Archivi categoria: pedagogia

La relazione educativa nella classe capovolta

Giovedì 24 settembre, dalle ore 16:30 alle ore 17:30, si svolgerà un interessante webinar sull’argomento: “La relazione educativa nella classe capovolta”.
Relatrice dell’evento sarà la Prof.ssa Grazia Paladino, esperta di didattica capovolta, tratterà i punti nevralgici della relazione docente-classe per l’avvio dell’anno scolastico appena iniziato.

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Gioco e Giochi nella fotografia

Interessante mostra promossa dal CICP – Centro Iniziative Culturali di Pordenone. Attraverso le immagini, il percorso espositivo – che si inaugura sabato 9 maggio, ore 17.30, nell’Auditorium Lino Zanussi del Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone, e resterà poi visitabile fino al 31 luglio – racconterà la storia del gioco grazie a immagini inedite, come i primi dagherrotipi, per arrivare poi alle produzioni digitali. Un racconto per immagini unico e inedito, con gli scatti di centinaia di autori, per restiture un mondo fatto di giocattoli, bambini, foto “in posa”, cartoline postali e altre suggestioni dell’infanzia di tutti noi. La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso il 2 giugno e le domeniche di luglio).

Gioco e interazione sociale

Interessanti slide pubblicate da Iva Zigghyova Martini (realizzate da Lucia D’Amato nel 2007) sul gioco e l’interazione sociale.

Bullismo, conoscerlo per prevenirlo

Il bullismo nuoce alla società in modi devastanti, sfavorisce lo sviluppo sociale ed economico, alimenta l’aggressività e la criminalità. Un paese moderno non può e non deve tollerare tutto questo.
Il bullismo in quanto fenomeno e malessere sociale deve essere individuato e affrontato, conoscendolo e dando il giusto valore al comportamenti prepotenti, mai lasciandoli passare senza intervenire.
Proviamo a porre l’attenzione su questo fenomeno grazie a queste slide, realizzate dalla Cooperativa Sociale Albatros ’85, messe in rete da Iva Zigghyova Martini.

PER APPROFONDIRE

Teorie dell’apprendimento

Diverse teorie d’apprendimento postate con queste slide da Iva Zigghyova Martini.

Adolescenti e media digitali: Educare al tempo del Social Network

Navigando in rete ho trovato questo interessante video sulla didattica al tempo dei social network con un relatore d’eccezione: Pier Cesare Rivoltella , professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’istruzione presso l’Università cattolica di Milano dove dirige il CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), Presidente della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale).

The Wall Machine

TheWallMachine è una interessante applicazione recensita da Laura Cimetta sul blog degli “Insegnanti 2.0” e segnalata sul gruppo FB da Giuseppe Corsaro.
Ritengo che questa app possa trovare valido impiego nella didattica. In particolare, nella mia disciplina, può trovare ampio spazio con la realizzazione di finti profili di personaggi dello sport, con lo scopo di conoscere meglio il loro valore, e di personalità che hanno contribuito allo sviluppo delle attività fisico-motorie.
L’app è semplicissima da usare e non richiede competenze di programmazione o informatiche.

Giocare e praticare sport

Ho letto con piacere l’articolo “Giocare è una cosa seria”, scritto da Alessandra Fasola, pubblicato nel numero di maggio della rivista “FOCUS”.
Ad onor del vero leggo sempre con piacere e con periodicità abbastanza costante quanto pubblicato con i periodici “FOCUS” e “FOCUS STORIA”, due magazine che mi affascinano per gli argomenti trattati e per l’accuratezza con la quale vengono affrontate le tematiche proposte.
Mi piace parlare in particolare dell’articolo della Fasola per l’affinità con il mio lavoro di insegnante e di studente in psicologia.
Quello del gioco è un argomento caro a psicologi, sociologi e filosofi. Da Schaller a Bertin, passando da Huizinga che, nel 1938, ha considerato il gioco come un tratto fondamentale dell’uomo (come trattato in un mio precedente post), hanno trattato quella che sono le caratteristiche fondamentali del gioco: il piacere ed il divertimento (come ribadito nell’articolo dal professor Gianfranco Staccioli, pedagogista e docente di “Metodologie del gioco e dell’animazione” all’Università di Firenze).
L’attività ludica rappresenta uno stimolo e un allenamento mentale e psicologico, una risorsa molto potente perché basata sul “rinforzo positivo” dato dal piacere.
Un recente studio condotto dall’Istituto Max Planck di Berlino ha mostrato un significativo incremento delle capacità cognitive (orientamento spaziale, pianificazione strategica, memoria e abilità motorie) in un gruppo di adulti coinvolti in brevi sessioni quotidiane di Super Mario 64, mentre all’Università di Rochester (Usa) hanno dimostrato che “allenarsi” con giochi elettronici d’azione aumenta del 25 per cento la velocità nel prendere le decisioni e la capacita di valutare più stimoli contemporaneamente.
Allo stesso tempo il giocare è una formidabile palestra psicologica: Abitua a tollerare le frustrazioni, a elaborare strategie, a sviluppare l’abilita di problem-solving ed a collaborare con gli altri e soddisfa anche alcuni bisogni umani primari, come l’istinto ad affermarsi attraverso la sfida.
L’attività ludica, inoltre, può diventare lo schermo dietro a cui nascondere ossessioni, fobie o difficoltà di relazione.
I valori pedagogici del gioco appaiono fuori discussione. Ciò che desidero evidenziare, invece, è come nel 2014 ancora possa nascere confusione nel distinguere Educazione Fisica da gioco e sport.
Visto che sul gioco, prendendo spunto dal citato articolo, è stato chiarito molto, va ribadito che l’Educazione Fisica mira allo sviluppo di uno stile di vita più attivo delle persone, verso una dimensione autenticamente culturale, eclettica, olistica e permanente.
L’Agenda di Berlino (messa a punto durante il Summit mondiale dell’Educazione Fisica dell’ICSSPE del 1999) e la Dichiarazione sull’Educazione Fisica del 2000 hanno costituito le premesse per la stesura di un documento nel quale viene riaffermato il concetto di Educazione Fisica come diritto universale basato su valori di interdisciplinarità e di impegno sociale.
Lo sport, da parte sua, rappresenta l’insieme delle attività, individuali o collettive, che impegnano e sviluppano determinate capacità psicomotorie, svolte anche a fini ricreativi o salutari (Sabatini Coletti – Dizionario della Lingua Italiana). Tra le caratteristiche principali delle attività definite sportive troviamo l’uguaglianza nelle opportunità di gareggiare e nelle condizioni della competizione, la specializzazione dei ruoli, la razionalizzazione, l’organizzazione burocratica e la ricerca del record (Enciclopedia delle scienze sociali Treccani -1998).

Interazioni funzionali di tipo psicopedagogico nella costituzione della competenza motoria

Slide proposte in rete da Iva Zigghyova Martini.

Didattica collaborativa

Slide curate da Paolo Baroni, Referente pedagogico eTwinning per la Toscana, e messe in rete da Iva Zigghyova Martini.