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Bourdieu: conoscenza prassiologica

Nelle fasi di studio alcuni argomenti colpiscono maggiormente l’attenzione. Nel proseguire la mia preparazione per gli esami di antropologia culturale, ho deciso di pubblicare una porzione di quanto studiato. Ciò che riporto a seguire, quindi, non rappresenta un post a carattere scientifico redatto da un professionista.

Tra i tanti che hanno contribuito negli anni ’60 ad una revisione critica dei metodi dei paradigmi antropologici, c’è il sociologo francese Bourdieu che svolse ricerche fra i berberi d’Algeria al tempo della guerra di liberazione algerina dal colonialismo francese e andò elaborando una prospettiva teorica originale che ha i propri fondamenti nella teoria prassiologica della conoscenza e in quella dell’ habitus, strettamente legate fra loro.
Per Bourdieu, la conoscenza prassiologica tiene conto maggiormente dei fenomeni indagati dall’antropologia e dalla sociologia. Si osservano le pratiche sociali cogliendole non con lo sguardo della conoscenza fenomenologia ma con lo sguardo di chi sa che tali pratiche sono intimamente connesse con le strutture colte dalla conoscenza oggettivistica. La peculiarità della conoscenza prassiologica consiste nel vedere la pratica agita come riflesso dell’incorporazione delle strutture oggettive del mondo sociale come i rapporti economici, relazioni di autorità, di gerarchia e le ideologie sul proprio gruppo di appartenenza.
L’ habitus è definito da Bourdieu come “un sistema di disposizioni durature predisposte a funzionar come struttura strutturante”. Il nostro modo di essere nel mondo è condizionato dalle strutture a noi esterne che sono studiate dalla conoscenza oggettivistica: relazioni economiche, sociali, politiche, ideologiche. Ma questo nostro modo di essere, tende a strutturare, dare forma, al mondo esterno medesimo. La distinzione individuo/società tende così ad attenuarsi, per cui il comportamento individuale può essere visto come qualcosa modellato dalla realtà sociale e al tempo stesso, contribuisce a modellare quest’ultima.