Tracuzzi per ricordare il 30° anniversario della caduta del muro.

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LUTE Spadafora, parte il corso di fotografia

È iniziato ieri l’atteso corso di fotografia tenuto dal Prof. Marcello Galì. A causa delle festività ricadute in mezzo e degli imprevisti sorti (allerta meteo con chiusura dei locali), l’avvio è slittato dal 25 ottobre a ieri ed infatti c’è stato tanto calore nell’accogliere il “Maestro” in aula.
Dopo l’introduzione di rito è stato trattato il triangolo dell’esposizione in maniera chiara ed abbastanza approfondita. La prosecuzione del corso avverrà il 15 novembre come previsto dal calendario della LUTE Spadafora.
La foto a corredo del post è stata scattata da me col telefonino in condizioni di scarsa luminosità.

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Ringo? Ma chi è? Un pistolero?

Sul finire di ottobre ho pubblicato un post “2 passi al Ringo: qualcosa di bello, di magico” per spiegare le emozioni che mi hanno spinto a fare lo scatto della foto a corredo (lo stesso del post di oggi). Ho evidenziato che spesso passando da “Ringo” (in siciliano “Rringu”), quartiere marinaro di Messina, non vengono notate le cose belle che ci sono.
Non mi sono soffermato in alcun modo a dare qualche notizia a chi non è di Messina (e forse anche a quelli che lo sono da poche generazioni) sul nome del quartiere in causa.
È chiaro che in prima battuta tutti penseranno al protagonista di alcuni spaghetti western (“Una pistola per Ringo“, “Il ritorno di Ringo“) del 1965, diretti da Duccio Tessari. In nome, invece, deve esser collegato al termine arringo, antico francesismo che mette in evidenza l’atto dello schierarsi, dell’arringarsi dei cavalieri nei tornei (infatti il nome di un quartiere vicino è “Giostra”, in siciliano “a Giusra”, luogo in cui si svolgevano tornei cavallereschi).
Nell’augurarmi di esser stato breve e chiaro, Vi rinnovo l’informazione che la foto a corredo del post potete guardarla con una definizione migliore su 500px.

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La Giornata delle Forze Armate

Oggi si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate anche se a causa della riforma del calendario delle festività nazionali introdotta con la legge n° 54 del 5 marzo 1977, la ricorrenza è stata resa “festa mobile”, con le celebrazioni che hanno luogo, ancora oggi, durante la prima domenica di novembre.
Io ho desiderato ricordarla con un mio scatto del 2017 “Inimitabilmente Frecce” perché la nostra PAN esprime in maniera spettacolare le capacità e la tecnologia del nostro Paese e dell’Aeronautica Militare. Le Frecce Tricolori sono la pattuglia acrobatica più numerosa al mondo: esse volano con ben dieci aerei, ognuno dei quali ha una specifica posizione nell’ambito della formazione.
La foto a corredo del post è visibile con una maggiore definizione su 500px. Molti altri scatti sulle nostre Forze Armate possono essere visti nel Progetto “inBlù” sulla mia pagina FB.