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Oggi è il “World Photography Day”

Oggi ricorre il “World Photography Day”, istituita nel 2010 dal fotografo australiano Korske Ara. Questa data è stata scelta in quanto nel medesimo giorno del 1839 il fisico François Arago presentò all’Accademia delle Scienze e della Arti Visive a Parigi il dagherrotipo.
Ho voluto festeggiarla con questo scatto dal nome “In maniera discreta tra i fiori” perché in questo ultimo periodo ho scattato poco ed in maniera discreta, ma la fotografia mi rende leggero e sereno come una farfalla e mi son voluto rappresentare con questa bellissima modella.

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“Geometrie opposte” leggendo su John MacLean

Geometrie opposte” è uno scatto che ho fatto i primi di luglio nel corso della passeggiata fotografica proposta dall’Arch. Graziella Anastasi ed inserito in “A B I T (U) A R E al borgo”, il laboratorio di Bioarchitettura ed incastrata nel festival urbano InCastro Festival. Mi piace misurarmi con qualcosa di nuovo e la lettura di vari artisti mi porta a fare delle prove ed essere stimolato ad apprendere sempre più.
In una assolata giornata di agosto, tra un bicchiere d’acqua ed una lettura coinvolgente, ho avuto modo di soffermarmi su un saggio di Duncan Wooldridge (artista, scrittore e direttore di corso di fotografia presso il Camberwell College of Arts, University of the Arts di Londra) nel quale viene illustrata l’opera di John MacLean, un fotografo britannico di base a Londra che spazia tra gli scatti di architettura e quelli di fine-art.
Le fotografie giocose di John MacLean mostrano una serie di variazioni sulle geometrie convenzionali tanto da essere affascinati da questo gioco apprezzando con gusto quanto realizzato dall’artista.
In “Outthinking the Rectangle” John MacLean offre un lavoro con e contro la fotografia, curando le sue forme al di là delle geometrie convenzionali.
Ovviamente il mio scatto “Geometrie opposte“, foto a corredo del post, non è paragonabile a quelli dell’artista inglese, ma è per me una bella partenza alla ricerca di geometrie nei luoghi in cui vivo o mi trovo ad andare.
Consiglio a tutti di ammirare le fotografie di John MacLean sul suo sito o nei magazine che le mostrano.

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Geometrie Mondrian a Castroreale

Geometrie Mondrian a Castroreale” è uno scatto che ho fatto i primi di luglio nel corso della passeggiata fotografica proposta dall’Arch. Graziella Anastasi ed inserito in “A B I T (U) A R E al borgo”, il laboratorio di Bioarchitettura ed incastrata nel festival urbano InCastro Festival.
La foto è nata per una riflessione fatta su Piet Mondrian, un pittore modernista olandese della prima metà del XX secolo, la cui opera ha avuto un’influenza che nel tempo si è estesa ben oltre il mondo dell’arte.
Con lo scatto ho voluto prendere spunto dallo stile semplice delle composizioni geometriche dell’artista olandese.
Ieri, sbirciando tra le pagine del numero di settembre di Nphotography, ho letto un articolo di Micheal Freeman (fotografo britannico di viaggi, architettura e arte orientale ed autore di manuali di grande successo) sull’argomento ed ho pensato di pubblicare il mio scatto sulla mia pagina FB.

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“Architettura e natura”, amori condivisi con la fotografia

Non solo mi piace leggere e scrivere, amo l’architettura e la natura insieme alla fotografia.
Il piacere di un giro sullo Sprea, in tedesco Spree, in lingua sorba Sprjewja (che significa “fiume dei Sorbi“, la popolazione che viveva nei territori dell’alto corso del fiume), è anche una occasione per ammirare arte, architettura e natura. Questo fiume, infatti, rispecchia i mille volti di Berlino, in un gioco di riflessi e di rimandi di luce che ne svela un’anima apparentemente incongruente ed al contempo affascinante.
Ho voluto fare questo scatto, “Architettura e natura“, proprio per far comprendere alcune delle cose che hanno portato la capitale tedesca a diventare una meta turistica ambita.
In questo scatto ho voluto fissare la voglia di crescere nella modernità, senza dimenticare le tracce del passato e con una serenità ed un rispetto ambientale che valorizzano questa meravigliosa città.
La foto è stata scattata con la Nikon D750 e l’obiettivo Tokina 16/28.

