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Il 25 ottobre parte il corso di fotografia della LUTE Spadafora

Lunedì 21 ottobre partirà l’Anno Accademico della Libera Università della Terza Età di Spadafora (ME). Il primo incontro dei corsisti di fotografia con il Prof. Marcello Galì avrà luogo giorno 25 ottobre alle ore 16:00. Amicizia, allegria e studio saranno come in passato le motivazioni trainanti del corso.
La foto a corredo del post, scattata con il telefonino da Marina Mirabile, raffigura uno dei momenti di una uscita fotografica a Castroreale di un gruppo ridotto dei corsisti dopo della conclusione del passato Anno Accademico.

POST CORRELATI

Un software gratuito per il montaggio video

Nella didattica il supporto dei video da consultare anche a casa o da realizzare dopo una esperienza progettuale accompagnano l’insegnamento di molti di noi.
Uno dei siti che guardo con piacevole interesse è quello curato dal Collega Roberto Sconocchini che fornisce molti stimoli ed informazioni per curare al meglio la nostra didattica.
Ieri ho letto questa segnalazione che ho voluto riprendere nel mio blog: “Icecream: software gratuito per il montaggio video“.
Icecream Video Editor è un software che si installa in maniera abbastanza rapida sul PC e permette di intervenire su luminosità, contrasto, saturazione, tonalità e velocità di riproduzione, facilitando la realizzazione del nostro prodotto.
La foto a corredo del post è lo screenshot di una porzione della pagina web del software.

Un corso di formazione interessante

Apprezzo tantissimo le iniziative della Erickson che dal 1984 Sviluppa conoscenze e competenze per favorire l’inclusione in ogni contesto con rigore scientifico e concretezza e sono tentato a partecipare al corso “Le Intelligenze Multiple” che ha per autrice e tutor la Dott.ssa Giuseppina Gentili.
La Gentili coordina da molti anni gruppi di ricerca-azione docente occupandosi di innovazione e sperimentazione didattica nella scuola con un interesse particolare per la didattica per competenze, per le metodologie inclusive e per l’implementazione della teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner.
Il corso di cinquanta ore al quale sto pensando di partecipare è strutturato in quattro moduli, partendo dalla conoscenza della teoria e delle sue implicazioni educativo-didattiche, intende fornire suggerimenti e strumenti per riconoscere le potenzialità degli studenti, diversificare l’azione formativa, garantire a ognuno percorsi personalizzati e opportunità di successo negli apprendimenti.
Per i visitatori del mio blog rimando alla pagina del corso con questo link mentre io torno a meditare sull’iscrizione che scade il 10 dicembre del 2019 (ma non voglio ridurmi all’ultimo momento).

L’importanza della fotografia nella scuola

Da insegnante che per anni è stato impegnato in un progetto giornalistico che sensibilizza i ragazzi ad un uso corretto degli strumenti di comunicazione, non posso essere che lieto della pubblicazione di un resoconto del dibattito tenuto a Naarden, pubblicato sul numero 4 di Pf Magazine (con una foto di Jenny Boot in copertina, a corredo del post in formato ridotto) nel quale viene rimarcato il ruolo della fotografia nella politica del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e della Scienza.
Nelle parole del Ministero olandese viene sottolineato che la cultura è l’ossigeno della società e che la fotografia è una parte essenziale della nostra cultura contemporanea indispensabile per il nostro ossigeno.
È importante, come evidenziato da Ton Hendriks (caporedattore di Pf Magazine) nel suo editoriale, che la nostra cultura visiva fotografica ha bisogno di persone che possono far emergere la grande quantità di foto in un contesto significativo.
Purtroppo va rilevato che spesso la foto riveste un ruolo marginale in molte delle nostre comunità scolastiche nelle quali continuano a svilupparsi fuori dal contesto educativo solo i selfie da bagno.
Da insegnante e da amante della fotografia, non posso che consigliare la lettura di questa rivista.

