Opere di Mondrian a Basilea

A Basilea, città svizzera di grande cultura, si svolge, fino al 9 ottobre, una retrospettiva di un grande precursore dell’astrattismo: Piet Mondrian.
Alla Fondation Beyeler il percorso del maestro olandese che con la sua pittura di rigore geometrico e cromatico ha avuto una straordinaria influenza sull’arte del XX secolo.
Amo questo artista e mi sento di consigliare una visita alla mostra nella quale sono esposte circa 90 opere della sua lunga carriera, frutto di un’ampia ricerca.

La riscoperta dell’analogico

Mentre tra i produttori di fotocamere imperano le competizioni sulla nitidezza o su cose simili, trascinati dal post-pandemia e da quel desiderio di “passato”, molti amatori stanno tornando all’analogico.
Perché può essere divertente?
Alcuni amano l’attesa dello scatto fatto, altri esaltano la maestria dello scatto analogico. Certamente il piacere di vedere scorrere tra le proprie mani quei negativi “perenni” e gratificanti per i risultati.
Insomma è tornato il piacere di scattare analogico con fotocamere recuperate in cantina o acquistate in un mercatino dei ricordi: la moda del 2022.
Nell’immagine a corredo la fotocamera di un amico.

Su “FotoCult” si parla di macro

In un mio post del 23 luglio di quest’anno sottolineavo come il desiderio di natura, unito alla voglia di evadere del post-pandemia, si tramutano per un fotoamatore il scatti paesaggistici e macro.
Dopo aver segnalato in quella occasione gli articoli presenti in alcuni magazine internazionali, oggi desidero evidenziare l’articolo a firma di Marco Cavina sul numero di agosto/settembre di “FotoCult”.
Nelle otto pagine l’autore espone in modo ottimale cosa si intende per macrofotografia e sui rapporti di riproduzione del soggetto.
Un articolo che gli appassionati di fotografia non possono perdere.
Nell’immagine a corredo del post la copertina del magazine ed una mia foto di luglio non correlata in alcun modo all’articolo, ma inserita per una composizione personale di quanto scritto.

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Maggiore cura del proprio kit fotografico

Non intendo cambiare fotocamera momentaneamente; ciò che ho è più che sufficiente a soddisfare le esigenze di un amatore.
Chi però intende acquistare un obiettivo per la propria reflex dovrà sbrigarsi in quanto Nikon da agosto 2018 e Canon da ottobre dello stesso periodo hanno interrotto la produzione di obiettivi DSLR.
Ormai anche altri marchi di produttori di obiettivi di ottima qualità hanno sospeso la fabbricazione di prodotti che hanno spesso soddisfatto i nostri desideri.
Indipendentemente da coloro che continuano a confrontarsi sul futuro del mercato (prezzi che salgono perché i prodotti sono introvabili, prezzi che scendono perché non si vede l’ora di disbrigarsi di un prodotto “Obsoleto”) il consiglio che univocamente forniscono è quello di avere una cura oculata di quanto posseduto.

Processione di S. Maria la scala

Uno spezzone della processione della Patrona di Scata Torregrotta (ME).

