Archivio dell'autore: classe20manzoni

Didattica e fotolibri

È bello vedere un lavoro didattico fatto con la fotografia come quello realizzato dalle maestre Maria Cristina Braus e Luigina Pigarella e dai loro alunni di classe 5° dell’Istituto Comprensivo di Arco (TN) che documenta attraverso una mostra di fotografie la storia passata e presente di Romarzollo, il quartiere in cui è ubicata la scuola.
Questo mi fa pensare al progetto partito nel febbraio del 1989 nell’Istituto nel quale insegno che, aggiornato con nuove tecniche e nuovi strumenti è il progetto didattico più longevo della scuola. Ne ho fatto parte sin dagli inizi, quando alla guida della scuola c’era il Preside Salvatore Schirò, e ne sono il referente adesso che l’Istituto è diretto dalla figlia Prof.ssa Rosalia Schirò.
Adesso non sto a parlarvi dei bei ricordi sui miei anni di insegnamento ai quali sono legato, ma al lavoro realizzato dalle maestre che hanno utilizzato Book Creator. Vi invito a guardarlo.

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U Liotru su “Un po di REFLEXando con Passione”

La foto pubblicata ieri “A tu per tu cu u Liotru“, che può essere vista meglio su 500px cliccando sul link, è stata inserita tra gli scatti dedicati alla fauna (maggio 2019) su “Un po di REFLEXando con Passione“.

All’inseguimento dell’insetto verde

Ho voluto dare il nome di “All’inseguimento dell’insetto verde” a questo scatto non per parafrasare il noto film diretto da Robert Zemeckis ed interpretato da Michael Douglas e Kathleen Turner, ma soltanto perché nel fare una passeggiata distensiva, mi sono soffermato a pensare alle difficoltà riscontrate durante il viaggio che, nel film, viene fatto dalla scrittrice e dall’avventuriero che scoprono uno straordinario smeraldo.
Ritengo che non dovremmo inseguire qualcosa che riteniamo preziosa, dovremmo semplicemente soffermarci a guardare ciò che di prezioso e bello è vicino ai nostri occhi.

Mostra fotografica “La festa di Sant’Agata a Catania”

Si svolgerà domenica prossima, 26 maggio 2019, alle ore 18:30, presso la “Galleria L’isola nell’isola” (corso xxv Aprile, 13 – Ragusa), l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “La festa di Sant’Agata a Catania”.
La mostra del fotografo Marcello Tramandoni rimarrà aperta fino al 30 settembre 2019 tutti i giorni dalle ore 10:30 alle ore 13:30 e nei pomeriggi dalle 16:00 alle 20:00.
La foto a corredo del post è la locandina della mostra.

A Palermo un museo della fotografia

È stata divulgata ieri la notizia che sarà realizzato a Palermo il Museo regionale della fotografia, ospitato nel Villino Favaloro di piazza Virgilio. I lavori di restauro dell’edificio, il cui cantiere sarà inaugurato alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, permetteranno il recupero di uno dei gioielli del patrimonio artistico, culturale e architettonico della Sicilia, mentre il percorso espositivo interno consentirà un tour secondo un criterio cronologico. Saranno, inoltre, programmate mostre temporanee di fotografi che hanno lavorato in Sicilia.
La foto a corredo del post è uno scorcio del nostro capoluogo di regione che ho fatto con il telefonino durante una passeggiata vicino piazza Marina.

Magnum’s First a Milano

Iniziata giorno 8 maggio, si sta tenendo a Milano, presso il Museo Diocesano, “Magnum’s First. La prima mostra di Magnum”. Alla mostra, che sarà aperta fino a giorno 6 ottobre 2019, sono esposte ottantatré opere dei maggiori esponenti della nota agenzia fotografica fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William Vandivert.
Mi auguro di poter trovare le condizioni utili per poterla vedere e gustarmi i momenti storici emozionanti che le foto in mostra sanno trasmettere.
La foto a corredo del post non è collegata alla mostra in causa se non per il fatto che l’originale è stata realizzata da uno dei fondatori della nota agenzia fotografica ed è stata scattata nell’ottobre del 2015 a Troina, quando ho visto la mostra “Robert Capa in Italia (1943-1944)“. L’opera a cui ho scattato la foto (e mi scuso per i riflessi che si intravedono) è stata scattata dall’autore nel luglio del 1943 ad Agrigento e ritrae una coppia che passeggia con il pane in mano dopo la liberazione della città.

Si comincia con gli oggetti di cristallo

La curiosità mi ha spinto ad acquistare gli oggetti di cristallo K9, materiale appartenente al vetro ottico, per cimentarmi in foto e divertirmi con la rifrazione.
Ovviamente avrò molto da imparare in questo campo visto che le mie esperienze si limitano agli occhiali o alla classica pozzanghera d’acqua, però sarà un nuovo modo per scoprire una nuova bellezza del mondo ed alcuni elementi di fisica.
Nel post c’è un primo scatto sperimentale al quale spero di far seguire qualcosa di interessante.

POST CORRELATI

Cartoline da Monforte

Si svolgerà il 2 giugno 2019 (giorno dei Festeggiamenti per i 73 anni della Repubblica Italiana), a Monforte Dan Giorgio, un evento denominato “Cartoline da Monforte – Passeggiata Fotografica ed Ecologica”.
L’evento mira a promuovere culturalmente il territorio di Monforte San Giorgio attraverso le immagini e la passione per la fotografia, trasmettendo le peculiarità artistiche, paesaggistiche e sociali, riscoprendo i valori della bellezza, della natura, della condivisione, del rispetto per l’ambiente ed il paesaggio.

Il Simulacro della Madonna di Tindari a Scala

Si svolgerà dal 20 al 25 maggio 2019 la settimana Mariana a Scala Torregrotta e Monforte Marina, periodo in cui sarà accolta la venerata immagine della Madonna di Tindari proveniente dalla Basilica Santuario di Patti. L’arrivo è previsto alle 18:30 a Monforte Marina, il programma completo potrà essere visionato nelle due Chiese che rimarranno aperte dalle 7:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 23:00.

Non faccio il pappagallo

Spesso si usa il termine “non fare il pappagallo” rivolgendosi a chi imita meccanicamente gesti e parole di altri. Nel mio cammino alla ricerca della serenità, sto scattando qualche foto in più agli animali, fermandomi ad osservarli, a comprenderli, senza una base scientifica, ma semplicemente rilevando le mie riflessioni, i miei pensieri.
Ho visto questo uccello bianco, credo con una forma di albinismo, che mi ha fatto immaginare le sue riflessioni su chi osservando molti aspetti degli altri pappagalli, incluso il caratteristico becco di forma ricurva, pensava solo ad evidenziare l’assenza di colori vivaci nel suo piumaggio ed il suo silenzio, ben lontano dalle aspettative di molti che parlano o si muovono attendendo la ripetizione di ciò che è stato fatto.
Lui indifferente, rimaneva sul suo ramo, senza prendere il considerazione i suoi osservatori. È per questo che ho deciso di dare come nome a questo scatto “Non faccio il pappagallo”, evidenziando il distacco del soggetto fotografato rispetto alle aspettative della gente, sereno, per nulla turbato dalla stupidità e dalla superficialità, provando ammirazione per la sua indifferenza che non permetteva ad altri di incidere in alcun modo nel suo vivere.