Immagini libere da diritti d’autore

Nel portare avanti la mia attività didattica, mi sono sempre soffermato sui diritti d’autore che vanno rispettati. Riuscire a fare una foto, anche con il telefonino, permette di rendere graficamente migliore il lavoro che si sta svolgendo. Quando non è possibile realizzare qualcosa di proprio, è opportuno avviare delle ricerche che tengano in considerazione l’autore dello scatto e la sua proprietà del prodotto finito.
Per questo motivo è bene conoscere due siti che mettano a disposizione foto liberamente utilizzabili senza la necessità di richiedere il consenso dei legittimi proprietari.
Desidero segnalarne due in particolare in questo post: Burst e Pixabay. Entrambi i siti posseggono una vasta raccolta di foto utilizzabili per qualsiasi progetto.
La foto a corredo del post è uno screenshot di una delle foto di Burst.

Un nuovo strumento per videoconferenze

Anche se in questo ultimo periodo mi sono interessato poco alla didattica, quando mi collego non rinuncio a visitare il blog di Roberto Sconocchini, uno strumento informativo di altissimo livello per chi si interessa di didattica e di nuove tecnologie.
Nella navigazione odierna ho visto un bel post su un nuovo strumento per le videoconferenze che vi invito a leggere. Proficonf permette di condividere lo schermo, i file, i video, gli audio, le presentazioni di diapositive o di una lavagna.
La foto a corredo del post è uno screenshot della home del nuovo strumento.

Didattica e fotolibri

È bello vedere un lavoro didattico fatto con la fotografia come quello realizzato dalle maestre Maria Cristina Braus e Luigina Pigarella e dai loro alunni di classe 5° dell’Istituto Comprensivo di Arco (TN) che documenta attraverso una mostra di fotografie la storia passata e presente di Romarzollo, il quartiere in cui è ubicata la scuola.
Questo mi fa pensare al progetto partito nel febbraio del 1989 nell’Istituto nel quale insegno che, aggiornato con nuove tecniche e nuovi strumenti è il progetto didattico più longevo della scuola. Ne ho fatto parte sin dagli inizi, quando alla guida della scuola c’era il Preside Salvatore Schirò, e ne sono il referente adesso che l’Istituto è diretto dalla figlia Prof.ssa Rosalia Schirò.
Adesso non sto a parlarvi dei bei ricordi sui miei anni di insegnamento ai quali sono legato, ma al lavoro realizzato dalle maestre che hanno utilizzato Book Creator. Vi invito a guardarlo.

Mi sento arrugginito

Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore.”
È questa frase di Sergio Bambarén, scrittore peruviano naturalizzato australiano, che mi ha sempre spinto a condividere la mia conoscenza anche se piccola.
Adesso è da tanto che non scrivo più in una rivista scientifica (2015) e non tengo una conferenza (2014); un po’ mi sento arrugginito ed allora provo a condividere la mia piccola conoscenza con il blog.
Oggi vi ripropongo il link del giornale sul quale è stato pubblicato il ultimo articolo scientifico (a pag.71), buona lettura.

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Ryeboard, una lavagna collaborativa

Segnalata da Roberto Sconocchini, Ryeboard la nuovissima lavagna online sulla quale è possibile disegnare, scrivere, aggiungere diversi tipi di contenuti e collaborare.
Utilizzarla appare abbastanza semplice e si può iniziare trascinando i widget dal menù che appare sulla sinistra. I lavori ottenuti, dopo aver impostato il proprio titolo al lavoro svolto, potranno essere condivisi facendo click sulla seconda icona in alto a destra scegliendo anche chi potrà visualizzarlo.

Interessante mappa sulle fake news

Uno degli argomenti che ho spesso trattato e ripreso nel laboratorio giornalistico che curo nella scuola dove insegno è la tematica delle fake news.
Saper fare una ricerca nel web e considerare una notizia attendibile è una necessità per evitare di contribuire alla diffusione di bufale e fake news.
Uno dei siti sulle attività educative che leggo con costanza è quello curato da Roberto Sconocchini, un vero punto di riferimento sulla didattica e sulle nuove tecnologie utilizzate per curarla al meglio. Ieri ho trovato un post interessante sull’argomento fake news nel quale suggeriva di prendere visione della mappa realizzata da Patrizia Vayola, per trovare itinerari e spunti per sviluppare in maniera davvero esaustiva le tematiche in causa con esempi, esercizi e percorsi tipo.