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Il digitale ci salva

In un periodo in cui abbiamo maggior tempo per leggere e purtroppo, a causa delle restrizioni dettate dal difficile momento, le riviste in formato cartaceo arrivano in ritardo a casa, essere abbonati alle riviste digitali è un motivo in più per preferirle.
Io leggo maggiormente digitale, a meno che non esista questa forma di pubblicazione o che sia un testo che, oltre ad arricchirci culturalmente, fa la sua bella figura nella nostra libreria.
In Italia si legge poco e il digitale non ha aiutato ad allargare la base di lettura (ricerca commissionata dall’Associazione Italiana Editori). Ancora oggi, infatti, solo il 5% dei lettori italiani legge libri in digitale.
Ciò che si può dire è che cambia il modo in cui si legge. Personalmente lo preferisco in quanto, soprattutto nelle riviste, il campo di ricerca permette di leggere con un’attesa minore dello sfogliar pagina e le dimensioni dei caratteri possono essere modificate permettendo di lasciare nel cassetto gli occhiali per la presbiopia.
Io gradisco, inoltre, fare degli approfondimenti sugli argomenti che mi interessano e col digitale sono sicuramente avvantaggiato.
Detto questo mi posso mettere a leggere con comodità al mio pc il giornale che mi è arrivato ieri (Digital Camera aprile/maggio 2020) la cui copertina è raffigurata in formato ridotto a corredo del post.

Un piacevole regalo da Sprea

In questo periodo in cui ci uniamo virtualmente per dire #iorestoacasa, anche la Sprea si unisce agli editori che ci rendono meno pesante questo vincolo causato dal coronavirus. In regalo ho ricevuto ieri una rivista che mi permette di rimanere a documentarmi su una delle mie passioni: la fotografia.
La guida è rivolta ai fotografi che desiderano approfondire le potenzialità della propria macchina in maniera semplice e immediata. Centoventotto pagine divise in due sezioni.
L’immagine a corredo del post è lo screenshot ridotto della copertina della rivista in regalo.

Più rispetto per il pianeta

In una interessante intervista di Sebastião Salgado sul numero di aprile di “Photographie”, una delle tre riviste di foto più importanti in lingua tedesca, viene rimarcata l’anima ecologista del noto fotografo brasiliano, tornato alla luce dei riflettori dopo una crisi che lo aveva quasi portato ad abbandonare la fotografia.
La sua filosofia è quella di ricongiungerci con il mondo com’era prima che l’uomo lo modificasse fino quasi a sfigurarlo ed è importante che abbia sottolineato come il percorso di un fotografo deve essere collegato al momento storico che sta vivendo (sia personalmente che collettivamente).
Il rispetto per il pianeta e per le popolazioni indigene è il suo più grande desiderio per il futuro. Aspirazioni e ambizioni che dovremmo condividere tutti (per questo vi invito a leggere l’intervista a pag.26 della nota rivista ove vi è possibile) e ricercare quella serenità d’animo che spinge tutti a vivere meglio.
L’immagine a corredo del post è lo screenshot ridotto della copertina della rivista tedesca.

Film, libri e quotidiani gratis per stare sereni in casa

In questi giorni in cui ci si ritrova a dover limitare le uscite, ci sono ditte ed associazioni che hanno messo a disposizione di cittadini e aziende servizi gratuiti grazie all’iniziativa di solidarietà digitale voluta dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione col supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus.

Una domenica di lettura

Complici un po’ di pioggia e le indicazioni di comportamento sul COVID-19 e si può trascorrere una domenica domestica di sana lettura.
Tra le letture di ieri il numero di febbraio di Giroinfoto, il magazine nato nel 2015 dall’idea di un progetto editoriale aggregativo. Una lettura moderna ed innovativa, che svela le località più interessanti e curiose, gli viaggi più originali, le recensioni più reali e i giri più autentici. La rivista si è posta, con risultati positivi, l’obiettivo di essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in viaggio e la valorizzazione del territorio.
Nell’immagine a corredo del post lo screenshot della copertina del giornale su alcune pagine sfocate. Questo il link per leggerla on line.

