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The Plagiarism Checker per evitare il plagio

Facendo consegnare sempre una versione digitale degli elaborati agli alunni ho avuto il “duro” compito di utilizzare un rilevatore di plagio per determinare l’esistenza di quanto scritto su internet.
The Plagiarism Checker”, piattaforma ad utilizzo gratuito (anche se esiste una versione premium con risultati migliori) permette, attraverso il metodo del copia/incolla di inserire quanto scritto dall’alunno in uno spazio che rileva l’eventuale plagio.
Un metodo per educare i ragazzi ad evitare le “copiature” senza acquisizione dei contenuti.

Nuagesdemots: generatore di nuvole di parole

In passato l’ho usata spesso per la didattica, adesso continuo ad utilizzarla nel blog se non riesco a reperire immagini per corredare il post
Nuagesdemots” è una piattaforma francese, ricca di strumenti di personalizzazione, per creare nuvole di parole.
Permette di creare word cloud partendo da links, files o semplicemente incollando testi copiati. Dopo aver scelto il formato, la distanza tra le parole, la forma, la combinazione dei colori ed il font si potrà scaricare l’immagine in PNG o JPG.

Vero, ma con calma

Nel mio post “La squola è finita” del 29 giugno ho detto che proseguirò col divulgare le mie informazioni e le mie esperienze sulla didattica per far leggere il mio punto di vista però, considerando il mio recente pensionamento, non sarò così rapido.
Il periodo di pubblicazione sarà collegato alla sistemazione degli appunti, mentre adesso desidero gustare il “distacco” dal mio vecchio ambiente di lavoro, quindi procederò con calma.

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Bricks, didattica e biblioteche digitali

Bricks è la rivista online per la scuola, edita in collaborazione da AICA e SIe-L che leggo con piacere nonostante stia traghettando verso la pensione.
La mission di Bricks è promuovere l’innovazione nella didattica con il contributo del digitale nonché lo sviluppo delle competenze informatiche e digitali degli studenti.
Vi segnalo l’ultimo numero che tratta l’argomento “Didattica e biblioteche digitali” (uscito a giugno) che potrete trovare a questo link.

POST CORRELATI

Google Cast for Education

Google Cast for Education, nuova estensione di Google Chrome che permette agli insegnanti e agli studenti di condividere in modalità wireless le schermate dei propri personal computer da un browser Chrome a un altro. L’applicazione è ancora in versione beta ed è disponibile solo per gli utenti delle Google Apps Education.

Il testo descrittivo

Testo descrittivo con schemi per la classe seconda/terza primaria realizzato da Laura Ciarmatori.

Innovazione e tecnologie digitali: tra continuità e cambiamento

Gli strumenti e gli ambienti tecnologici hanno prodotto, in alcuni contesti, dei cambiamenti metodologici, culturali e sociali profondi. Pensiamo al programma di innovazione educativa in Brasile o alla così detta “Primavera araba”.
Ma in altri contesti e condizioni gli stessi strumenti, presentati dentro percorsi di innovazione, spesso non hanno prodotto cambiamenti reali. In Italia, in particolare, si è cercato di introdurre le tecnologie a scuola con vari programmi e sperimentazioni, gli ultimi dei quali hanno visto la massiva adozione delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali) come strumento rilevante per le classi 2.0. Non avendo quest’ultime condotto ai cambiamenti auspicati, oggi vengono considerate, nelle analisi che il Governo propone sulla scuola, ingombranti e minacciose per i docenti (si veda il documento La Buona Scuola, p. 74).
Nel documento “La Buona Scuola” si sostiene che la tecnologia debba essere leggera e flessibile, abilitante, diffusa, discreta, rispettosa, personale (citando l’approccio Bring Your Own Device – BYOD) soprattutto sostenibile per le nostre risorse pubbliche.
Su questi temi, dal 9 al 12 settembre 2015, si terrà un congresso dal titolo “Innovazione e Tecnologie digitali: tra continuità e cambiamento“. La sede ospitante sarà il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste.

Colorare alcune parti di un’immagine

Leaf è un simpatico software per la modifica delle immagini su pc Windows che permette di colorare soltanto alcune parti selezionate di un’immagine con un effetto speciale come la colorazione Seppia, in scala di grigi o negativo.
Con Leaf si deve prima aggiungere l’effetto selezionato su tutta l’immagine e poi rimuoverlo dalla aree selezionate.
Le immagini trasformate possono essere salvate in formato PNG, GIF, JPG e BMP e PDF.
Con Leaf è quindi possibile, ad esempio, colorare una parte di foto lasciando il resto in bianco e nero oppure far risaltare un elemento dandogli colori più intensi e cosi via.
Dopo aver aperto un’immagine, aggiungere l’effetto e poi usare il pennello per riportare il colore originale della foto nelle zone che si vuole.

Collaborare, cooperare, condividere a scuola e da casa

Le slide proposte da Pierfranco Ravotto al secondo incontro per la formazione dei Docenti neo-assunti “Uso delle tecnologie e loro impatto sulla didattica” tenuto a Brescia il 29 aprile 2015.

La didattica delle competenze nel nuovo contesto del web 2.0

Le slide proposte da Pierfranco Ravotto al primo incontro per la formazione dei Docenti neo-assunti “Uso delle tecnologie e loro impatto sulla didattica” tenuto a Abba-Ballini (BS).