Archivi categoria: social network

Social, non perdiamo il contatto con la vita reale

L’utilizzo di social media come è aumentato notevolmente negli ultimi anni, in particolare tra adolescenti e giovani adulti.
Uno studio recente condotto nel Regno Unito indica che l’80% dei giovani utilizza i social media quotidianamente, con quasi il 50% che li utilizza per oltre due ore al giorno generando il conseguente peggioramento della salute mentale
In Canada, i ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 10.000 adolescenti, scoprendo che i giovani che usano i social media più di due ore al giorno hanno molte più probabilità di valutare la loro salute mentale come “discreta” o “scarsa” rispetto agli utenti occasionali.
L’uso passivo si riferisce alla pratica di osservare silenziosamente i profili e le immagini dei social media di altre persone può portare all’invidia e al risentimento, mentre un altro indica che l’uso passivo provoca e intensifica un’esperienza emotiva negativa nota come Fear Of Missing Out (letteralmente: “paura di essere tagliati fuori“). La FOMO è una condizione patologica che si sviluppa quando non si riescono a tenere sotto controllo tutte le attività dei propri contatti online, oppure quando sul proprio profilo non si visualizzano gli aggiornamenti ed i “like” desiderati.
Alcune ricerche indicano che sentirsi obbligati a mostrare una versione della realtà della ” vita piena di divertimento” può avere un grave costo psicologico, molto dannoso per l’autostima.
Assicuriamoci che il mondo sociale reale svolga solo un ruolo importante nelle nostre vite nel mondo sociale virtuale.
Le immagini utilizzate a corredo di questo post sono di utilizzo gratuito.

Dovremmo ritrovare il gusto del conversare

Il covid ha riversato sulla società alcuni problemi che già stavano da tempo emergendo sui social e che adesso sono più frequenti anche nella vita normale, manifestando stress e frustrazione.
La conversazione, fino a qualche tempo fa, era un momento di condivisione e semplice confronto. Nel dialogo trovavamo il “piacere” del mantenere vivi i rapporti e si forniva all’interlocutore la possibilità di comprendere realmente le nostre esigenze e pensieri.
In questo modo diversi problemi di varia natura potevano trovare una soluzione.
Adesso le conversazioni, più che condivisione o confronto, sembrano uno strumento per far valere le proprie opinioni e uscirne soddisfatti. È ovvio che spesso, più che risolvere o mediare il problema o la diversità di opinione, sembrano momenti un cui il problema più diventare esplosivo e sfociare in vera e propria lite con l’obiettivo di prevale sull’altro e non trovare una soluzione.
A questa va aggiunto che l’utilizzo di emoji nei social, si trasforma in abbassamento di livello della conversazione con toni, modalità, espressioni e gestualità dense di urla, di frasi fatte, di linguaggi rabbiosi al limite dell’insulto.
Credo che prima di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine o degli psicologi, dovrebbero essere i singoli ad evitare questi confronti senza senso e cercare di recuperare le vecchie abitudini.
Forse sarò un nostalgico delle conversazioni, ma quelle che a volte vedo sul lungomare mi appaiono ben diverse da quelle che facevamo sul muretto a fine estate.
Foto di Liza Summer su Pexels (libero utilizzo).

Sul muro dei ricordi nuove foto

Così come sto riguardando i miei appunti a distanza di anni, ho cominciato a fare con le fotografia per non esser preso dalla monotonia.
Con gli scatti di qualche anno fa riemergono i ricordi legati a quei momenti; un modo piacevole di impiego del tempo libero.
Man mano che mi capitano le inserisco nella mia pagina raccolta foto.

Telegram, per me va bene così

Fa piacere che in molti stanno attivando un canale podcast sulla fotografia. È una risposta a coloro che appena abbiamo attivato il canale su Telegram hanno sostenuto che non si può trattare questa argomento in forma audio.
Ovviamente non vado a trattare i contenuti dei nostri appunti in questo post, ma soltanto lo strumento che a me è sembrato rispondente allo sviluppo culturale i contenuti audio da ascoltare dove e quando si vuole.
Ho scelto Telegram perché punta sulla velocità e tiene al sicuro i contenuti privati.
È multi piattaforma e la versione desktop funziona anche se il telefono è scarico; è inoltre basato su un sistema di cifratura molto complesso.
Ovvio che se si dovessero trovare difficoltà in itinere potremo cambiare, ma per adesso va bene così.

Meglio che io rimanga in silenzio

Non parlo di politica sul mio blog, non ho dato vita a questo spazio per un argomento che merita di essere trattato in altri luoghi; considerando che da ieri abbiamo un nuovo Governo e che ieri sono pure entrato su un social, desidero riflettere (se di riflessioni si tratta o solo dubbi) su alcuni post che mi son capitati a tiro.
Alla mia età non riesco a comprendere diversi perché …
È vero che il nostro è un Paese in cui tutti siamo esperti, soprattutto di calcio quando gioca la nazionale e di musica quando è il momento di Sanremo, però ho notato che negli ultimi tempi stiamo diventando capaci in altri settori e molto flessibili, tanto da esprimere in brevissimo tempo le proprie opinioni che riusciamo a smentire qualche ora dopo.
Evito di trattarne molti, ma considerato ciò che ho letto, mi chiedo come si fa ad elogiare una persona ed esporre i motivi per i quali rappresenta l’unica cura possibile e rimangiarsi il tutto in quanto “colpevole” di aver nominato poche donne nel suo esecutivo e molti uomini del nord?
Come si può dire “questo ha cattive intenzioni” prima che abbia esposto bene il suo progetto e abbia commesso almeno un piccolo errore?
Un tempo a noi adolescenti suggerivano di collegare prima il cervello e poi di parlare, invitandoci ad essere maggiormente riflessivi, adesso questo non è più di moda, noi dobbiamo per forza dire la nostra ed andare avanti. Forse non abbiamo idea della direzione da seguire, ma ciò che conta e andare avanti.
Allora è meglio che io rimanga in silenzio per evitare gli errori che sto contestando ad altri.
La foto che ho scelto per corredare il post è della fotografa australiana Kat Jayne. È di libero utilizzo su Pexels.

