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Ritorno a scrivere?

Un primo maggio trascorso tra la calma e la familiarità dei muri domestici ed una conversazione da fine pranzo possono spingere a trovare nuovamente la voglia di scrivere. Magari un libro che non è rivolto a tutti, ma serve a tener memoria delle nostre emozioni.
E perché non seguire le richieste che mi vengono fatte e provare a impostare qualche pagina con gli scatti fatti dalla famiglia in momenti trascorsi insieme? Ve bene, da sabato comincio o almeno ci provo.
Una foto di ieri arricchisce il post di oggi.

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Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Oggi si festeggia la “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore“, un evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura.
In molti, purtroppo, si privano del piacere di farlo per tanti motivi. Credo che almeno oggi si debbano mettere da parte i problemi che ci spingono a disertare la lettura ed unire questo all’acquisto di una rosa da regalare a chi si ama, mantenendo la tradizione catalana di origine medioevale che vuole oggi ogni uomo regali una rosa alla sua donna.
La foto a corredo del post è quella di “Teen@ger, storia e storie di un laboratorio giornalistico scolastico“, un libro che è stato pubblicato cinque anni fa e che traccia la storia di un progetto didattico sviluppato nella scuola in cui insegno. Nel mio blog c’è la pagina dedicata al mio contributo in questo campo.

Ultimo volume dei maestri

Primo giorno del mese e la visita al vecchio amico edicolante è un obbligo, è importante verificare se l’ultimo volume della collana sui “Maestri della fotografia“ è arrivato.
La collezione si conclude con Gabriele Basilico, uno dei più importanti fotografi contemporanei che dopo gli studi di architettura ha realizzato numerosi scatti su forme ed identità delle metropoli e sui mutamenti del paesaggio.
Tra le pagine narrate da Mario Calabresi, mi hanno colpito in particolare le parole scritte in grassetto, verso la fine del libro, con le quali Basilico rimarca che “fotografare la città non vuol dire scegliere le migliori architetture ed isolarle dal contesto” e sottolinea l’importanza di “mettere sullo stesso piano l’architettura colta e quella ordinaria” in una “mescolanza tra eccellenza e mediocrità”.
Come sempre consiglio l’acquisto di questo libro, ricordando che leggere è importante, ma apprendere da un prodotto di qualità apre la nostra visione e ci permette di rimanere incantati ed avere nuovi stimoli per i nostri hobby.

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Ed ecco il quinto

Finalmente abbraccio il quinto volume dei “Maestri della fotografia“. Dopo la conversazione di rito con il vecchio amico edicolante, non resisto ad una prima lettura di questo volume dedicato a Paul Fusco, ricordato principalmente per gli scatti eseguiti durante il funerale di Bob Kennedy assassinato nel 1968, a Los Angeles, durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali.
Paul Fusco viene raccontato da Mario Calabresi che descrive la sua fotografia come coerente ed impegnata. Dopo l’introduzione storica, si passa ad una bella raccolta di immagini, seguita dall’analisi tecnica curata da Alessia Tagliaventi. Come sempre il mio consiglio è quello di non lasciare uno spazio vuoto nella vostra libreria perdendo la lettura di questo penultimo elemento della collana.

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Non poteva mancare nella mia libreria “La ragazza con la Leica”

La mia passione per la fotografia, in questo periodo, mi sta spingendo a leggere molto. Mi son chiesto come può mancare dalla mia libreria “La ragazza con la Leica”, il romanzo di Helena Janeczek che tratta di Gerda Taro, grande fotografa a fianco di un altro grande?
Come molti Premi Strega, la lettura risulta impegnativa e rende necessaria una certa conoscenza della storia con una saltuaria ricerca di approfondimento su notizie ed eventi.
Come detto in altri post del mio blog, non sono un critico, ma soltanto un lettore appassionato che non resiste al desiderio di consigliare la lettura di un libro trovato interessante e coinvolgente.

Il quarto dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

È arrivato il quarto volume dei “Maestri della fotografia“. Si va in edicola e, dopo la chiaccherata piacevole di rito con il vecchio amico, ormai da tempo non più alunno, ci si tuffa nella lettura di questo volume dedicato a Paolo Pellegrin, uno dei fotogiornalisti più attivi ed impegnati del nostro tempo.
Da subito coinvolti nella lettura dal racconto di Mario Calabresi, si rimane incantati da alcuni scatti del “Viaggio attraverso le terre dell’Islam”. La lettura proseguirà con l’analisi tecnica curata da Alessia Tagliaventi e con “Trovare la luce nel buio”. Ancora non ci sono arrivato, ma il fine settimana si preannuncia piacevole nel percorso proposto da un libro che suggerisco di acquistare.

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Il terzo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

È arrivato in edicola il terzo volume dei “Maestri di fotografia” e non lo potevo perdere. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, centosettanta sono attualmente esposti, fino al 24 febbraio, con grande successo a Torino nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria.
Elliott Erwitt nato a Parigi, visse in Italia fino al 1938. Emigrò con la famiglia negli Stati Uniti d’America nel 1939 dove studiò fotografia al Los Angeles City College dal 1942 al 1944 e cinema alla New School for Social Research dal 1948 al 1950.
Questo volume, raccontato da Mario Calabresi, è ricco di una analisi tecnica curata da Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia. Come detto in altre occasioni, non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per suggerire l’acquisto di questo volume.
La foto a corredo del post è di Anna Ferrara che ringrazio.

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Il secondo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

È arrivato in edicola il secondo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia. Questo volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, parla di Alex Webb, membro di Magnum Photos dal 1979, noto per le sue fotografie a colori vivaci e complesse.
Webb ha esposto in musei di tutto il mondo, tra cui il Whitney Museum of Art di New York, il Metropolitan Museum di New York e l’High Museum of Art di Atlanta, in Georgia. Nel 2007 è stato insignito del Guggenheim Fellowship. Ha collaborato tra gli altri a Geo, Time, National Geographic e The New York Times Magazine.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Tra le sue pagine possono essere apprezzate le foto ricche di colori che posseggono una forza narrativa straordinaria.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per consigliarvi l’acquisto di questo volume.

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Uno speciale dedicato al nudo

È da ieri in edicola il numero speciale de “Il fotografo” dedicato a nudo. Con questo magazine speciale ha inizio la nuova collana realizzata da Sprea che sarà dedicata ai grandi temi della fotografia. Ogni fascicolo sarà un volume rivolto alla presentazione ed all’analisi di un genere fotografico nelle sue diverse interpretazioni.
Nel nudo, ancor più che in altri generi fotografici, è facile passare i limiti della banalità e della volgarità.
Banco di prova per molti fotografi, la fotografia di nudo non lascia indifferente nessuno ed è per questo che consiglio la lettura di questo speciale.

Il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

In questi giorni è in edicola il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia dedicato a Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi contemporanei, più volte nominato fotografo dell’anno.
Il volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Il solo osservare le foto di Salgado riempie di emozioni, di pensieri, di riflessioni. I suoi scatti mostrano a tutti i gironi infernali nei quali vivono alcuni degli abitanti della terra, gironi nei quali prevale il sopruso e la violenza; altri scatti nei quali si evidenzia qualcosa di bello che riporta alla magia dei luoghi e della vita degli esseri umani.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per evidenziare la necessità di consigliarvi l’acquisto di questo volume.