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Soddisfatto, non chiedo il rimborso

Con la fine della stagione estiva in arrivo, non si può che scrivere un post su quello che è stato il periodo più torrido tra quelli che ricordo.
Eh si, spesso si attende l’estate per trovare bella luce per esprimersi su più campi della fotografia, e rilassarsi con le tanto attese ferie.
Quanto mi proponevo all’inizio di giugno (“Vacanze vicino casa”) è stato svolto in forma ridotta, ma non per questo poco soddisfacente.
Come scrivevo sul finire di luglio (“Sono grato alla vita”) “se non riesco a praticarla non mi butto giù, dedico i miei spazi di tempo ad altre cose che mi possono appagare come leggere o scrivere e se non dovessi avere il tempo per farlo, posso sempre ascoltare buona musica mentre svolgo quanto sono costretto a fare”, quindi sono sufficientemente appagato di quanto svolto.
In prosecuzione del mio cammino verso la serenità non ho potuto evitare di mettere la salute in testa alle esigenze e di conseguenza con l’eccessivo caldo esterno vissuto nella mia regione ho fatto la scelta di limitare i trasferimenti, anche se con la macchina climatizzata, che mi avrebbero condotto in ambienti dalla temperatura simile o peggiore (la Sicilia ha fatto registrare in due occasioni le condizioni termiche più alte dell’Europa).
Considerando che mi piacciono i paesaggi e la fauna selvatica, non nascondo la mia soddisfazione nonostante abbia svolto le mie poche uscite con attrezzatura ridotta, senza filtri, obiettivi macro e relativi slitta e flash.
A corredo del post lo scatto “Serenità al Biviere” (che potete vedere su 500px) il quale rappresenterà per me il ricordo dell’estate 2021.

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Scopriamo con piacere un turismo lento e sostenibile

Dopo più di un anno di difficoltà, il desiderio di partire per andare in vacanza è tanto. Il nostro paese è tornato in zona bianca e credo che il nostro impegno deve essere quello di mantenerlo così con la nostra condotta.
I salotti fotografici sui viaggi organizzati all’interno di un gruppo di amici fotografi nel periodo della pandemia ci hanno fatto sognare e ci hanno aiutato a non perdere quello spirito umano di civili esploratori.
Grazie alla campagna vaccinale sarà finalmente possibile tornare a muoversi, però da quanto letto non sarò il solo ad aver cambiato il progetto di ferie, mantenendomi in regime di sicurezza e con spostamenti limitati.
La pandemia ha inevitabilmente inciso sulla nostra psicologia di movimento ridotta a piccoli spostamenti dalle nostre abitazioni.
Questo sarà un modo per farci apprezzare le preziosissime ricchezze paesaggistiche e culturali del nostro Paese senza rimpianti, scoprendo ancor di più un turismo lento e sostenibile.

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