L’Ammiraglia visita lo Stretto

Il Cavour è un “incrociatore portaeromobili”, secondo la classificazione ufficiale, STOVL (acronimo inglese di Short Take-Off and Vertical Landing, letteralmente in italiano decollo corto ed atterraggio verticale).
Il Cavour è stato costruito per combinare varie funzionalità fra cui, oltre alla predominante azione aerea, anche scenari di operazioni anfibie, comando complesso e di trasporto di personale civile e militare e di veicoli pesanti.
Entrato in servizio nel 2009, dal 2011 è la nave ammiraglia della flotta italiana.
Questa foto è stata scattata da me il 18 novembre 2018 “L’Ammiraglia visita lo Stretto” (incrociatore portaeromobili “Cavour”)

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Cos’è per me la fotografia?

Cos’è per me la fotografia? Spesso mi pongo questo quesito perché in passato la foto era soltanto legata ai miei viaggi o ai ricordi di famiglia. Quegli scatti che si fanno per bloccare quel momento, per averne ricordo in futuro. Poi ho cominciato a scattare per documentare un mio articolo, per arricchire quanto scrivevo, per provare a dare un’idea di quanto vedevo. Poi è tornato il periodo in cui era indispensabile per me ricordare un momento dello sport o della vita vissuto da me o dai miei cari (intendo familiari ed amici).
Adesso è il periodo in cui scatto per distendermi, faccio le foto soltanto per me e desidero che rappresenti per me un ricordo di quel momento, legato ai pensieri o i sogni che son passati per il mio cervello in quel minuto, senza preoccuparmi dei commenti o di apparire sui social, contrastando le differenze tra la vita reale e ciò che le persone condividono sui social media che ultimamente spingono le persone ad affacciarsi provando a guadagnarsi un momento di gloria.
Ecco, in questo momento della mia vita desidero concentrarmi per far si che questa mia passione possa aiutarmi ad aprire il mio cuore e fissare meglio nella mia memoria quel momento. (foto scattata da me “Una sguardo sul lago”)

Capture The Future Tour

È stata una bella esperienza quella di ieri a Viagrande (CT). Il Canon Capture The Future Tour, evento unico nel suo genere, ci ha permesso di scoprire il sistema EOS R e tutte le possibilità creative che esso offre.
L’incontro, svolto presso il Grand Hotel Villa Itria, ci ha permesso di assistere a numerosi workshop ed attività che hanno impegnato i partecipanti per tutta la giornata.
Sono uscito stanco, ma soddisfatto da questa esperienza che mi ha permesso di conoscere tanta bella gente e di tornare a scattare in maniera prolungata. Questo è stato il programma dei workshop che ho seguito alternando qualche scatto alle modelle presenti (a corredo dell’articolo uno dei miei scatti a Serena Petralia):
11.00 – 11.45 Alessandro Ravazzani e David Metalli, Canon Italia
“Il nuovo sistema Canon EOS R”
12.00 – 12.45 | Gabriele Pavan, Technical Rappresentative di Canon
“I segreti della stampa professionale con PIXMA e PIXMA PRO”
14.00 – 14.45 | Marco Abba, Wedding videographer
“Wedding videography&photography: i sistemi EOS, EOS R e EOS CINEMA”
15.00 – 15.45 | Mariano Bevilacqua, Canon Coach
“Canon EOS R: a new way of shooting’
16.00 – 16.45 | Andrea Benedetti, Canon Coach
“Case Study EOS R: Bernina GT 2018 – L’impiego sul campo della nuova mirrorless full frame Canon”
17.00 – 18.30 | Paolo Verzone, Canon Ambassador & World Press Photo Winner
Incontro con l’Autore: ‘La creazione di un racconto fotografico. La scelta del sistema più adatto a ogni esigenza”

Il secondo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

È arrivato in edicola il secondo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia. Questo volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, parla di Alex Webb, membro di Magnum Photos dal 1979, noto per le sue fotografie a colori vivaci e complesse.
Webb ha esposto in musei di tutto il mondo, tra cui il Whitney Museum of Art di New York, il Metropolitan Museum di New York e l’High Museum of Art di Atlanta, in Georgia. Nel 2007 è stato insignito del Guggenheim Fellowship. Ha collaborato tra gli altri a Geo, Time, National Geographic e The New York Times Magazine.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Tra le sue pagine possono essere apprezzate le foto ricche di colori che posseggono una forza narrativa straordinaria.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per consigliarvi l’acquisto di questo volume.

POST CORRELATI

Uno speciale dedicato al nudo

È da ieri in edicola il numero speciale de “Il fotografo” dedicato a nudo. Con questo magazine speciale ha inizio la nuova collana realizzata da Sprea che sarà dedicata ai grandi temi della fotografia. Ogni fascicolo sarà un volume rivolto alla presentazione ed all’analisi di un genere fotografico nelle sue diverse interpretazioni.
Nel nudo, ancor più che in altri generi fotografici, è facile passare i limiti della banalità e della volgarità.
Banco di prova per molti fotografi, la fotografia di nudo non lascia indifferente nessuno ed è per questo che consiglio la lettura di questo speciale.

