Archivi categoria: psicologia

Un corso di formazione interessante

Apprezzo tantissimo le iniziative della Erickson che dal 1984 Sviluppa conoscenze e competenze per favorire l’inclusione in ogni contesto con rigore scientifico e concretezza e sono tentato a partecipare al corso “Le Intelligenze Multiple” che ha per autrice e tutor la Dott.ssa Giuseppina Gentili.
La Gentili coordina da molti anni gruppi di ricerca-azione docente occupandosi di innovazione e sperimentazione didattica nella scuola con un interesse particolare per la didattica per competenze, per le metodologie inclusive e per l’implementazione della teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner.
Il corso di cinquanta ore al quale sto pensando di partecipare è strutturato in quattro moduli, partendo dalla conoscenza della teoria e delle sue implicazioni educativo-didattiche, intende fornire suggerimenti e strumenti per riconoscere le potenzialità degli studenti, diversificare l’azione formativa, garantire a ognuno percorsi personalizzati e opportunità di successo negli apprendimenti.
Per i visitatori del mio blog rimando alla pagina del corso con questo link mentre io torno a meditare sull’iscrizione che scade il 10 dicembre del 2019 (ma non voglio ridurmi all’ultimo momento).

Due anni fa a Villa Bellini

Due anni fa, il 6 maggio del 2017, mettevo in mostra il mio scatto “Io, Chiara e l’Etna” (in piccolo, sovrapposto al gruppo di amici)  insieme ai “Siculi fotografici” a Villa Bellini, il bellissimo spazio verde di Catania.
Ho inserito questo scatto nel post, fatto con il cellulare da Andrea Savi, per ricordare uno dei tanti momenti felici trascorsi con gli amici con i quali divido l’hobby della fotografia (nella foto Gaetano Doria, Nicola Vaiana, Andrea Savi e Ylenia Zappalà).
In questo periodo in cui sono in crescita gli scatti del viaggio da capogiro, la colazione con i fiocchi, il panorama mozzafiato che pochi riusciranno a fotografare ed il selfie impeccabile impacchettato con innumerevoli filtri di bellezza, io desidero ricordare che con molti amici abbiamo condiviso (non sui social, ma in real live) momenti di attesa piacevoli prima di fare uno scatto, scegliendo il luogo, l’orario, portandoci chili di attrezzatura dietro, affrontando le condizioni meteo per ottenere un risultato migliore, scambiandoci consigli su tempi di scatto, aperture di diaframma o semplicemente parlando della nostra vita in attesa del momento propizio.
Adesso lo scopo di fotografare non è più quello di raccontare, ma quello di comunicare, di rendere nota la nostra felicità momentanea e di far provare invidia a chi sui social ci vuol privare pure del like solo per far capire che non da peso a quanto comunichiamo o che non ha visto neppure quanto postato perché noi non siamo importanti.
Secondo uno studio della University of Missouri-Columbia, pubblicato a febbraio del 2018, la maggior parte degli utenti utilizza i social per evadere dai problemi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana.
In un recente sondaggio un’alta percentuale delle persone (quasi il 70%) non rivede più i suoi scatti, li lascia nel dimenticatoio, in quanto l’unico scopo è stato quello di postare la foto su un social per farla vedere al mondo intero (a suo parere).
Io preferisco tenera cara “Io, Chiara e l’Etna“, ben esposta nella mia stanza, mi ricorda la bella giornata trascorsa a Castell’Umberto ed anche lo scatto di Andrea mi ricorda il bel fine settimana trascorso a Catania tra musica, gente e le foto dei miei amici.

Attenzione e funzioni esecutive

Interessanti slide su attenzione e funzioni esecutive realizzate dal Prof. Cosimo Urgesi (Università di Udine e IRCCS E. Medea) e diffuse in rete da Iva Zigghyova Martini, curatrice della pagina FB “Io Ci Avrei Un Progetto in Mente“.

Le aspettative eccessive dei genitori sui figli rovinano la loro performance scolastica

Credo sia opportuno dare risalto allo studio pubblicato recentemente dal “Journal of Personality and Social Psychology” che evidenzia come le eccessive aspettative dei genitori possano avere un effetto distruttivo sull’esistenza dei loro bambini.
La ricerca condotta dagli studiosi della University of Reading (Regno Unito) tra il 2002 e il 2007, ha permesso agli studiosi di osservare che le aspettative dei genitori, alte ma realizzabili, hanno un effetto benefico su quest’ultimi, mentre i figli di genitori con aspettative eccessive sulla loro performance scolastica hanno faticato a trovare una soluzione.
L’autore dello studio, Kou Murayama, laureato in Psicologia dell’Educazione presso Università di Tokyo, da sempre basa la sua ricerca su grandi teorie psicologiche relative alla motivazione e la cognizione del livello neurale a livello sociale.

Sul metodo di studio

Leggendo l’interessante articolo di Cinzia Schiappa su Centro Studi Forepsy, ho voluto realizzare queste slide corredandole, tramite questo post, con strumenti utili al raggiungimento dello scopo.
Fermo restando che quando il bambino si siede alla scrivania per studiare non ci sono solo lui e i suoi compiti, ma sono presenti anche le sue preoccupazioni, le relazioni che ha costruito a scuola, le aspettative dei genitori ed il confronto con eventuali fratelli, è importante utilizzare delle strategie che aiutano ad ottimizzare lo studio.

