Archivi categoria: scienze

L’oleandro, l’arbusto simbolo di questa estate

L’oleandro, almeno per me, è stato l’arbusto simbolo di questa estate torrida, con temperature alte ed umidità intensa. Con lo scatto “Nerium oleander” ho desiderato fissare il successo della Natura sulle condizioni climatiche spesso alterate dall’uomo. L’oleandro, infatti, è una specie abbastanza rustica che trae vantaggio dall’umidità del terreno rispondendo con uno spiccato rigoglio vegetativo.
La foto è stata scattata con la Panasonic Lumix FZ300.

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La pianta del cotone, Gossypium

Così come detto in un precedente post, ho deciso di avviare un progetto con alcuni scatti fatti ai fiori. Le foto saranno pubblicate sulla pagina social che ho dedicato alla fotografia nell’album “fiori, frutti, piante“.
Affrontando questo argomento con alcuni amici, ci sta nascendo il desiderio di unire alla nostra piantagione di Habanero, pomodori ciliegini ed erbe aromatiche anche quella del cotone.
La pianta del cotone, “Gossypium” (titolo anche assegnato al mio scatto), è una pianta annuale della famiglia delle Malvaceae originaria del continente indiano; è diffusa un po’ ovunque e coltivata soprattutto in Cina, Stati Uniti, India, Pakistan, in Spagna e in Grecia, quindi compatibile con il nostro clima (ho tenuto in considerazione gli ultimi due stati).
Per adesso ci accontentiamo dello scatto fatto a casa degli amici, vedremo in futuro.

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Pyrrhosoma nymphula

Il cammino verso la serenità passa dalla natura e con gli scatti che faccio tengo un ricordo di quel momento.
Libellula rossa” è uno scatto dedicato all’insetto a cui sono destinati numerosissimi miti e leggende nati nel corso dei secoli. In inglese la libellula si chiama dragonfly (per la sua somiglianza a un dragone alato) e con il suo respiro era in grado di generare la magia con cui donava la luce al mondo.
La foto a corredo del post è stata scattata con la Panasonic Lumix FZ300.

“Neowise”, solo per dire anch’io c’ero

A quasi un mese da quando lo scatto è stato effettuato, inserisco nel mio blog “Neowise”, la cometa che ci ha tenuto con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo offerto.
Lo scatto è stato effettuato dalla spiaggia di Venetico (ME), senza cavalletto, con la fotocamera appoggiato su una barca. Il motivo per il quale non pensavo di inserirlo nella mia raccolta di foto è che lo scatto non rientra esattamente tra le foto che faccio. Non cerco giustificazioni, la propongo così com’è.
Scoperta a marzo dal telescopio della Nasa Wide-field Infrared Survey Explorer (Wise), il viaggio di C/2020 F3 è stato davvero avventuroso e rappresenta il motivo che mi ha spinto a pubblicare lo stesso. Posso dire “anch’io c’ero”.

I fiori del platano

Andare in giro e scattare foto aiuta a colmare la conoscenza. Da quando alle foto scattate in famiglia ho ripreso a fare scatti di altro genere ho appreso tanto; magari erano cose studiate o viste sulle pagine di un libro. Vedere questi soggetti “dal vivo” è veramente piacevole.
Quelli della foto sono fiori di platano che normalmente sono riuniti in densi capolini, globosi, unisessuali, portati su peduncoli separati; le infiorescenze maschili sono sui rami di un anno ed hanno colore giallastro, quelli femminili sono rossastri e sono posti all´ apice dei nuovi rametti. (fonte delle informazioni: Arpae Emilia Romagna).

Facciamo bene a dedicarci al giardinaggio

Dedicarsi al giardinaggio è un vero toccasana. La scoperta è dello psicologo Viren Swami, psicologo sociale la cui ricerca si concentra sulla psicologia dell’immagine corporea e dell’arenza umana, della Anglia Ruskin University (Regno Unito).
Swami è iscritto all’Anglia Ruskin University come professore di psicologia sociale nel 2015, precedentemente inviato all’università di Westminster e all’università di Liverpool. È anche direttore e professore associato presso il Centro di medicina psicologica, un centro di ricerca collaborativa tra l’Università Anglia Ruskin e l’Università Perdana in Malesia.
La sua ricerca è stata rivolta ad un campione casuale di 84 persone che facevano il giardinaggio in 12 orti urbani di Londra,I risultati, elencati su Ecopsicologia, hanno chiarito che i “giardinieri” erano molto più contenti di come apparivano e di come si sentivano rispetto a chi non coltivava la terra. Chi curava fiori e verdure da più tempo era anche più propenso a vedersi bello, sano e forte rispetto agli omologhi senza pollice verde.
Nella foto a corredo del post, realizzata con una Panasonic Lumix FZ300, si vedono i pomodori coltivati ​​in casa che ci fanno sentire meglio e mangiare sano.

