Archivi categoria: didattica

Consideriamo la bassa autostima

Ho ridotto i post sulla didattica dal mio pensionamento. Non ho cambiato indirizzo sul mio blog, proseguirò la condivisione di ciò che ritengo utile ad altri e, ovviamente, essendo cosciente del mio distacco dal mondo della scuola, non ritengo pratici alcuni argomenti.
Ho in passato rimarcato il mio rapporto con gli alunni sulle relazioni, sull’ascolto delle loro necessità e delle loro problematiche in quanto ho sempre ritenuto la Scuola come una guida verso il futuro e nella formazione di futuri cittadini consapevoli e maturi.
In questo primo post di giugno desidero trattare l’autostima degli alunni.
Talvolta, nella mia passata esperienza professionale, gli allievi non se la sono sentita di portare a termine un lavoro. Giudicarli come negligenti non fa bene al rapporto relazionale ed alla loro crescita; la mancanza di fiducia nelle proprie competenze può portare allo stop nello svolgimento del compito assegnato ed un insegnante che intende condurre per mano il piccolo nella sua fase di crescita deve saper ascoltare (talvolta le invocazioni d’aiuto non sono verbali ma gestuali) ed osservare anche le dinamiche del gruppo/classe.
In alcuni casi la carenza di autostima viene dalla famiglia che magari tesse le lodi di un fratello/sorella più grande dimenticando le età differenti dei propri figli o le fasi di crescita diverse; a volte, soprattutto in adolescenza, conta il giudizio dei coetanei, in particolare quello degli amici, che mette al primo posto l’errore che ci ha fatto perdere la partita e l’intervento che ha generato un maggior numero di compiti.
In entrambi questi casi il minore ritiene di aver commesso un grave sbaglio e comincia ad essere insicuro finendo col concentrarsi per evitare quell’errore e commetterne altri.
È importante far comprendere ai minori che loro sono ciò che sono e non debbono ampliare i propri difetti, ma impegnarsi nell’utilizzo delle loro doti.
Negli anni della mia carriera lavorativa ho sempre affidato più compiti alternativi ai ragazzi in eccessivo sovrappeso, lodando le loro capacità ed affrontando in privato il consulto di un dietologo indicato dal medico di base.
In sintesi l’insegnante deve aiutare i giovani a sviluppare una visione realistica e positiva di se stessi riflettendo accuratamente sui propri punti di forza e di debolezza, fornire loro la possibilità di assumersi la responsabilità delle loro azioni ed invitarli ad essere orgogliosi della loro identità unica e delle loro differenze.

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Ho provato Textomap

Grazie alle informazioni condivise da Roberto Sconocchini sul suo blog, ho avuto modo di provare Textomap, un sito web che analizza un testo e crea una mappa con i vari punti identificati.
È uno strumento che ho trovato utilissimo per segnare con precisione i posti visitati o da visitare ed utilizzarli come mappa storica o guida per i miei tour fotografici.
Oltre ai fini didattici ben illustrati da Sconocchini, io ho pensato di utilizzarlo come supporto ai miei album fotografici, in modo da tenere memoria dei luoghi e permettere un mogliore calcolo del momento di scatto in base al periodo dell’anno.

“Insegnare le STEAM in chiave interdisciplinare”

L’Istituto Comprensivo Torquato Tasso di Latina sta organizzando corsi a livello nazionale per docenti di ogni ordine e grado con contratto a Tempo Indeterminato e a Tempo Determinato, in vari ambiti formativi.
Condivido con questo post un’informazione inserita nel web da Roberto Sconocchini grazie al suo seguitissimo blog.
Insegnare le STEAM in chiave interdisciplinare” è l’argomento di questo corso con il quale il relatore condurrà i partecipanti a costruire una propria cassetta degli attrezzi digitali da utilizzare in ogni disciplina.
L’evento di formazione gratuita in videoconferenza si svolgerà a cavallo tra questo e il prossimo anno scolastico con una durata di 30 ore si svolgerà in 12 moduli della durata di 2,5 ore secondo il seguente calendario:
29 aprile 2022
11 maggio 2022
25 maggio 2022
1 giugno 2022
16 settembre 2022
23 settembre 2022
7 ottobre 2022
14 ottobre 2022
Le iscrizioni si chiuderanno il 15 aprile 2022 (questo il modulo di preiscrizione).

Prova di Veed.io

Veed.io è una completa piattaforma online che permette di creare, editare e condividere video in tutta libertà della quale ho parlato a giugno dello scorso anno.
Lo strumento offre una completa raccolta di strumenti che permettono di realizzare progetti di sicuro interesse grazie alla quantità e varietà dei tool proposti.
Con Veed.io si può agire sul filmato per l’inserimento di audio e per l’editing con la possibilità di aggiungere disegni e testo.
Ogni lavoro ultimato può essere esportato ed ottimizzato per il caricamento su YouTube.
Veed.io è disponibile gratuitamente dal proprio browser senza installare nulla. Sono previste anche versioni a pagamento cosi da sbloccare funzioni aggiuntive.

