Soffermiamoci a pensare a chi vive in gabbia

In gabbia” è il titolo che ho voluto dare a questo scatto. Siamo felici di poter ammirare animali che non vediamo di consueto, ma chi di noi si è soffermato a pensare al disagio di un grifone, abituato a volare alto e libero, che si ritrova in una gabbia nella quale non fa neppure fatica a procurarsi il cibo, tanto lo alimentano con una periodicità da vademecum.
In questo periodo anch’io mi sento in gabbia, con molti limiti a scattare foto e poca libertà di movimento. Certo conto sulla presenza di amici veri che scambiano con me qualche chiacchierata, ma anche il grifone che sta con gli amici pensa al volo, al piacere di planare ad alta quota, alla gioia di vedere tutto dall’alto.
Sono contento di trovare la spinta per scrivere sul blog, di parlare degli amici vicini, ma il mio desiderio è quello che più persone possano pensare al disagio che si prova con le limitazioni. Soffermiamoci sugli anziani, sui malati, sui diversamente abili; smettiamola di dire a chi ha difficoltà di deambulazione che ci sono casi peggiori, smettiamola di dire a chi sta poco bene di essere felice per le ore trascorse a letto, smettiamola di pensare che quel parcheggio giallo permette l’accesso al supermercato da un posto più vicino all’ingresso. Pensiamo alla gabbia che limita la possibilità di volo ed al peso che queste persone debbono sopportare per trasportare questa “gabbia” sulle spalle.

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Master di alta formazione a Modena

Domenica 30 giugno 2019 è l’ultimo giorno per iscriversi al Master di alta formazione sull’Immagine contemporanea di Fondazione Modena Arti Visive – Fondazione Fotografia.
Il Master, di durata biennale, è rivolto a nuovi talenti, interessati ad approfondire le proprie conoscenze teoriche e pratiche nel campo della fotografia e dell’immagine in movimento. Maggiori informazioni sulla pagina del master.
La foto a corredo del post è uno screenshot della home del sito ufficiale.

Immagini libere da diritti d’autore

Nel portare avanti la mia attività didattica, mi sono sempre soffermato sui diritti d’autore che vanno rispettati. Riuscire a fare una foto, anche con il telefonino, permette di rendere graficamente migliore il lavoro che si sta svolgendo. Quando non è possibile realizzare qualcosa di proprio, è opportuno avviare delle ricerche che tengano in considerazione l’autore dello scatto e la sua proprietà del prodotto finito.
Per questo motivo è bene conoscere due siti che mettano a disposizione foto liberamente utilizzabili senza la necessità di richiedere il consenso dei legittimi proprietari.
Desidero segnalarne due in particolare in questo post: Burst e Pixabay. Entrambi i siti posseggono una vasta raccolta di foto utilizzabili per qualsiasi progetto.
La foto a corredo del post è uno screenshot di una delle foto di Burst.

Un nuovo strumento per videoconferenze

Anche se in questo ultimo periodo mi sono interessato poco alla didattica, quando mi collego non rinuncio a visitare il blog di Roberto Sconocchini, uno strumento informativo di altissimo livello per chi si interessa di didattica e di nuove tecnologie.
Nella navigazione odierna ho visto un bel post su un nuovo strumento per le videoconferenze che vi invito a leggere. Proficonf permette di condividere lo schermo, i file, i video, gli audio, le presentazioni di diapositive o di una lavagna.
La foto a corredo del post è uno screenshot della home del nuovo strumento.

Una cartolina da Monforte la mando

Giorno 2 giugno avrei partecipato con piacere all’evento “Cartoline da Monforte“, ma non mi è stato possibile. Ieri, proseguendo il mio cammino alla ricerca della serenità ho trascorso un po’ di tempo a Monforte, a respirare un po’ di aria pura ed ho voluto fare la mia cartolina, anche se con il cellulare.
Ho trascorso un onomastico sereno ed una cartolina ricordo la voglio mandare agli amici che seguono il blog.

Sant’Antonio, il Santo amato dai messinesi

Oggi il calendario segna come Santo del giorno Sant’Antonio, uno dei Santi più amati dai messinesi ed in città sono attesi migliaia di pellegrini.
L’attuale santuario fu costruito dopo il terremoto del 1908 al posto della precedente chiesa, per volontà del messinese Sant’Annibale Maria Di Francia, fondatore della congregazione dei Rogazionisti.
Anche quest’anno migliaia di messinesi e devoti assisteranno ad un grande spettacolo. Nel corso dell’evento “Notte bianca per Sant’Antonio”, giunta alla VIII edizione, si svolgeranno iniziative di arte, cultura, sport, musica, spettacoli e artigianato.
Lo scorso anno, per ovvi motivi, sono stato per la prima volta assente e, temendo di essere assente anche in questa occasione, questo post desidero inserirlo nel mio blog per ringraziare proprio i due Santi (Sant’Antonio e Sant’Annibale Maria Di Francia) che mi hanno aiutato tantissimo nei miei momenti difficili.
Oltre all’evento “Notte bianca per Sant’Antonio”, che si svolgerà dalle 20:00 di sabato 15 giugno fino alle 2 di giorno 16, mi preme ricordare che domenica, alle ore 11:00, ci sarà il Solenne Pontificale celebrato da S. E. Mons. Giovanni Accolla Arcivescovo di Messina ed alle 19:30 S. E. Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare, presiederà la Processione del Santo, con il Carro Trionfale ed il Reliquiario di S. Antonio, donato della Basilica della città di Padova a quella messinese, come segno di comunione e gemellaggio in nome della grande devozione al Santo taumaturgo.