Ancora spazio per i portrait

Sempre più spazio ai ritratti in questo periodo. Dopo le segnalazioni degli scorsi giorni, anche oggi non posso che mettere in evidenza che altri magazine internazionali trattano, ovviamente in modo diverso, i ritratti.
APL FotoMagazine (nome per esteso Art Photography Limburg FotoMagazine) nel trimestre gennaio/febbraio/marzo presenta un numero di ottantadue pagine ricche del lavoro di molti fotografi.
Practical Photography ha chiesto a sei dei migliori fotografi del Regno Unito di condividere la loro saggezza e la loro intuizione per aiutarci ad affrontare qualsiasi genere di portrait, dai matrimoni a quelle di famiglia.
L’immagine a corredo del post mostra lo screenshot delle copertine dei due magazine.

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I vincitori del concorso National Geographic Italia

Sono stati pubblicati sul numero di febbraio 2020 del noto magazine, i vincitori del concorso National Geographic Italia 2019.
Lo scatto vincente del concorso 2019 incarna alla perfezione lo spirito della prestigiosa rivista e mette in evidenza il dramma contemporaneo dell’inquinamento da plastica ampiamente trattato sul giornale.
Tutte le immagini scattate da fotografi amatoriali offrono uno spaccato del nostro mondo e stimolano varie riflessioni.
L’immagine a corredo del post è stata sfocata, come faccio spesso, nel rispetto degli autori e dell’editore, mostrando solo lo screenshot della copertina del magazine per permettere ai visitatori del mio blog di non sbagliare numero nel caso in cui volessero ammirare tutti gli scatti pubblicati.

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Portrait, l’uso corretto delle luci

Essere capaci nella gestione dell’illuminazione è il segreto per scatti di qualità e nel numero di febbraio di Photo Professional forniscono buoni suggerimenti per muovere i primi passi nell’uso corretto delle luci.
Ovviamente non riferisco quanto inserito nell’articolo della rubrica “Accademia” nel rispetto degli autori e dell’editore (l’immagine a corredo del post è stata sfocata proprio per questo, come faccio spesso), ma invito chi ne ha la possibilità e la voglia di leggere l’articolo di farlo per esercitarsi con la luce e scoprire come possa influire sulla ritrattistica.

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Tante informazioni sui portrait a marzo

La fotografia da ritratto elargisce molte soddisfazioni a chi le scatta, ma necessita di un diverso metodo di approccio.
Ricevere un maggior numero di informazioni sull’argomento permette di avere una migliore conoscenza nel momento della realizzazione di uno scatto.
Diversi magazine sulla fotografia hanno inserito l’argomento nei numeri del mese di marzo 2020, trattandolo da vari aspetti.
Il mio desiderio, conoscenza delle lingue permettendo, è quello di poter apprendere nuove informazioni (o rispolverare quelle note), soprattutto quelle fornite da Ines Banks, una documentarista specializzata in ritratti di famiglia che scatta con una Nikon D850 e può fornirci indicazioni sulle foto di famiglia, rimuovendo quelle statiche e forzate che appartengono al passato.
Nell’immagine a corredo del post alcuni screenshot delle copertine ridotte di magazine fotografici del mese di marzo 2020.

Leggo di “Women” e mi piacerebbe andarci

Un denso periodo di impegni è quest’ultimo che mi ha impedito di leggere. Finalmente posso cominciare la lettura di una delle riviste italiane da me preferite: “Il Fotografo“.
Tra le pagine del ricco magazine trovo informazioni sulla mostra che desidererei ammirare con attenzione, quella che a Bologna pone lo sguardo sulla condizione femminile attraverso i grandi fotografi del National Geographic, che potrà essere vista dal 15 febbraio al 17 maggio 2020 presso l’Oratorio di Santa Maria della Vita.
Women, un mondo in cambiamento” è la mostra fotografica che pone attenzione sulla situazione mondiale delle donne e denuncia le disuguaglianze culturali.
Organizzata da National Geographic Society in collaborazione con Genus Bononiae, Musei nella città e Fondazione Carisbo, la mostra gode del patrocinio del Comune di Bologna e di una lunga lista di sponsor (Stefauto, Coop Alleanza 3.0, BPERBanca, Anaci e LloydsFarmacia).
Alcuni degli scatti in mostra sono visibili sul magazine che sto leggendo (la foto a corredo del post è la copertina de “Il Fotografo” n°321), ma chi ha la possibilità farebbe bene a vedere la mostra dal vivo ed ammirare tutte le sei sezioni in cui è articolata.