Il futuro autunno della fotografia

Già a metà luglio ci si lamentava per il caldo eccessivo, da qualche giorno si comincia a parlare in spiaggia del rientro a scuola. Ma in che periodo stiamo vivendo?
La lunga pandemia ha variato le nostre abitudini o forse ce ne accorgiamo adesso.
In qualsiasi caso chi si interessa alla comunicazione intende leggere le future tendenze che alcune prestigiose agenzie di ricerca stanno cominciando a stilare.
La prima tendenza che si incontra è la NOSTALGIA per quel periodo che si è stati costretti ad abbandonare per i vari lookdown . La scuola ed il lavoro distanza hanno fatto soffrire tutto coloro che nel rapporto sociale in presenza hanno sempre contato. In campo fotografico, quindi, le foto dovranno ribadire il piacere del ritorno a quelle determinate abitudini che hanno rappresentato un pilastro del nostro vivere sociale.
Il secondo punto è basato sulle EMOZIONI, quelle che ci sono mancate per tanto tempo, come per gli abbracci, i sorrisi senza mascherina e le calde strette di mano.
Il terzo si basa sul COLORE. Per troppo tempo abbiamo vissuto in “scala di grigi” e dietro i vetri delle finestre. Una migliore saturazione degli scatti ed un maggiore definizione potrà arricchire i nostri futuri click.
Il caldo patito già prima dell’estate, la carenza di acqua ed i campi aridi ci hanno permesso di soffermarci sull’AMBIENTE e sulla SOSTENIBILITÀ. Gli scatti outdoor sono in aumento e lo saranno ancor di più con l’apparire dei colori autunnali, caldi con un abbraccio.
La pandemia ci ha fatto apprezzare ancor di più i CIBI locali, in particolar modo quelli leggeri e stagionali. Per tale motivo saranno maggiormente apprezzati (almeno nelle previsioni di agenzia) gli scatti dei prodotti della propria terra, arricchiti da una composizione di ambienti e terreni della propria regione.
Ovviamente le rimpatriate e le feste familiari saranno motivo di scatti che permettano di ritrovare la giusta allegria anche se nel rispetto delle minori limitazioni a cui andremo incontro per evitare ciò che abbiamo vissuto recentemente.

“A funtana du fantasma”

C’è na ‘nchianata ca finisci cu ‘na piazza
e visti ‘nu cristuaneddu ca ‘un è di malarazza
beddu, eliganti, sfoggia ‘nu vistitu iancu
sta assittatu picchì è tantu stancu
e cu ‘stu cauru si teni ‘nu cappeddu
è beddu e sistimatu puru chiddu.
È tanti anni chi sta dà sittatu a suspirari
addà pirdiu l’amuri
u so cori è tantu infrantu
e ‘un rinesci a teniri u chiantu
ma u fa cu dignità
‘un voli fallu trapelà.
È d’oro lu so cori
e resta settatu a spittari u so amuri
e puru chi ovi spittari tantu
voli ristari mi ci sta accantu.

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Obscuritas, voglio leggerlo

Come sapete spesso metto una mia foto nel primo post del mese. Come posso non mettere il mio volto contento perché sto cominciando a leggere “Obscuritas” il noir scritto da David Lagercrantz.
Mi sembra un buon libro per un distensivo mese di agosto con un caso affidato a Hans Rekke, professore di psicologia ed esperto di tecniche di interrogatorio.
Deve essere avvincente … Basta col post, voglio leggerlo.

Poniamoci sempre delle domande

In un recente sondaggio condotto da un magazine britannico tra le famiglie che si stanno preparando al ritorno a scuola, sono state raccolte le risposte sul materiale che ritengono necessario per i propri figli al fine di poter fare cominciare i nuovi impegni annuali.
Anche se non sono particolarmente chiari i quesiti dell’indagine e l’età degli intervistati, i numeri finali forniscono un successo del materiale digitale, infatti soltanto il 4% ritiene il libro cartaceo indispensabile.
Con i dati letti posso soltanto esprimere dubbi. Il primo è sui motivi veri dell’acquisto in quanto gli strumenti digitali possono servire per soddisfare diversi scopi.
“De gustibus non est disputandum” dicevano i latini (a meno che non ricordi male la frase), però il mio secondo quesito riguarda la lettura, cosa che spesso faccio dal digitale, ma con mezzi diversi dallo smartphone e, debbo confessare, che in spiaggia o in collina preferisco leggere il cartaceo in quanto non credo che riuscirei a leggere un libro dal telefonino (ma io sono diversamente giovane).
Credo che sia indispensabile che ognuno di noi si ponga delle domande per non accettare passivamente ciò che ci viene proposto.

Finalmente alla mostra

Finalmente ieri, una serata più fresca, ho potuto ammirare la mostra a palazzo D’Amico sul tema “Colori ed emozioni: foto, disegni e sentimenti dal Club Fotografico Iperfocale”. Presenti opera di ottima qualità, unite lavori di pittura ed illustrazioni. Buon abbinamento per una esposizione piacevole. La mostra sarà visitabile fino al 7 agosto.

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