Archivi categoria: scienze

La mappa dell’Universo

Un gruppo di astronomi ha recentemente elaborato una mappa interattiva dell’universo osservabile grazie alla conversione effettuata dai dati raccolti in 15 anni dallo Sloan Digital Sky Survey.
Sebbene non offra la possibilità di esplorare tutto l’universo, è utile per fornire un’idea su questa meraviglia della quale facciamo parte.
Questa la mappa.

Quasi 340mila siciliani colpiti dal diabete

Oggi in Sicilia circa il 7% della popolazione e una persona su quattro sopra i 65 anni ha il diabete. Una epidemia silenziosa e in costante crescita.
I dati sono stato presentati ieri a Palermo nel corso di una conferenza stampa all’Assessorato Regionale alla Salute, in occasione della Giornata mondiale del diabete.
Dati allarmanti che ci dovrebbero stimolare alla prevenzione grazie a diagnosi precoce e stili di vita salutari.

Martedì eclissi, ma vedremo poco

Il prossimo martedì 25 ottobre, appena sei giorni prima di Halloween, parti dell’Europa, dell’Asia, del Nord Africa e del Medio Oriente sperimenteranno un’eclissi solare parziale.
Con riferimento alla mia provincia posso dire che vedremo poco in quanto l’eclissi solare sarà al massimo al Polo Nord e in alcune parti della Russia dove il sole che sembrerà un biscotto appena morso.
Un po’ meno nell’Europa occidentale, dove il sole apparirà eclissato per circa il 15-30%.
Nella mia provincia (nel capoluogo) è prevista una copertura del 14,68% del sole in prossimità di Magnitudine 0,2531.
Avrà una durata di 1 ora, 54 minuti, 10 secondi con nizio parziale il 25 ottobre alle 11:34:12 ed il massimo alle 12:30:54; si concluderà alle 13:28:22.
Se vogliamo fotografarla dobbiamo ricordare che anche un’eclissi parziale del 99% è abbastanza luminosa da accecare lo spettatore incauto.
È importante, quindi, utilizzare un filtro solare blocca la luce visibile del sole e tutte le altre pericolose lunghezze d’onda della luce.
I migliori risultati arriveranno dall’utilizzo di teleobiettivi di lunghezza focale medio-lunga montati su una DSLR/Mirrorless.

Dormire di più per alimentarsi meglio

Uno studio del 2022, pubblicato a marzo sul numero 43 della rivista “Sleep“, ha esaminato l’effetto della perdita di sonno sulle preferenze alimentari degli adolescenti. I ricercatori Kara McRae Duraccio, Caterina Whitacre, Kendra N Krietsch, Nanhua Zhang, Susanna Estate, Prezzo Morgan, Brian E Saelens, Dean W Beebe, hanno scoperto che tra gli adolescenti che riposano intorno a 6,5 ore a notte, c’era un consumo maggiore di zuccheri e carboidrati aggiunti e un consumo minore di frutta e verdura.
Una volta mangiati i cibi malsani, il deficit di sonno sembra rendere più difficile per il corpo elaborarli. In particolare, il debito del sonno è stato collegato a maggiori problemi nel gestire il glucosio nei nostri pasti. Ciò può significare livelli più elevati di zucchero nel sangue per periodi di tempo più lunghi, entrambi pericolosi per la salute generale e del cervello.
Nell’immagine a corredo, sulla sinistra, la copertina della raccolta di articoli accademici.

Riequilibrare la postura

Se leggendo i miei post sul cammino alla ricerca della serenità, si pensa che una giornata all’aperto con la fotocamera possa essere la via da percorrere, mi sento di aggiungere che è una condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore ed esteriore, da tranquillità e calma non solo apparente; un equilibrio psico-fisico che va ricercato in più aspetti della vita quotidiana.
Il lungo periodo di restrizioni, anche se condotto sufficientemente bene, è possibile che abbia creato delle influenze di squilibrio.
Alcuni amici avvertono dolori al collo, mentre altri accusano mal di schiena; in entrambi i casi uno del motivi scatenanti è da ricercare tra i nostri atteggiamenti posturali devastati da maggiori periodi di lettura, navigazione in rete, ore trascorse tra le nostre piante ed i fornelli della cucina ed altre cose simili.
Personalmente mi son dedicato inizialmente agli esercizi di respirazione che in passato ho trattato dopo una ricerca con relatore il Prof. Prestipino (Tecnica generale dell’Educazione Fisica) ed adesso mi son “trasferito” nelle mani di un Collega (Salvatore) al fine di riequilibrare la mia postura e sistemare gli squilibri muscolari che si sono generati.
Ovviamente nel rispetto della scelta dello “Slow living”, il mio impegno è di due ore settimanali alle quali sto abbinando un minore impegno in minuti a quelle attività che nel periodo di lockdown mi hanno tenuto impegnato in attività psichica (la lettura sostanzialmente).

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Occhi puntati sulla ISS

Questa sera la Stazione Spaziale con Samantha Cristoforetti a bordo passerà alle 21:52 sopra l’Italia.
Con il cielo pulito che si prevede si potrà osservare il luminoso transito della Stazione Spaziale Internazionale da nord/ovest a sud/est.
Chi non proverà a fotografarla potrà sempre ammirarla o provare ad ammirare il nostro Paese attraverso la ISS High Definition Live Streaming Video of the Earth (HDEV).