“Hoya” (Fiore di cera)

Il genere “Hoya” (nome che ho dato al mio scatto) comprende circa 200 specie, conosciute con il nome di “fiori di cera” per la struttura cerosa delle foglie e dei fiori delicati e spettacolari.
Qualcuno la chiama anche pianta del fiore di porcellana, sempre per la forma dei fiori che ricorda un manufatto artigianale di porcellana.
I fiori sono profumati a forma di stella raccolti in infiorescenze ad ombrella, di colore bianco o rosa pallido con centro rosso. Questa è una delle piante che decora il balcone di casa.
Foto scattata con la Panasonic Lumix FZ300 ed inserita tra gli scatti del mio album “fiori, frutti, piante

Pixelskies, hosting di telescopi remoti

Pixelskies è un sito di hosting di telescopi remoti gestito da David & Michelle Wills, Colin Cooper e Samantha Sabbarton. Ci sono tre osservatori telescopici completamente automatizzati disponibili per l’hosting remoto dalle nostre apparecchiature.
Il video è tratta dal canale YouTube di Pixel Skies.

Torniamo a contatto con la natura

Nel corso del periodo di blocco globale ho ripreso alcune vecchie abitudini, poste nel cassetto a causa dei soliti impegni stressanti che caratterizzano la giornata di noi occidentali.
Ammirare gli scatti di Ylanite Koppens mi ha fatto tornare a riflettere sugli scatti degli amatori, spesso troppo impegnati a cercare nuove idee tra gli scatti degli altri, quando posso soffermarsi sulle bellezze vicine.
La scorsa settimana ho inserito un post di riflessioni con il quale suggerivo scatti di panorami, lontani da altri, macro in luoghi senza agglomerazioni, still-life con i buoni prodotti dell’estate. Tutto questo per eliminare ogni condizione di contagio ed è chiaro che se abbiamo lavorato di fantasia ed abbiamo anche sperimentato nel periodo in cui si è fermata la Nazione, possiamo proseguire, nell’interesse della nostra e dell’altrui salute, gli scatti in natura di fiori e gli insetti, migliorando le nostre tecniche.
Ci sono creature e scene incredibili che possono essere catturare nel giardino o in uno spazio verde vicino casa. Quindi, con l’aiuto dei suggerimenti dai professionisti o degli amatori di qualità, si può prendere la macchina fotografica ed andare fuori in luoghi senza agglomerazioni.
In prima battuta è utile ricordare che bisogna conoscer bene la propria fotocamera. Sembra puerile (ma non lo è) rammentare la conoscenza delle modalità di messa a fuoco e della posizione del regolatore degli scatti a raffica (nel caso in cui si vogliano utilizzare per poter scegliere dopo l’immagine migliore dal gruppo)
In seconda battuta oltre che a concentrarsi sul soggetto non si dimentichi lo sfondo, il quale crea o spezza un’immagine, quindi è davvero importante.
Vivere l’attesa in silenzio (molto gradito dalla fauna) ammirando lo flora che c’è intorno. Se si rimane in città non è da scartare una visita all’orto botanico che offre tante opportunità di scatti e contatto con la natura.
L’immagine a corredo del post è una foto ad uso gratuito scattata da Ylanite Koppens.

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Asteroidi e comete frantumate, interessante incontro dell’INAF

Nelle ultime settimane si è sentito parlare di asteroidi che sfiorano la Terra e di comete frantumate in mille pezzi. Per capirci qualcosa di più su questi piccoli corpi celesti l’Inaf ha organizzato una diretta streaming con Ettore Perozzi dell’Agenzia spaziale italiana e Elena Mazzotta Epifani dell’Inaf di Roma. Ha condotto l’incontro Elisa Nichelli.
L’immagine è uno screenshot di un fotogramma dell’evento.