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Sassi che avrebbero molto da raccontare

Una foto che mi piace, scattata da altri (quella a corredo di questo post è stata fatta da Anna Ferrara), a volte mi porta a pensare. Quanto ascoltato domenica mattina, unito ad uno sguardo attento alle foto realizzate, mi ha portato a scrivere quanto sotto.

Sassi che avrebbero molto da raccontare,
sassi che hanno più di una storia lontana dal mare.
Viottoli pieni di muschio
e piccole decorazioni vicino l’uscio.
Travi antiche dal colore struggente
che ci raccontano una vita alquanto pesante.
Bellezze d’arte davanti ai nostri occhi
che celano la loro vita a chi tiene ancora i balocchi.
Un gruppo di gente vera
che ascolta con interesse una storia sincera.
Storie sincere che non sempre narrano il bello,
ma ci fanno pensare al nostro pesante fardello.
Storie dure che con minima beltà,
ci fanno pensare ai danni della Società,
una Società fatta da chi ci ha preceduti
e che per farla in tanti son caduti.
Sassi antichi e resti di tetti,
un tempo stabili ed assolutamente perfetti,
con il loro manto ci hanno sempre protetti
ed hanno permesso agli anziani il racconto dei “detti”
Noi, gente curiosa,
ascoltiamo bene ogni cosa,
ascoltiamo il narratore
che ci racconta in pochi minuti un passato fatto di diverse ore.
Tante ore e svariati anni,
ma con gli occhi apprezziamo solo i danni,
guardiamo con stupore,
ma ascoltiamo col cuore.
Pensiamo a chi avrebbe potuto fare,
prima che noi venissimo a fotografare.
Ma adesso non pensiamo a ciò che non è stato fatto,
dedichiamoci a quanto ci hanno detto,
ammiriamo con amore
chi per organizzare ci ha messo il cuore,
questa, in fondo, non è una poesia,
ma solo il racconto di una fotografia,
un resoconto un po’ invadente
dopo una domenica trascorsa con tanta bella gente,
che ha ascoltato e fotografato
quel pezzo di storia che hanno dato,
di una bellezza d’un tempo passato
che, fortunatamente, non è stato dimenticato.
Quando torneremo a fare quattro passi,
troveremo sempre i sassi,
ci spiegheranno che quanto ci hanno narrato
è un regalo che ci hanno dato,
un racconto profondo
che con le nostre foto fa il giro del mondo,
ma cosa importante che in poche ore,
il narrato ha trovato posto nel nostro cuore.

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Proteso sul mare

Mostra il peso degli anni,
ma si protende ancora sul mare.
Stanco di raccontare storie
su navi ormai lontane sui mari,
vorrebbe andare su lidi lontani
abbandonando la città industriale

Il palloncino

Il bimbo camminava felice,
in pazza con il suo papà
e teneva stretta la sua mano
mentre ammirava tutta la realtà

Quella mano vigorosa e gentile
gli offrì un palloncino,
una testimonianza d’amore
di chi gli stava vicino

Ma fresco ed impetuoso
si alzò il vento,
pronto a rubare
la felicità di quel momento

e con rapidità
prese dalla mano
quel gentile regalo
per portarlo lontano

Ma il bimbo tranquillo
non si fece travolgere da tanta viltà,
in fondo ciò che non potevano rubargli
era l’amore del suo papà