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PedibuS presentato alla cittadinanza

Gli assessori, alla pubblica istruzione, Patrizia Panarello, e alla mobilità urbana e viabilità, Gaetano Cacciola, hanno presentato stamani, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, il progetto “Pedibus”, promosso dall’Amministrazione comunale e sponsorizzato dalla Fondazione di Comunità di Messina.
Personalmente credo in questo progetto perché rappresenta, a mio giudizio, un modo intelligente per far praticare un minimo di attività motoria ai piccoli della Scuola Primaria. Oltre all’attività motoria, il PedibuS permette una migliore acquisizione delle norme di educazione stradale e sviluppa quella socialità indispensabile per i piccoli cittadini.
Nel percorso verso la Scuola, infatti, i bambini (accompagnati da due adulti) potranno chiacchierare con i vecchi amici e conoscerne nuovi.
Per chi ha la mia età è un ritorno alle belle abitudini dei tempi passati, quando le nostre mamme, a turno, ci accompagnavano a scuola.
Durante il percorso parlavamo dei nostri “campioni”, confessavamo i nostri timori per la possibile interrogazione della giornata, organizzavamo i nostri pomeriggi.
Queste esperienze sono state rubate alle nuove generazioni che arrivano a scuola in macchina e tornano a casa, sempre in macchina, per fare rapidamente i compiti, dopo aver mangiato, e piazzarsi di gran corsa davanti alla consolle dei videogiochi in attesa dell’ora di cena.
I bambini più fortunati vanno a fare calcetto o una nuotata per un massimo di due ore settimanali, trascorrendo buona parte delle rimanenti 166 ore tra i pasti, il sonno e la consolle dei videogiochi; i meno fortunati non fanno neppure quelle due ore di attività fisica perché, come ben sappiamo, i regolamenti condominiali sono abbastanza rigidi e, spesso, non permettono neppure qualche ora di gioco in cortile.
PedibuS, quindi, rappresenta il classico “uovo di Colombo” che permette, in un modo incredibilmente banale, di trovare la soluzione ad un problema, quello dell’obesità infantile, che a molti sembra senza soluzione (non ho il tempo di fare attività fisica).

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Presentato alla stampa il “PedibuS”

Il progetto “PedibuS” è stato presentato stamani, nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, dal sindaco, Renato Accorinti, dagli assessori, alla pubblica istruzione, Patrizia Panarello, e alla viabilità e trasporti, Gaetano Cacciola, e da Sergio Conti Nibali, uno dei componenti del gruppo di lavoro.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale e sponsorizzata dalla Fondazione di Comunità di Messina, che sin dall’inizio della sua attività opera nel sociale, partirà in via sperimentale dal prossimo anno scolastico e ha l’obiettivo di far percorrere ai bambini un tragitto a piedi per andare e tornare da scuola.
Il video è stato estratto dal videogiornale di RTP (Radio Televisione Peloritana) del 2 settembre 2013.

Pedibus, giorno 2 settembre la presentazione alla stampa

Siamo cittadini, amiamo la nostra città e desideriamo migliorarla“. Con questo spirito, il 15 luglio, nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca, un nutrito gruppo di cittadini ha presentato delle proposte per il miglioramento della vivibilità nella nostra città.
In quella occasione è stato avviato un percorso di dialogo e di collaborazione intorno ai temi della salute, dell’educazione e dell’istruzione a cominciare dalla prima infanzia.
Tra le iniziative proposte per trasformare Messina in una città amica dei bambini c’è il “Pedibus”, la cui attuazione sarà presentata alla stampa il 2 settembre, alle ore 10, nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, dagli assessori, alla pubblica istruzione, Patrizia Panarello, e alla viabilità e trasporti, Gaetano Cacciola.
Il PedibuS è una realtà consolidata in molti paesi del mondo e inizia a diffondersi anche in Italia nel rispetto della Carta europea dei diritti del pedone approvata dal Parlamento europeo il 12 ottobre 1988.
Il progetto PedibuS si inserisce in un contesto di promozione della salute e si propone di arricchire il curriculo delle istituzioni scolastiche con un’azione innovativa che, attraverso la partecipazione di bambini, genitori, insegnanti e amministratori, e contribuisce al raggiungimento dei traguardi legati allo sviluppo delle competenze relative ai campi di esperienza, fissate nel documento delle Indicazioni Nazionali alla fine del primo ciclo di istruzione.
In particolare il “Pedibus” coinvolge attivamente i bambini, educandoli e stimolandoli alla mobilità sostenibile, promuove l’autonomia dei bambini nei loro spostamenti quotidiani e nei processi di socializzazione tra coetanei, favorisce uno sviluppo armonico psico-fisico dei più piccoli, promuove l’impegno socialmente utile di genitori e del mondo del volontariato per vigilare e accompagnare i bambini durante il percorso casa-scuola, favorisce la nascita di una rete di genitori allo scopo di coordinare le azioni di vigilanza e controllo durante i percorsi casa-scuola, di scambiare reciproche esperienze, di stemperare le paure e le preoccupazioni per la sicurezza dei bambini, di individuare forme di assicurazione e tutela per le responsabilità di genitori e insegnanti circa l’obbligo di vigilanza sui minori al termine delle attività scolastiche.
Alla stesura del progetto hanno contribuito: Bringheli Bruno – Comune di Messina – Dipartimento Mobilità, Buttà Eva – Insegnante, Cacciola Gaetano – Assessore Mobilità Viabilità e Trasporti – Comune di Messina, Conti Nibali Sergio – Pediatra, De Leo Caterina – Insegnante, Mangano Giovanni – Comune di Messina – Dipartimento Mobilità, Panarello Patrizia – Assessore Pubblica Istruzione – Comune di Messina, Rizzo Salvatore – Operatore sociale, Roberto Valentina – Mamma, Santisi Nina – Psicologa, Spoto Antonio – Insegnante e Toscano Paola – Educatrice – Mamma.
Le foto a corredo del post sono state realizzate da Antonio Spoto, mentre la locandina è stata realizzata da Giovanni Mangano.