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A 30 anni dalla caduta del muro

La caduta del Muro di Berlino fu uno degli eventi più importanti della storia del Ventesimo secolo, un giorno che segnò la fine di uno dei più importanti simboli della divisione del mondo tra est e ovest.
Ho raccolto foto scattate da me, da Anna Ferrara e Francesco Tracuzzi per ricordare il 30° anniversario della caduta del muro.

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Ringo? Ma chi è? Un pistolero?

Sul finire di ottobre ho pubblicato un post “2 passi al Ringo: qualcosa di bello, di magico” per spiegare le emozioni che mi hanno spinto a fare lo scatto della foto a corredo (lo stesso del post di oggi). Ho evidenziato che spesso passando da “Ringo” (in siciliano “Rringu”), quartiere marinaro di Messina, non vengono notate le cose belle che ci sono.
Non mi sono soffermato in alcun modo a dare qualche notizia a chi non è di Messina (e forse anche a quelli che lo sono da poche generazioni) sul nome del quartiere in causa.
È chiaro che in prima battuta tutti penseranno al protagonista di alcuni spaghetti western (“Una pistola per Ringo“, “Il ritorno di Ringo“) del 1965, diretti da Duccio Tessari. In nome, invece, deve esser collegato al termine arringo, antico francesismo che mette in evidenza l’atto dello schierarsi, dell’arringarsi dei cavalieri nei tornei (infatti il nome di un quartiere vicino è “Giostra”, in siciliano “a Giusra”, luogo in cui si svolgevano tornei cavallereschi).
Nell’augurarmi di esser stato breve e chiaro, Vi rinnovo l’informazione che la foto a corredo del post potete guardarla con una definizione migliore su 500px.

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La Giornata delle Forze Armate

Oggi si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate anche se a causa della riforma del calendario delle festività nazionali introdotta con la legge n° 54 del 5 marzo 1977, la ricorrenza è stata resa “festa mobile”, con le celebrazioni che hanno luogo, ancora oggi, durante la prima domenica di novembre.
Io ho desiderato ricordarla con un mio scatto del 2017 “Inimitabilmente Frecce” perché la nostra PAN esprime in maniera spettacolare le capacità e la tecnologia del nostro Paese e dell’Aeronautica Militare. Le Frecce Tricolori sono la pattuglia acrobatica più numerosa al mondo: esse volano con ben dieci aerei, ognuno dei quali ha una specifica posizione nell’ambito della formazione.
La foto a corredo del post è visibile con una maggiore definizione su 500px. Molti altri scatti sulle nostre Forze Armate possono essere visti nel Progetto “inBlù” sulla mia pagina FB.

“In silenzio davanti al muro”

Quest’anno, il 9 novembre si celebra il trentennale della caduta del Muro di Berlino. La città, era il 1989, fu per alcuni mesi al centro delle cronache dell’epoca. L’attenzione mediatica era concentrata su questo straordinario evento che sconvolse l’equilibrio del mondo.
Con lo scatto “In silenzio davanti al muro” ho voluto offrire il mio piccolo contributo per celebrare questo anniversario. Le impressioni che si hanno davanti ad i resti del muro sono particolari, il silenzio che si avverte è ben lontano dalle musiche e dai suoni che si ascoltano in questa grande metropoli. I visitatori rimangono attoniti davanti alle foto di coloro che hanno tentato di scavalcarlo per fuggire all’ovest, a quel muro freddo che ha diviso la città rimarcando la potenza dei vincitori per ben 28 anni. È stato considerato il simbolo della cortina di ferro, linea di confine europea tra le zone controllate da Francia, Regno Unito e U.S.A. e quella sovietica, durante la guerra fredda; era un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Repubblica Democratica Tedesca, filosovietica, per impedire la libera circolazione delle persone tra il territorio della Germania Est e Berlino Ovest.
Il muro di Berlino è stato aperto la sera del 9 novembre 1989 a seguito dei cambiamenti politici. Ciò è avvenuto sotto la crescente pressione della popolazione più esigente della DDR.
Quello fotografato è un pezzo della Hinterlandmauer, ancora in piedi nel Mauerpark
La foto a corredo del post è visibile con una maggiore definizione su 500px.