  • Selezionare le informazioni in base all’obiettivo, aiutandosi con colori diversi o sottolineature, per cercare i dati utili in un testo e sintetizzarlo. Nella didattica digitale spesso si fa ricorso a pagine web. Scrible è un servizio gratuito che può tornarci utile in quanto offre un set di strumenti per evidenziare e annotare su pagine web ed una barra di strumenti per i principali browser (Firefox, Chrome, Safari e Internet Explorer). Il set di strumenti Scrible comprende evidenziatori, post-it e strumenti per modificare i caratteri. Le pagine con le varie annotazioni vengono salvate e, come è giusto attendersi da uno strumento di bookmarking web-based, è possibile condividere le pagine selezionate con altri utenti.
  • Organizzare le informazioni in schemi, elenchi, mappe concettuali, linee del tempo, per far emergere collegamenti e integrare conoscenze pregresse. Uno strumento utile a costruire mappe mentali, schemi, diagrammi in maniera collaborativa è Sketchboard, che nasce allo scopo di utilizzare il disegno come forma di comunicazione, rendendo possibile inserire elementi grafici predeterminati o di disegnare linee e forme attraverso il mouse. Gli elementi che possono essere inclusi sono estremamente diversi, sia per creare mappe mentali per costruire diagrammi. L’applicazione è gratuita per tutte le mappe pubbliche, mentre è possibile crearne solo una privata. Un altro strumento utile allo scopo è MindMeister. Ricco di funzioni è molto facile da usare; permette di creare fino a tre mappe mentali ed è possibile condividerle, realizzarle in forma collaborativa e importare dati. Uno strumento interessante per creare linee temporali è Dipity, il cui utilizzo prevede la registrazione gratuita e la possibilità di disporre di uno spazio praticamente illimitato per realizzare le proprie timeline, con possibilità di inserire immagini, video e link. Una volta ultimata la linea del tempo può essere condivisa utilizzando i codici html generati.
  • Confrontare argomenti, informazioni e punti di vista diversi per sviluppare capacità critiche e flessibilità di pensiero. La ricerca su internet ha risolto il problema del reperimento di ogni tipo di informazione per qualsiasi esigenza, ma questo non ha portato a trovare le informazioni più utili. Il rischio che si corre è quello di disperdere energie leggendo testi e lunghi articoli che trattano solo marginalmente l’argomento desiderato. Uno dei migliori metodi per gestire cosi tante informazioni è quello di leggere riassunti e sintesi di articoli, cosi da passare velocemente ad altro nel caso non si trovi quello d cui si ha bisogno. Summazer è il migliore ed il più semplice di tutti. È sufficiente, infatti, copiare ed incollare un testo lungo quanto si vuole e scegliere di generare un riassunto di 150, di 250 o di 500 parole. Purtroppo, per ora, supporta solo la lingua inglese.

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All’origine del bullismo

Nel volume scritto da Adalgisa Portale, Psicologa – psicoterapeuta, vengono presi in considerazione alcuni aspetti del bullismo e alcune forme di «prevaricazione psicologica» più generali, che possono essere altrettanto negative, per chi le subisce, per la percezione dell’autostima e della sicurezza di sé. Le situazioni descritte riguardano principalmente soggetti adolescenti, ma in alcuni casi le modalità di relazione illustrate possono essere riferite anche a soggetti adulti.
Il libro è rivolto a Genitori, Insegnanti, Psicologi ed Educatori.

700000 le ore della vita di un uomo dei media – fase 3

700.000 Settecentomila “le ore della vita media di un uomo” è il progetto proposto dall’I.C. “Manzoni – Dina e Clarenza” di Messina con il patrocinio della Regione Sicilia (Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali) volto alla Prevenzione dell’uso di alcol, fumo e delle nuove dipendenze patologiche.
In questa terza fase delle attività progettuali, rivolta a Genitori e Docenti, saranno sviluppate tecniche corporee di auto controllo per eliminare le tensioni fisiologiche (respirazione, rilassamento frazionato,…….) e tecniche di concentrazione per acquisire una maggiore introspezione e coscienza di sé.

Elementi di didattica speciale per alunni con autismo

Ottime slide sulla didattica speciale per alunni con autismo realizzate dalla Prof.ssa Paola Aiello ed inserite in rete da Iva Zigghyova Martini.

Bullismo: pubblicato uno studio canadese

Uno studio canadese appena pubblicato sta fornendo una nuova teoria sul bullismo: quella che il comportamento dei bulli è scritto nei geni.
Per saperne di più basta leggere questo articolo pubblicato dal “National post“.

I disturbi specifici di apprendimento

I disturbi specifici di apprendimento: Che cosa sono, Strategie e strumenti, Normativa ed Esame di Stato.
Su questi disturbi genetici e congeniti, causati da una variazione del funzionamento dei neuroni delle aree cerebrali deputate alla scrittura, alla lettura e/o al calcolo, delle ottime slide diffuse in rete da Iva Zigghyova Martini.