È iniziata “Selfportrait as Myself”

È iniziata due giorni fa (il 27 gennaio 2021) la serie di incontri online su fotografia e identità ideata e condotta da Simona Ghizzoni ed organizzati dalla Fondazione Forma per la Fotografia.
Selfportrait as Myself“è un ciclo di incontri online a cadenza mensile dedicati al tema dell’identità e dell’autoritratto in fotografia che si concluderà il 9 giugno.
Maggiori informazioni su sito ufficiale.

StreamYard, software per streaming online

StreamYard è uno dei migliori software di streaming attualmente disponibili sul mercato.
Presenta, oltre alle versioni premium in abbonamento, una versione gratuita, ovviamente limitata sotto diversi aspetti ma comunque più che adatta per chi fa dirette brevi o in maniera saltuaria.
Purtroppo non è possibile far partire la diretta dallo smartphone perché è necessaria l’interfaccia di regia disponibile solo dal browser del computer.

Piccole riflessioni domenicali

Spesso la domenica annoto le mie riflessioni in quanto lo ritengo un gesto efficace per rielaborare quei frammenti di vita che prendono forma racchiusi in poche righe di pensieri e parole.
Ciò che mi ha colpito da poco è stata la morte della piccola palermitana e quanto ascoltato o letto nei notiziari.
Il Garante della Privacy ha disposto nei confronti del social «il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica».
Domani quasi tutti dimenticheranno cosa hanno letto e soprattutto cosa si dovrebbe fare per eliminare questi problemi (mi riferisco ai minori).
Le leggi per accedere ai social network ci sono e sono precise, occorre rispettarle e farle rispettare, cosa che in molti disattendono ed in coro poi chiedono seri provvedimenti.
Utilizzare la rete (tutta non solo i social) non significa avere la licenza di poter fare quello che si vuole.
Nel periodo in cui si poteva andare al ristorante o in pizzeria, il problema si evinceva osservando i tavoli nei quali c’erano più telefonini che commensali. C’era da chiedersi “sono usciti per stare insieme o per stare con chi non c’è sui social?”
Ai miei tempi dopo Carosello andavamo a letto; nelle serate in cui c’era lo sceneggiato i miei rimanevano a guardarlo, ma questo accadeva una volta (se non ricordo male) la settimana.
Adesso andiamo a letto più tardi, sacrificando delle importanti ore di sonno, e ci portiamo il telefonino a letto “perché dobbiamo metterlo in carica”. Ma abbiamo una sola presa della corrente? Sappiamo tutti che non è così, ma il telefonino non vogliamo abbandonarlo, mentre per la notte il telefono si dovrebbe caricare fuori dalla stanza. Tutti, genitori inclusi.
Ed a proposito di questo, mi chiedo quanto tempo della giornata trascorrono sui social i genitori e che esempio danno?
I divieti non risolvono la presenza sul web, sono l’esempio ed i piccoli consigli che potranno aiutarci ad una conoscenza migliore degli strumenti utilizzati. Questo è solo un piccolo consiglio ed ovviamente le mie riflessioni non rappresentano critiche nei confronti dei fatti accaduti, ma osservazioni personali in generale.

Telegram ha superato i 500 milioni di utenti attivi

WhatsApp è un’applicazione informatica di messaggistica istantanea statunitense creata nel 2009 da WhatsApp Inc., dal 19 febbraio 2014 facente parte del gruppo Facebook Inc.
A partire dall’8 febbraio le regole per la gestione della privacy su WhatsApp cambieranno e le informazioni raccolte verranno automaticamente condivise anche con Facebook.
Considerato che non esiste alcuna possibilità di scelta, alcuni degli utenti hanno deciso di non usare più l’app e nelle ultime 72 ore, più di 25 milioni di nuovi utenti da tutto il mondo si sono uniti a Telegram.
Foto nel post di cottonbro da Pexels.

10 grandi fotografe del Novecento

Comincerà questa sera, 19 dicembre, alle ore 18:00, la miniserie “10 x 10”, dieci mini-video documentari che racconteranno la vita di dieci grandi protagoniste della storia della fotografia.
Ogni sabato l’appuntamento sarà sui canali social Facebook e Instagram del Museo delle Culture.
10 artiste che hanno aperto la strada a intere generazioni di fotografe: Dorothea Lange, Cindy Sherman, Gerda Taro, Eve Arnold, Tina Modotti, Marirosa Toscani Ballo, Inge Morath, Imogen Cunningham, Lisetta Carmi, Margaret Bourke-White.
Il progetto curato da Nicolas Ballario, volto di SkyArte e voce di Rai RadioUno per l’arte contemporanea e dall’agorà del MUDEC – Museo delle Culture, racconterà le vite di queste 10 fotografe.
L’immagine a corredo del post è stata presa da uno dei canali social del MUDEC – Museo delle Culture.