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BeaverLAB, un microscopio facile da usare

È la mia curiosità che mi ha fatto approdare a questo strumento, mentre il mio amore per le scienze e per la natura mi sta spingendo a comprarlo.
BeaverLAB è un microscopio 800x rivolto ai bambini ed ai “diversamente giovani” come me.
È facilmente utilizzabile ed è perfetto per introdurre al mondo della scienza; dispone di una fotocamera HD in grado di fornire immagini ad altissima definizione con una varietà di ingrandimenti diversi.
L’obiettivo ultra-definito, attraverso la connessione WiFi, permette di ottenere una qualità dell’immagine ad alta definizione che può essere vista con cellulare, computer ed altro.
Il microscopio Beaver Point consente di coltivare la buona abitudine dei bambini all’osservazione pratica attraverso l’insegnamento esperienziale.
Se la campagna di BeaverLAB raggiungerà con successo l’obiettivo di impegno richiesto e la produzione procederà senza intoppi, la spedizione in tutto il mondo dovrebbe avvenire intorno ad aprile 2022.
Il prezzo varierà dai $59 alle £45 a seconda del cambio.

È una domanda stupida

È una domanda stupida”, in molti rispondono così a chi porge un quesito. In questo modo cresce l’imbarazzo e, spesso, si preferisce rimanere in silenzio e tenere i propri dubbi.
Personalmente non credo ci possano essere domande stupide, ritengo che la risposta possa esserlo. “Non si deve mai provare vergogna nel porgere un quesito” è ciò che ho spesso ripetuto ai miei alunni nel corso della mia carriera accompagnando la frase con il detto popolare “Nuddu nasci ‘nsignatu” (nessuno nasce con la conoscenza in siciliano).
I buddisti la chiamano “mente del principiante” ed è assolutamente normale che la curiosità o il desiderio di conoscenza ci spingano a porgere domande.
In un articolo pubblicato dal magazine “Newsweek” ho letto che i bambini nei primi anni della Scuola Primaria porgono una media di cento domande al giorno mostrandosi curiosi ed entusiasti. È chi deve rispondere che spesso, travolto da impegni e stress, nega la risposta o la fornisce mostrando irritazione.
Questo atteggiamento porta alcuni ragazzi alla scuola Secondaria di primo grado a perdere interesse e non porre più domande.
Se pensiamo che la curiosità spinge a far domande, le risposte migliorano la conoscenza e l’apprendimento; non rispondere o sostenere che la domanda è stupida stimola ansia, fa perdere la motivazione e limita il coinvolgimento.

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La giornata dei calzini spaiati

L’idea è nata in una scuola primaria di Terzo di Aquileia, in Friuli, promossa da una maestra, Sabrina. Il messaggio è tanto semplice quanto importante: accogliere la diversità. L’iniziativa, che si svolge il primo venerdì del mese di febbraio, intende coinvolgere ed informare su una tematica inclusiva, basata sul rispetto reciproco, sulla solidarietà, sull’accettazione dell’altro.
Questa la locandina dell’iniziativa.
La foto a corredo indica che oltre le calze si può andare a scuola anche con le scarpe diverse (purché con una suola di uguale spessore).

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Photopia, attraenti slideshow fotografiche

Photopia è un software che si occupa di organizzare immagini e filmati in un file creativo, adatto per una didattica coinvolgente e per pagine social o un blog.
Il programma dispone di una pratica timeline e di numerosi effetti di transizione; è possibile importare più immagini per ogni slide; mixare foto e video e gestire in modo ottimale musica e audio originali.
Esistono due versioni di Photopia che hanno un costo e funzionalità differenti.
Photopia Creator è pensato per chi vuole creare presentazioni, mentre Photopia Director offre la possibilità di gestire più minuziosamente le transizioni e i fotogrammi e la possibilità di creare transizioni personali.
Il video che confronta le due versioni è quello ufficiale in inglese.

Non si può richiedere impegno trascurando la realtà

Così come gli adulti, i bambini hanno bisogno di un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. Un corretto equilibrio tra i compiti da svolgere a casa ed il gioco deve essere alla base della salute del minore (così come nel gioco si dovrebbe tenere in considerazione il movimento fisico).
Nel corso della mia carriera ho ascoltato diverse lamentele da parte degli alunni che, nonostante la buona volontà, non riuscivano a completare i compiti assegnati.
È ovvio che queste difficoltà le riprendevo nei consigli di classe, per trasmettere la possibilità di fornire agli alunni del materiale utile a favorire lo studio, e con le famiglie che talvolta si impegnavano ad aiutare i figli a completarli senza tenere in considerazione l’obiettivo finale dell’apprendimento.
Le fasi di sviluppo degli alunni sono diverse tra loro e mentre alcuni potevano affrontare l’impegno domestico con facilità, per altri appariva una strada in salita.
I test periodici a mio parere non dovrebbero apparire nella valutazione, ma ci dovrebbero permettere di “limare” il nostro metodo in funzione delle difficoltà incontrate in itinere dagli alunni.
In una recente ricerca pubblicata da “Journal of Educational Psychology” i ricercatori hanno osservato lo stress degli studenti, problemi di salute fisica e mancanza di equilibrio nella vita, soprattutto quando il tempo trascorso nello studio supera le linee guida consigliate.
Credo che ognuno di noi Docenti debba prendere atto delle differenze nell’accesso e nella disponibilità di supporti, l’assistenza cosciente degli adulti o persino un posto da chiamare casa.
Non si può richiedere un alto impegno trascurando anche queste realtà.

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Digibunch, un aggregatore per creare raccolte di link

Digibunch è uno strumento semplice per creare raccolte di collegamenti da condividere con i propri studenti o all’interno di un gruppo di studio/ricerca.
Permentte la diffusione di risorse online su un determinato tema o la condivisione di una sitografia tematica con i colleghi.
Gli strumenti de “La Digitale” sono messi a disposizione gratuitamente e finanziati in maniera partecipata.