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Le origini della sociologia

Nelle fasi di studio alcuni argomenti colpiscono maggiormente l’attenzione. Nel proseguire la mia preparazione per gli esami di sociologia generale, ho deciso di pubblicare una porzione di quanto studiato. Ciò che riporto a seguire, quindi, non rappresenta un post a carattere scientifico redatto da un professionista.

Si incomincia a parlare di sociologia nella cultura europea intorno alla metà del XIX secolo contestualmente alle tre rivoluzioni alla base del mondo moderno:

  • l’avvento della scienza moderna: verso la fine del XVIII secolo incomincia a diffondersi la fiducia nella possibilità di estendere allo studio dell’uomo, della società e della cultura gli stessi principi del metodo scientifico che stavano dando ottimi risultati nello studio dei fenomeni naturali.
  • la rivoluzione industriale: tra le scienze sociali la prima ad acquisire uno statuto autonomo dalla filosofia fu l’economia politica con Adam Smith (1723-1790): egli cerca di interpretare le trasformazioni sociali in atto in Inghilterra alla luce delle interdipendenze tra i vari gruppi sociali coinvolti nel processo economico; questi gruppi sono legati tra loro essenzialmente da rapporti di scambio e il mercato è l’elemento connettivo della società: sul mercato ogni scambista persegue il proprio interesse egoistico di vendere la propria merce al prezzo più alto possibile e di comprare quella altrui al prezzo più basso possibile. Il meccanismo della concorrenza assicura tuttavia che a prevalere sia l’interesse collettivo alla massima produzione di ricchezza, la mano invisibile che realizza il benessere di tutti. La sociologia nasce da un atteggiamento ambivalente nei confronti del tipo di società moderna: da un lato le rivoluzioni politiche e la rivoluzione industriale venivano viste come tappe decisive verso il progresso, dall’altro lato c’era chi vedeva nelle trasformazioni in atto l’irruzione di interessi senza freno che minacciavano di travolgere l’ordine sociale, politico e morale consolidato. A ciò va aggiunto lo sradicamento di intere masse di popolazione dai loro luoghi di origine e dalle loro abitudini di vita e dalle loro reti di relazioni, l’indebolimento dei rapporti tra generazioni per lo smembramento delle famiglie e l’assenza dei genitori impegnati nelle fabbriche. L’avvento della società industriale comporta il prevalere dei rapporti impersonali di scambio.
  • la rivoluzione francese: marca simbolicamente la caduta di un ordinamento politico fondato sul principio dinastico ed il potere assoluto; lo scettro passa simbolicamente nelle mani del popolo da cui i governanti devono ricevere investitura e consenso.

La sociologia nasce per rispondere agli interrogativi posti da queste radicali trasformazioni, la società emerge come oggetto di studio quando i suoi fondamenti sono messi in discussione e quando cambiano i rapporti trai gruppi sociali ed individui.

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Cos’è la sociologia

Nelle fasi di studio alcuni argomenti colpiscono maggiormente l’attenzione. Nel proseguire la mia preparazione per gli esami di sociologia generale, ho deciso di pubblicare una porzione di quanto studiato. Ciò che riporto a seguire, quindi, non rappresenta un post a carattere scientifico redatto da un professionista.

La sociologia nasce contemporaneamente ad altre scienze sociali come conseguenza dell’affermarsi della modernità derivante dai fenomeni che hanno cambiato il mondo (rivoluzione industriale, rivoluzione francese, rivoluzione scientifica).
Insieme alla sociologia emergono nuove scienze come la statistica, l’economia, la demografica e la scienza politica.
La sociologia, che come abbiamo visto in precedenza nasce a seguito della modernità, si occupa delle forme, dei processi e dei mutamenti attraverso i quali si realizza la vita comunitaria degli uomini.
Facendo riferimento a Giddens, possiamo definire che la sociologia è “lo studio della vita sociale umana, dei gruppi e della società ed ha come oggetto il nostro stesso comportamento di essere sociali“.
L’ambito della sociologia è estremamente vasto: dall’analisi accidentale degli individui per strada fino all’esame dei processi sociali globali.
In base a quanto detto possiamo dire che “La sociologia ricerca le uniformità e le strutture del comportamento sociali e dei modi (modalità) con cui gli individui interagiscono tra di loro“.
La sociologia si avvale del supporto delle altre scienze sociali come la demografica, l’economia, la statistica e la scienza politica, ma anche del supporto della psicologia e dell’antropologia.
Il sociologo, inoltre, deve mantenere stretto il rapporto con la storia, perché il contesto storico può determinare, influenzare e cambiare l’atteggiamento dell’individuo rispetto alla società.
Il riferimento storico, quindi, fa da quadro al rapporto tra l’individuo e la società.