Nikon P1000, finalmente sono riuscito a vederla

Finalmente ieri, dopo una lunga attesa, sono riuscito ad impugnare una Nikon Coolpix P1000. Una bella fotocamera che in questo ultimo periodo ha attirato la mia attenzione. In questo post mi limito a riportare le mie impressioni, lasciando a fotografi più esperti e qualificati le recensioni più dettagliate e precise.
La mia curiosità è sorta grazie ai pareri discordanti letti su internet nei quali si legge alcune cose ed il loro opposto.
È chiaro che ognuno di noi riporti nei post le proprie emozioni e le proprie aspettative e che queste tendano ad allontanare il lettore dalle proprie e, soprattutto, possano confondere sulle scelte da seguire.
A mio parere si deve partire dal fatto che la fotocamera in questione è una bridge e che uno degli scopi che mi spingono al suo acquisto è quello di portare un solo strumento nelle mie passeggiate o nelle gite fuori porta ad ammirare la natura e le bellezze offerte ai nostri occhi che spesso mi piace condividere con gli amici sui social.
È chiaro, quindi, che non posso che apprezzare il mirino elettronico ad altissima definizione che offre una chiara e dettagliata visione dello scatto persino in condizioni di intensa luminosità. Inoltre, il monitor LCD punti può essere inclinato e girato in quasi tutte le direzioni facilitando anche i limiti dettati dalla mia posizione di scatto.
Anche se di Kg.1,4, mi ha colpito la maneggevolezza. Sono riuscito ad impugnarla con facilità e gli occhi son caduti sul flash incorporato sollevato che permette il suo utilizzo in ambienti ombrosi o quando il soggetto è in controluce.
Altra cosa che ha attirato la mia attenzione è la presenza di due controlli per lo zoom la cui regolazione nella schermata di ripresa permette la visualizzazione dell’indicatore zoom e della lunghezza focale.

Città e paesaggi alternativi

Città e Paesaggi alternativi” è la splendida mostra curata dall’Architetto Andrea Cristelli con Sara Fraga Pérez per la XIV Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.
Alla mostra, realizzata a Barcellona P.G. nello spazio espositivo della GALLERIA di Piazza Stazione 17 e curata dall’architetto Rosario Andrea Cristelli con Sara Fraga Pérez, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Barcellona P.G. e dalla LUTE (Università della Terza Età), espongono Antonello Alagna, Giorgio Altio, Fabrizio Ciappina, Vittorio Maria Di Carlo, Luca Dall’Olio, Matteo Dragà, Daniele Fissore, Giovanni Gargano, Gigi Martorelli, Ugo Nespolo, Marco Rizzo. La mostra è visitabile nei giorni di martedì e sabato dalle ore 17:00 alle 20:00 (la foto a corredo del post che ritrae me ed Antonello Alagna è di Anna Ferrara).
Nella mia pagina FB potrete vedere altre foto realizzate nel corso del vernissage.

Specchiarsi nella natura

Specchiarsi nella natura“, uno scatto realizzato nel 2016 e pubblicato ieri sui social è stato scelto come foto di copertina dal Gruppo FB “SICILIA in fuori strada (immagini inedite di un’isola da scoprire)”.

Il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia

In questi giorni è in edicola il primo dei volumi dedicati ai maestri di fotografia dedicato a Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi contemporanei, più volte nominato fotografo dell’anno.
Il volume, raccontato da Mario Calabresi, scrittore e giornalista, attuale Direttore de “La Repubblica”, conta sull’editor Alessia Tagliaventi, autrice e Docente di storia della fotografia che attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma.
Questo libro che sto leggendo è assolutamente da non perdere. Il solo osservare le foto di Salgado riempie di emozioni, di pensieri, di riflessioni. I suoi scatti mostrano a tutti i gironi infernali nei quali vivono alcuni degli abitanti della terra, gironi nei quali prevale il sopruso e la violenza; altri scatti nei quali si evidenzia qualcosa di bello che riporta alla magia dei luoghi e della vita degli esseri umani.
Non sono un critico d’arte o di fotografia, desidero solo esprimere il mio modesto parere per evidenziare la necessità di consigliarvi l’acquisto di questo volume.

Uno spazio mio, non altro

È da un poco che non scrivo sul blog. Ricordo a tutti i visitatori che il mio non è uno spazio scientifico o informativo, è solo un diario online dei miei hobbies, delle cose che mi piacciono in un determinato periodo della vita. Il mio scopo non è quello di aumentare i visitatori o di scambiare opinioni sulle loro critiche, è soltanto quello di scrivere sulle cose che mi va di scrivere e se possono servire a qualcuno che ben venga a visitare questo spazio web.
Nell’ultimo periodo ho smesso di scrivere dicevo, ma anche di fotografare, di leggere un libro … talvolta non mi va neppure di leggere un quotidiano. Mi sento svuotato, esausto e l’unica cosa che gradisco è di riconciliarmi con la Natura, di smettere di considerarmi un intellettuale occidentale, di distaccarmi dalla società in cui vivo, di evitare di farmi contagiare da pensieri che evidenziano il calo di cultura, da chi ama la natura e butta la carta per terra, da chi ama gli animali e non si preoccupa di raccogliere le deiezioni del suo, di chi si compra l’ultimo smartphone di grido e non riesce ad osservare il barbone che con poco vive meglio di lui, di chi parcheggia sullo scivolo dei diversamente abili perché chi è sulla sedia a rotelle può tranquillamente attendere ad attraversare la strada che il proprietario dell’autovettura compri il pane prima.
So che questo post non cambierà il mondo, ma intendevo solo giustificare questa mia prolungata assenza. La foto a corredo di questo articolo è frutto di una mia sosta ad ammirare una farfalla felice di apprezzare quanto la natura le sta fornendo e vivere il momento bello della sua breve esistenza.