Broccoli, pieni di vita

Sto proseguendo il progetto “Alla ricerca del gusto” che non rappresenta una panoramica di “Food Photography”, ma un ritrovare il gusto delle vecchie tradizioni.
Ieri nello spazio dedicato al progetto ho inserito un classico piatto stagionale: i “broccoli a vapore”.
I broccoli indicano che la primavera è ufficialmente arrivata, ma come alimento oltre a mantenere i nostri cervelli acuti sono anche famosi per far rivivere i nostri livelli di energia, lasciandoci sentire più pieni di vita.

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Alla ricerca del gusto

Con l’arrivo della pandemia e delle restrizioni vissute ho ritrovato una delle mie vecchie passioni: la cucina tradizionale.
Certo che per il nostro benessere ci stiamo nutrendo di cibi salutari e ci siamo allontanati dalle vecchie tradizioni per ridurre le problematiche che scaturiscono da una alimentazione ricca di zuccheri, grassi, sale e spezie varie. Ma non sempre la cucina popolare è qualcosa che fa male. “U picca non basta e u troppu suvecchia” si dice dalle nostre parti (tradotto: “il poco non basta, ma il troppo è spesso eccessivo [o eccedente]”), quindi è opportuno sapersi controllare.
In passato ci cibavamo di prodotti locali in un periodo dell’anno diverso dagli altri. Questo permetteva ad i nostri nonni di mantenere un corretto equilibrio.
Con l’arrivo della “globalizzazione” rischiamo di assumere alimenti che alle origini non facevano così male in quanto inquadrati in una alimentazione più o meno bilanciata. Oggi con i mix che generiamo rischiamo veramente di strafare.
Così come il primo album fotografico “Food Photography da quarantena” ho deciso di proseguire con il progetto “Alla ricerca del gusto” ed anche in questo caso non si tratta di una vera e propria “food photography”, ma di una raccolta di scatti che servono a mantenere viva la tradizione.
Chiaramente sono scatti lontani nel tempo e non il risultato dello stesso pasto o della dieta settimanale.
Ho voluto avviare la raccolta di scatti (progetto) dal salame Sant’Angelo IGP uno degli alimenti che mi piace maggiormente.
Il prodotto ha una storia molto antica. Nell’XI secolo, infatti, i Normanni introdussero nuovi usi nel territorio siciliano tra cui la carne suina, in contrapposizione alle consuetudini imposte dai dominatori arabi per i quali l’uso della carne di maiale era proibito.
Nel tempo, Sant’Angelo di Brolo (ME) è stato custode geloso di una tradizione unica in Sicilia. La riprova si legge in numerosi documenti tra cui una delibera della metà del XIX secolo, che introduceva il “balzello” (bazzeddu in siciliano), una imposta sulle produzioni di maggior interesse economico, fra le quali il salame.
Negli stessi anni si può trovare anche l’introduzione del “Rivelo“, una pratica simile ad una odierna autocertificazione, che obbligava i produttori a dichiarare sia il luogo di conservazione del salame che le quantità prodotte.
Il Salame S. Angelo IGP è un prodotto di salumeria, insaccato, a grana grossa, la cui zona di produzione è situata nel territorio del comune di Sant’Angelo di Brolo in provincia di Messina, nella regione Sicilia.

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Il piacere di scoprire la natura

C’è chi ha utilizzato il lungo periodo della pandemia per stare a contatto con la natura in sicurezza.
È stato piacevole leggere il dossier di otto pagine pubblicato sul Focus Junior n°219 di questo ragazzino amante della natura che con il supporto del padre e della sorella ha scoperto questa bella attività all’aria aperta che ha potuto raccontare attraverso il suo canale Youtube.
Suggerisco una visita ai visitatori del mio blog; personalmente mi sono iscritto a questo canale che seguirò con molto piacere.

Fotografia o digital art? Soltanto lettura del meteo

Da qualche tempo mi viene chiesto il software che utilizzo per sostituire il cielo. Ma stiamo parlando di fotografia o digital art?
Certo faccio post-produzione nel miei scatti, ma se voglio tenere un ricordo preferisco utilizzare il cielo “naturale”, perché nello scattare ho provato delle emozioni legate alla giornata vissuta non a quella immaginata.
In molti dei miei scatti, soprattutto quando ci sono dei “cirri” che mi fanno innamorare, faccio in modo che rientrino nella composizione.
Credo che ci siano persone che si fanno sopraffare dalle novità e ricadono nell’eccesso.
A ma la fotografia sta dando tanto e tra le cose “donate” c’è l’osservazione delle previsioni meteo.
I cirri, le mie nuvole preferite, si formano molto in alto nell’atmosfera, sono sottili (composte da cristalli di ghiaccio che cadono) e sono trasportati orizzontalmente dai venti che si muovono a velocità differenti permettendo a queste nuvole di prendere le famose forme ad uncino.
Comprendere quando ci potrà essere una formazione di cirri fa parte delle mie caratteristiche perché il cielo è la tela più astratta e dinamica che un fotografo possa avere a disposizione e mi piace utilizzarla per continuare ad avere il piacere di stare in natura per scattare.

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