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Gabriel Isak, foto ricche di idee

Nella mia navigazione ho avuto modo di vedere alcuni scatti del fotografo svedese Gabriel Isak. Usa la fotografia come mezzo per disegnare e dipingere immagini surreali, ricche di simbolismo ed emozione, concentrandosi su temi ispirati alla psicologia umana, sui sogni e sul romanticismo.
Chi ha la possibilità di ammirare le sue mostre, avrà modo di apprezzare le strutture ricche di idee ed emozioni. Chi vuole cominciare ad apprezzare le sue opere, può visitare il suo sito.
La foto a corredo del post è uno screenshot del portfolio dell’artista.

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Fotocamere a rischio hacker

I “Canonisti” si sono allarmati negli ultimi giorni. Come si può leggere sul sito Web di Check Point Research , il PTP (Picture Transfer Protocol) ha consentito l’accesso a numerosi modelli Canon, che possono essere utilizzati per introdurre un software dannoso.
Il video è tratto dalla pagina citata nel post.

Solo un blog

Questo blog, come detto in passato in un post, è il mio spazio di scrittura che prende in considerazione tematiche che mi piace approfondire, anche se a volte mi piace scrivere e poi non vedo la necessità di postare quanto realizzato.
Chi visita il mio blog sa che posto di tanto in tanto riflessioni, foto, appunti e che pubblico pure qualche argomento sulla didattica.
Nulla di particolare quindi, Il blog è un diario online, uno strumento che utilizzo per pubblicare qualche riflessione che mi passa per testa, alcune mie conoscenze e qualche idea. Insomma, metto in ordine e condivido qualcosa che potrebbe anche servire ad altri, senza pretese particolari.
Qualcuno mi ha chiesto se ho interessi particolari nel condividere eventi o iniziative delle quali vengo a conoscenza. No, mi piace condividere l’informazione anche se non riuscirò a partecipare ad un evento, senza interessi se non quello che gli interessati che navigano tra i miei post non possano trarne beneficio.
Rammento agli smemorati che un blog, il cui nome deriva dal termine “weblog”, è una raccolta di articoli chiamati “post” che normalmente sono organizzati per data, con l’ultimo post visualizzato per primo.
I post, come nel caso del mio blog, possono essere raccolti in categorie o organizzati per termini di ricerca, in modo che i visitatori possano trovare più facilmente quello che stanno cercando.
Un blog può trattare qualsiasi argomento e la sua home varia in base ai post pubblicati. Un sito web, invece, è una raccolta di pagine web, non organizzate per data che presentano un contenuto che a volte rimane invariato.
In questa calda giornata di agosto, pubblico questo post di chiarimento con la foto a corredo che mi ha scattato Anna col telefonino.

POST CORRELATI

Immagini e intelligenza artificiale

GAN (Generative Adversarial Network) di Paint Studio, ci permette di scegliere un’immagine e manipolarla senza modificare l’aspetto originale.
Nato nel MIT grazie alla collaborazione con IBM, è stato segnalato da Roberto Sconocchini, Insegnante che da tempo si dedica alle nuove tecnologie nella didattica e cura con enorme bravura e precisione un blog tra i più noti in Italia.

“Ormai l’estate è arrivata” su “Un pò di REFLEXando con Passione”

Il mio scatto “Ormai l’estate è arrivata” che mostra le isole Eolie da un parcheggio dell’autostrada è stata inserita nell’album “Paesaggi Luglio 2019” su “Un pò di REFLEXando con Passione“.

La duchessa patrona della Royal Photographic Society

Amando la fotografia, non si può che essere contenti che questo hobby è condiviso dalla Duchessa di Cambridge Kate Middleton, moglie dell’erede al trono del Regno Unito William.
La notizia divulgata l’altro ieri (giorno 25 giugno) è quella che la Duchessa ha ricevuto il Patronato della Royal Photographic Society, posizione che Sua Maestà la Regina Elisabetta aveva precedentemente detenuto per sessantasette anni.
La Royal Photographic Society fu fondata nel 1873 per promuovere l’arte e la scienza della fotografia, ricevendo nello stesso anno il patrocinio dell’allora Sovrana, la regina Victoria, e del marito Albert.
Fresca di nomina la Duchessa ha partecipato al workshop che ha abbinato due delle sue più grandi passioni, la fotografia e l’educazione della prima infanzia.

L’uomo che vende le nespole

Lo scatto fatto da Francesco Mangialavori e pubblicato da numerose testate giornalistiche è diventato virale ottenendo migliaia di like e condivisioni sui social.
Lo scatto che mostra un signore anziano in attesa di un acquirente per le sue nespole, ci dona un momento semplice che commuove.
La foto a corredo del post è uno screenshot ridotto dell’articolo pubblicato su “Libero“.

Immagini libere da diritti d’autore

Nel portare avanti la mia attività didattica, mi sono sempre soffermato sui diritti d’autore che vanno rispettati. Riuscire a fare una foto, anche con il telefonino, permette di rendere graficamente migliore il lavoro che si sta svolgendo. Quando non è possibile realizzare qualcosa di proprio, è opportuno avviare delle ricerche che tengano in considerazione l’autore dello scatto e la sua proprietà del prodotto finito.
Per questo motivo è bene conoscere due siti che mettano a disposizione foto liberamente utilizzabili senza la necessità di richiedere il consenso dei legittimi proprietari.
Desidero segnalarne due in particolare in questo post: Burst e Pixabay. Entrambi i siti posseggono una vasta raccolta di foto utilizzabili per qualsiasi progetto.
La foto a corredo del post è uno screenshot di una delle foto di Burst.

Ducezio non c’è più

Da oggi “Ducezio” scompare dal mondo Lambda. Le sue dodici città hanno smesso di esistere ed ho lasciato il browser game che ormai avevo smesso di seguire con attenzione da tempo. Niente più commerci, guerre, diplomazia; molti dei miei amici hanno smesso da tempo e nel gioco mi ritrovavo come un pesce fuor d’acqua. A chi si avvicina a questo storico gioco auguro un buon divertimento

Anch’io su Marte

Io ho prenotato, il lancio è previsto da Cape Canaveral nel giugno del 2020, l’arrivo è programmato per Jezero Crater (Marte).
Scherzi a parte il biglietto è generato dal sito della NASA, sono già più di 5 milioni di persone che hanno inserito il proprio nome nel modulo (quando ho inserito il mio), in qualche parte dell’Universo, quando l’erede del predecessore Curiosity concluderà la propria missione, rimarrà il nostro nome.