2 passi al Ringo: qualcosa di bello, di magico

Oscar Wilde sosteneva che “il guardare una cosa è ben diverso dal vederla, non si vede una cosa fin quando non se ne apprezza la bellezza”. Passando da “Ringo”, quartiere marinaro di Messina, spesso non vengono notate le cose belle che ci sono. La prima cosa che sfugge a chi percorre il caotico Viale della Libertà è la Chiesa di Gesù e Maria del Buon Viaggio detta del Ringo, dal nome del borgo di pescatori che si affidavano prima di andare in mare ai buoni auspici divini, fu eretta tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII sotto l’Arcivescovado di Don Francisco Velerdes de la Cuenca. Dal lato del mare sfuggono altre cose che, grazie anche alla lettura de “Il viaggio del fotografo”, ho imparato ad apprezzare. Chi guarda lo Stretto, spesso (per non dir sempre), si fa prendere dalla presenza dell’imbarcadero, perdendo quanto di considerevole c’è. Prima di scattare io ascolto i suoni che ci sono intorno; il mare che delicatamente accarezza la spiaggia ha una sua notevole importanza, ti fa pensare a ciò che potrebbe fare con la sua forza naturale e che, invece, fa viaggiare la mente col tenue movimento che si appoggia sulla riva. Possiamo annusare le emanazioni delle grosse navi che accompagnano le auto a Villa San Giovanni, ma se vogliamo vivere veramente il momento in cui scattiamo la foto, non possiamo che soffermarci sull’aria salubre che si appoggia sulle barche ormeggiate poco lontane dal bagnasciuga e ci fa rilevare il fresco della sabbia fine col tatto dei nostri piedi. A questo dobbiamo aggiungere il gusto di pesce fresco che comincia a svilupparsi nella nostra mente, anche se non stiamo mangiando nulla ci fa desiderare i buoni prodotti del nostro mare.
Ecco cosa c’è dietro lo scatto “2 passi al Ringo”, ben lontano da quelle voci che dicono “ma non hai visto il maltempo che stava per arrivare?” o peggio “perché la passeggiata non la fai sul Viale quando c’è bel tempo?”. Dietro il mio scatto c’è quella attenzione alle cose belle che stanno intorno a noi e il mio desiderio di viverci dentro a stretto contatto, perché anche i nuvoloni con le loro gradazioni di grigio sanno donare qualcosa di bello, di magico.
La foto a corredo del post potete guardarla con una definizione migliore su 500px.

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“Il sorriso della dama” sulla TOP SELECTION di Fotomania1

Il mio scatto “Il sorriso della dama“, pubblicato ieri, è stato scelto per essere inserito nella Top Selection di “Fotomania1”.
Agli Admin del gruppo “Fotomania1” vanno i miei personali ringraziamenti. Lo scatto può essere ammirato ad una migliore definizione su 500px.

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Il mare fa bene alla salute

Ricercatori britannici dell’Università di Exeter hanno dimostrato che le persone che vivono entro un chilometro dal mare hanno una salute mediamente migliore, sono più felici e rilassate. Tra le ragioni, il fatto che l’ambiente marino spinge a fare più attività fisica, come benefiche passeggiate sulla spiaggia.
La foto a corredo del post “Tramonto di fine estate su Milazzo” (visto dalla spiaggia di Scala Torregrotta) è uno degli ultimi scatti da me fatti dalla spiaggia. Lo scatto può essere ammirato ad una migliore definizione su 500px.

“L’amico barbagianni” su “Un po’ di REFLEXando con Passione”

Il mio scatto “L’amico barbagianni“, pubblicato ieri, è stato scelto per essere inserito nell’album Fauna “Ottobre 2019” della pagina di “Un po’ di REFLEXando con Passione“.
Agli Admin del gruppo “REFLEXando con Passione” vanno i miei personali ringraziamenti. Lo scatto può essere ammirato ad una migliore definizione su 500px.

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L’amico barbagianni

Vivono da sempre vicino all’uomo ed ancora oggi sono sono spesso vittime di superstizioni associate a sinistri presagi. Il loro verso prolungato e stridente, molto diverso da quello di gufi e civette, unito al loro volo silenziosissimo che li rende “spettrali” nel loro cacciare notturno, li ha resi oggetto di leggende non sempre benevole.
Eppure a me risultano simpatici. Sto parlando dei barbagianni (Tyto alba, dalla parola onomatopeica greca per dire “gufo”, τυτώ) fonte d’ispirazione per numerosi scrittori e artisti. Per questo motivo ho voluto chiamare questo scatto “L’amico barbagianni“. La sua rotazione del capo per seguirmi con lo sguardo, il suo faccino tenero alla ricerca di comprensione per il suo ruolo importante nella caccia di animali dannosi per l’uomo come ratti, sorci e talpe, mi hanno coinvolto, come se mi chiedesse di scattare una foto.
Il mio scatto lo potete vedere meglio su 500px.

“Assorta nei pensieri” nella Top Selection di “Fotomania1”

Il mio scatto “Assorta nei pensieri“, pubblicato ieri, è stato scelto per essere inserito nella Top Selection di “Fotomania1”.
Agli Admin del gruppo “Fotomania1” vanno i miei personali ringraziamenti. Lo scatto può essere ammirato ad una migliore definizione su 500px.