Archivi categoria: didattica

The Plagiarism Checker per evitare il plagio

Facendo consegnare sempre una versione digitale degli elaborati agli alunni ho avuto il “duro” compito di utilizzare un rilevatore di plagio per determinare l’esistenza di quanto scritto su internet.
The Plagiarism Checker”, piattaforma ad utilizzo gratuito (anche se esiste una versione premium con risultati migliori) permette, attraverso il metodo del copia/incolla di inserire quanto scritto dall’alunno in uno spazio che rileva l’eventuale plagio.
Un metodo per educare i ragazzi ad evitare le “copiature” senza acquisizione dei contenuti.

Nuagesdemots: generatore di nuvole di parole

In passato l’ho usata spesso per la didattica, adesso continuo ad utilizzarla nel blog se non riesco a reperire immagini per corredare il post
Nuagesdemots” è una piattaforma francese, ricca di strumenti di personalizzazione, per creare nuvole di parole.
Permette di creare word cloud partendo da links, files o semplicemente incollando testi copiati. Dopo aver scelto il formato, la distanza tra le parole, la forma, la combinazione dei colori ed il font si potrà scaricare l’immagine in PNG o JPG.

Vero, ma con calma

Nel mio post “La squola è finita” del 29 giugno ho detto che proseguirò col divulgare le mie informazioni e le mie esperienze sulla didattica per far leggere il mio punto di vista però, considerando il mio recente pensionamento, non sarò così rapido.
Il periodo di pubblicazione sarà collegato alla sistemazione degli appunti, mentre adesso desidero gustare il “distacco” dal mio vecchio ambiente di lavoro, quindi procederò con calma.

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Bricks, didattica e biblioteche digitali

Bricks è la rivista online per la scuola, edita in collaborazione da AICA e SIe-L che leggo con piacere nonostante stia traghettando verso la pensione.
La mission di Bricks è promuovere l’innovazione nella didattica con il contributo del digitale nonché lo sviluppo delle competenze informatiche e digitali degli studenti.
Vi segnalo l’ultimo numero che tratta l’argomento “Didattica e biblioteche digitali” (uscito a giugno) che potrete trovare a questo link.

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È bello condividere

Come ripetuto più volte in passato, uno del blog che visito quotidianamente (cosa che invito a fare) è quello di Roberto Sconocchini, Docente preparato e con un grande spirito di condivisione della conoscenza. In questo periodo scolastico particolare fa piacere vedere quanti, attraverso i loro siti ed il blog di Sconocchini, hanno condiviso i modelli di relazione finale di ogni ordine e grado.

Scribis, uno strumento per aiutare la scrittura

Anche se il video può apparire datato, mi sento di condividerlo in quanto fornisce buone informazioni su SCRIBIS 2.0 un editor online dedicato a chi cerca uno strumento che possa aiutare a scegliere le parole le frasi che meglio descrivono tutto quello che si vuole raccontare.

Sul metodo di studio per gli esami

Ancora pochi giorni e molti studenti approderanno agli esami. Certamente non si potrà cambiare il metodo sul finire, ma qualche consiglio è sempre necessario.
Ormai, secondo una percentuale diffusa sul web, il 64,3% degli studenti utilizza il computer. Molti di loro ascoltano la musica durante lo studio, ma un recente studio di psicologia cognitiva ha rivelato una flessione verso il basso per le capacità di assimilazione delle informazioni.
Dormire fa bene e ridurre le ore di sonno non è producente per uno studio migliore. Alcuni preferiscono le ore della notte per avere maggiore tranquillità, ma spesso rubano almeno quaranta minuti di sonno e non rispettano le abitudini acquisite. Ci sono coloro che avviano lo studio subito dopo la colazione, ma spesso avvertono nel corso della mattinata una certa stanchezza.
Sembra che il metodo migliore sia quello di anticipare lo studio di qualche ora e riposare per qualche minuto sgranchendosi le gambe ed interrompendo la fase di acquisizione/ripasso delle informazioni.
Una delle consuetudini che va assolutamente evitata è l’utilizzo dei social e degli strumenti di comunicazione, generano distrazione e spostano l’attenzione su altro.
Ovvio che questi sono solo consigli, ciò che conta è arrivare il più sereni possibile agli esami.

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Catturare lo schermo gratis

Veed.io è un’estensione di Chrome che permette di creare e condividere video lezioni, registrando lo schermo. Funziona sul computer sia con Windows che con Mac, nessun download di software o plug-in richiesto. Nella versione gratuita permette dieci minuti di registrazione, uno spazio di 2Gb ed una esportazione a 720p. In questa versione è prevista la presenza di filigrana,
Grazie ai layout che si adattano a vari contenuti rappresenta un valido supporto per la DAD.

Studio, qualche suggerimento di fine anno

Mancano pochi giorni alla fine della scuola. Anche questo, come quello precedente è stato un anno travagliato, tormentato da incertezze e restrizioni causate dalla pandemia e spesso dal mancato rispetto delle regole .
Adesso, sul finire, ma questo ogni anno, molti studenti (fortunatamente non tutti) recitano il “mea culpa” e cercano una soluzione per colmare le carenze, soprattutto in vista degli esami.
Ovviamente non posso dare una soluzione, mi permetto di fornire qualche piccolo suggerimento.
Fermo restando che lo studio va diluito nel tempo per favorire l’apprendimento, suggerisco di non superare le cinque ore di studio provando a chiarire con mappe concettuali e permettersi piccole pause di riposo con un bicchiere d’acqua, una piccola passeggiata tra i muri domestici solo per sgranchire gli arti inferiori e gestire meglio la propria postura.
Il riposo è l’altro suggerimento che ritengo fondamentale, evitando la riduzione delle ore di sonno per “guadagnare” i minuti di televisione o videogioco persi per strada. Un piccolo sacrificio ci permetterà di superare l’ostacolo e quello che non abbiamo fatto lo riserveremo per quando il percorso è ultimato.
Riposare ci aiuterà nell’apprendimento fatto ed in quello del giorno dopo.
Nel corso della fase di studio è importante evitare ogni distrazione come le continue notifiche sul cellulare e le chiamate inattese.
Il piano di studio dovrebbe partire dagli argomenti più difficili o pesanti in modo da avere subito a disposizione energia e lucidità. Svolto questo ci sarà una motivazione maggiore nel completare quanto programmato per la sessione.

Prendere appunti online con il metodo Cornell

Quando partecipiamo ad un webinar o, giusto in questo periodo in cui le videolezioni si stanno moltiplicando, è necessario saper prendere appunti per sviluppare l’argomento.
Nell’impossibilità di registrare l’evento ho sempre preso appunti con quello che viene chiamato “metodo Cornell”, conosciuto anche come METODO 6R.
Il creatore di questo metodo era Walter Pauk già il direttore del centro di lettura e studio della Cornell University che lo ha ideato negli anni ’40 in modo da fornire un formato sistematico per condensare e organizzare le note.
Giusto ieri sera ho letto nel preziosissimo blog di Roberto Sconocchini di questo servizio online, Conotes, che vi consente di usare il browser come un foglio del vostro quaderno per prendere appunti, già strutturato in 3 sezioni.

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