Archivi categoria: fotografia

Il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

In questi giorni è in edicola il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia dedicato a Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi contemporanei, più volte nominato fotografo dell’anno.
Il volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Il solo osservare le foto di Salgado riempie di emozioni, di pensieri, di riflessioni. I suoi scatti mostrano a tutti i gironi infernali nei quali vivono alcuni degli abitanti della terra, gironi nei quali prevale il sopruso e la violenza; altri scatti nei quali si evidenzia qualcosa di bello che riporta alla magia dei luoghi e della vita degli esseri umani.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per evidenziare la necessità di consigliarvi l’acquisto di questo volume.

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Tramonto, attesa della notte

Tramonto, attesa della notte” è la foto che ho pubblicato il 13 giugno nell’album “paesaggistica” della pagina Facebook riservata ai miei scatti. La foto è stata inserita nella “Top selection di T&D“.

Renée C Byer, l’arte del fotogiornalismo

Renée C. Byer è una fotoreporter americana nota per il suo lavoro approfondito sugli svantaggiati e quelli che rischiano di non essere ascoltati. Grazie alla sua capacità di produrre fotografie con profonda risonanza emotiva e sensibilità, ha guadagnato il Premio Pulitzer per la fotografia nel 2007 ed è risultata finalista nello stesso riconoscimento nel 2013.
In questa intervista rilasciata a Lens Culture, esordisce con una storia dalla sua infanzia che l’ha spinta a diventare “testimone del mondo“.
A casa sua, in California, il premio Pulitzer ha parlato con Lens Culture su come cattura un autentico ritratto delle vite dei suoi soggetti. “Non si tratta di quello che penso sia la loro vita, o quello che penso che la storia dovrebbe essere”, dice. Piuttosto, si tratta della realtà della loro situazione: “molte volte mi sorprende la loro storia.”