Il vongolaro a casa di amici

Il vongolaro” è uno scatto che ho fatto nel 2017 che è stato esposto, con gradito successo, al “Terrasini inPhoto 2017” ed al “III festival della fotografia del Mediterraneo“.
Vederne una copia esposta su una parete della casa di amici, trasmessa con lo scatto di un telefonino, riempie di gioia, è un segno di un regalo gradito da coloro che ti son sempre vicini in vari momenti della vita, a sorridere nei periodi di allegria e di grande sostegno in quelli di difficoltà.
Sto scattando poco negli ultimi tempi, ma ricevere questa condivisione mi spinge a riprendere al più presto con la frequenza di prima sapendo che ci son persone veramente amiche che ti apprezzano per ciò che sei e ti donano la loro grande amicizia.

Esser bello e specchiarsi

Mi piace scattare foto agli animali, così come ai fiori, perché mi appassiona in eguale maniera osservarli (a volte senza scattare). Ammiro il pensiero di Arne Nævra, il biologo norvegese, ottimo fotografo naturalista (la sua foto dell’orso polare sul pezzo di ghiaccio è stata scelta da Al Gore per la campagna contro il riscaldamento globale) il quale sostiene che “osservare gli animali, vedere il modo in cui si adattano all’ambiente è capire la vita nel suo insieme” (tratto da un articolo del 2008 di Cristina Nadotti – LaRepubblica.it).
Esser bello e specchiarsi” è uno scatto ad una anatra mandarina maschio, una delle anatre più famose per l’elegante bellezza, tenuta in grande stima dal popolo cinese dove ha influenzato l’arte e la cultura nel corso dei secoli. Lo sguardo fermo verso di me, la sua serenità mentre l’ammiravo, ha colpito la mia attenzione e mi ha invitato ad utilizzare la fotocamera.
La foto è stata inserita nell’album dedicato agli animali sulla mia pagina FB.

Il silenzio della piazza

Il silenzio della piazza” è uno scatto che ho eseguito aderendo al tema proposto da Graziella Anastasi. In questo ultimo periodo ho avuto modo di apprezzare in modo attento il silenzio e la proposta tematica è stata sposata da me con grande entusiasmo. In una società sconvolta dai rumori, dalle frasi senza utilità urlate sui social, io provo piacere a passeggiare in una strada solitaria, magari poco illuminata, in cui ascolto con attenzione il rumore del mio passaggio e, se sono in campagna, i suoni lievi offerti da madre natura.
In una piazza spesso popolata da gruppi che parlano, ho trovato interessante fare uno scatto nel momento in cui non c’era nessuno e solo a distanza si sentivano i cani abbaiare e, di tanto in tanto, un cavallo nitrire.
La foto è quella a corredo del post ed è stata scattata con la Nikon D750. Coloro che sono interessati ai dati di scatto possono leggerli su 500px.

“Ormai l’estate è arrivata” su “Un pò di REFLEXando con Passione”

Il mio scatto “Ormai l’estate è arrivata” che mostra le isole Eolie da un parcheggio dell’autostrada è stata inserita nell’album “Paesaggi Luglio 2019” su “Un pò di REFLEXando con Passione“.

Foto fatte a me, inserite alcune di Alfonso

Un aggiornamento delle foto fatte a me da amici nella mia pagina dedicata alla fotografia.
Quelle inserite oggi, di cui una sta a corredo del post, sono state fatte da Alfonso Squillante nel 2016 in una uscita fotografica a “mare grosso“.

Aggiornato l’album degli amici

In un pomeriggio caldo di fine giugno cosa si può fare? Farsi un giro tra i vecchi scatti ed aggiornare l’album degli amici sulla pagina fotografica di FB. Tra gli scatti del 2016 e del 2017 ho scelto “La bellezza dell’autunno” che ritrae Smeralda per corredare questo post.