Ducezio non c’è più

Da oggi “Ducezio” scompare dal mondo Lambda. Le sue dodici città hanno smesso di esistere ed ho lasciato il browser game che ormai avevo smesso di seguire con attenzione da tempo. Niente più commerci, guerre, diplomazia; molti dei miei amici hanno smesso da tempo e nel gioco mi ritrovavo come un pesce fuor d’acqua. A chi si avvicina a questo storico gioco auguro un buon divertimento

Leggere di fotografia con belle riviste

La lettura offre a tutti noi una grande opportunità di crescita. Per ognuno leggere dovrebbe essere un piacere, una fonte di idee, uno svago che apre la mente.
Ultimamente mi sono avvicinato alla lettura di riviste straniere che, oltre a fornire importanti informazioni, permettono di conoscere meglio le altre culture ed il loro sviluppo.
Grazie alla lettura ed al confronto con qualche conoscente australiano, ho imparato che l’introduzione della fotografia nel nuovissimo continente è cresciuta con l’incremento dell’insediamento coloniale. Da quel momento provo a leggere riviste provenienti da Australia e Nuova Zelanda e mi permetto di segnalare due testate di alto valore come “Australian Photography” e “Capture” (i link inseriti portano alle modalità di abbonamento). La prima è il marchio multimediale più affidabile in Australia, mentre la seconda copre tutti gli aspetti dell’industria fotografica professionale, tra cui la tecnologia, il marketing e la formazione.
La foto inserita nel post è la copertina degli ultimi numeri presa dal sito dal quale ci si può abbonare.

Esposizione dei laboratori LUTE a Milazzo

Si svolgerà questa sera, 10 Giugno 2019, presso I.T.T Ettore Majorana Milazzo, alle ore 16:00, la chiusura dell’anno accademico 2018-19 della Libera Università per la Terza Età.
Nel corso della manifestazione saranno esposti i lavori dei laboratori di arte floreale, fotografia, intreccio, maglia ed uncinetto, orto sociale, patchwork e cucito, pittura, ricamo e pittura su stoffa, traforo.
Interverrà il Presidente dell’ Auser regionale Pippo Di Natale. Cerimonia di chiusura e spettacolo ore 19:30.
Nella foto a corredo del post la locandina della manifestazione.

Temo per il nostro futuro

Come spesso detto, mi piace leggere dai libri alle riviste e nel tempo libero provo a curare il mio blog. Venerdì mi è arrivato l’ultimo numero di un giornale che leggo con piacere, il mensile di 50&più, e mi ha colpito l’intervista di Giulia Valdannini ad un politico che ammiro il quale ha espresso un pensiero sul quale rifletto da tempo (che rappresenta il titolo dato al colloquio): “Vince solo chi sa imparare … per superare questo presente, bisogna capire come ci si è arrivati”.
Questo è un motivo che ha sempre caratterizzato la mia vita sin da piccolo. Anche se con parole diverse i miei genitori, soprattutto mio padre, e tanti dei miei insegnanti, in particolare “u Zu Saru”, Docente di italiano e storia alla scuola superiore, mi hanno sempre spinto a farlo.
Adesso che sono giunto ai sessanta mi chiedo se i giovani di oggi, con i mezzi a loro disposizione, riescono a fare una lettura approfondita su come siamo arrivati a questo presente.
Quando ho cominciato a fare le prime ricerche che allora si facevano anche alle elementari, il Maestro ci spiegava di arricchirle con i disegni degli argomenti trattati, metodo che ho continuare a seguire, rendendolo sempre più ricco, alle scuole medie. Tutto questo mi è servito per leggere più informazioni sugli stessi argomenti, mi ha aiutato a definire meglio i disegni che facevo e mi ha spinto a scrivere con parole mie quello che apprendevo.
La mia prima tessera della biblioteca “Tommaso Cannizzaro” l’ho avuta a 9 anni ed il personale in servizio mi ha insegnato a leggere le schede di archivio per trovare i testi che mi servivano. Andando avanti nel tempo, tralasciando il periodo intermedio, ho avuto l’esigenza di fare la tessera della biblioteca dell’Università di Reggio Calabria per poter portare avanti la mia ricerca su Le Corbusier e dovendo tradurre dei testi dal francese ho rinforzato la mia necessità di conoscere le lingue.
Detto questo mi fermo ad osservare ed ascoltare quanto accade intorno e vedo che i ragazzi si lamentano della ricerca assegnata, la fanno fare ai loro genitori che stampano la pagina web sull’argomento trovata in testa nel motore di ricerca e pinzano con la cucitrice la pagina sul quaderno perché utilizzare la colla è troppo faticoso; ovviamente buona parte della classe arriva con lo stesso risultato dall’insegnante che rimarca che quanto fatto non è una ricerca ben curata e dopo aver chiesto loro i contenuti del “lavoro” consegnato, ottiene il silenzio assoluto in quanto pochi o nessuno hanno letto un rigo di quanto stampato.
Nel concludere queste riflessioni domenicali non posso che augurarmi che quanto letto nell’intervista proposta dal mensile possa avvenire e che in futuro la nostra nazione possa sfruttare al meglio le proprie potenzialità correggendo i propri limiti. Purtroppo vedendo tanti giovani con il telefonino in mano, uno accanto all’altro senza scambiare una parola, che sovrappongono la musica ascoltata dal telefonino in quanto ognuno di loro vuole imporre il proprio gusto alle persone vicine, temo per il nostro futuro.