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Insegnamento, professione a rischio salute mentale

Relazione del Dott. Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in disagio mentale negli insegnanti, al convegno nazionale dal titolo: “Insegnare stanca, dal disagio allo stress … fino al burnout“.
Il convegno, si è svolto presso l’auditorium dell´I.I.S.S. “Euclide” di Bari. Il video è stato messo in rete da “GILDATV“.

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Per evitare di diventare obsoleti

… il professore che ti legge sempre la stessa storia, sullo stesso libro, nello stesso modo, con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione …
Utilizzo le parole di Venditti (“Compagno di scuola“, 1975) per avviare questo post che tratta la ripetitività nella quale possono cadere gli insegnanti che non riescono a stare al passo con una didattica che cambia e si evolve.
Su questo argomento Justin Tarte, educatore appassionato dell’apprendimento e della tecnologia, suggerisce, tramite il suo blog, dieci modi per evitare di diventare obsoleti.
Tarte suggerisce in prima battuta di eliminare dal nostro vocabolario la frase “che non può essere fatto” e sostituirla con “cerchiamo di capire come possiamo fare questo lavoro“.
Al secondo punto raccomanda di smettere di pensare che, solo perché alcune soluzioni hanno dato buoni risultati in passato, possono funzionare anche per gli studenti di oggi.
Prosegue consigliando di non pensate che l’integrazione della tecnologia nelle scuole è solo una “moda” che andrà via come molte altre iniziative di formazione ed aggiunge che l’insegnante potrebbe non essere più la persona più intelligente presente in aula.
Ciò che ogni docente dovrebbe fare è sviluppare metodi creativi e innovativi per portare l’apprendimento al di là dei confini fisici delle quattro mura della classe, sfruttando i numerosi strumenti che sono disponibili per favorire la collaborazione ed il lavoro di squadra.
La settima riflessione proposta da Tarte ricorda che un’aula centrata sugli studenti è l’ambiente di apprendimento più produttivo ed efficace.
Il docente, quindi, ha il compito di trovare il modo per rendere l’apprendimento rilevante, propositivo e significativo, concentrandosi sui problemi reali che interessano la gente reale.
Nella penultima indicazione suggerisce di non evitare di provare cose nuove e, in ultimo, di non aver paura di stare fuori, di essere il primo, di stare in piedi quando tutti gli altri rimangono seduti.

L’Educazione proibita

Realizzato dall’argentino German Doin, questo documentario, diffuso nei cinema d’essais nel 2012, mette ancora una volta in discussione il sistema scolastico contemporaneo, la chiusura delle scuole rispetto al mondo esterno e un paradigma educativo che evolve troppo lentamente.
Lanciato con licenza di tipo copyleft (tutti possono guardalo, scaricarlo e utilizzarlo), il film “L’Educazione proibita” (titolo originale “La Educación Prohibida“) riaccende una discussione mai chiusa sulle idee e sulle esperienze di coloro che hanno avuto il coraggio di cambiare la struttura del modello educativo della scuola tradizionale.
La pagina Facebook del documentario ha superato i 100mila “mi piace”, mentre il video inserito su youtube ha superato gli otto milioni di visualizzazioni.