“Leggete sempre poco”

Secondo il rapporto lstat del 2019 sulla lettura, gli adolescenti, soprattutto le ragazze, preferiscono modalità di lettura diverse dal testo cartaceo.
Negli anni passati però ho sempre ascoltato le lamentele delle colleghe che hanno sempre sostenuto che si legge poco.
Due versioni contrastanti tra loro ed ovviamente quella del rapporto lstat mi sembra più attendibile. Allora cos’è che non va? Sono costretto a ripetermi, tirando fuori qualcosa scritta sul mio blog ad aprile di questo anno citando nuovamente il mio vecchio Maestro della scuola elementare (la Primaria si chiamava così ai miei tempi) che disse ai miei genitori che la scelta delle letture doveva dipendere dai gusti del lettore.
La lettura è un fattore che non riguarda tanto l’età quanto l’interesse per un certo argomento; costringere gli adolescenti a leggere qualcosa che non è di loro gusto o insistere sui testi cartacei non è un buon modo per educare alla lettura.
E non posso che ricordare quando trascorrevo l’ora libera leggendo in sala Professori con una cara amica ed a turno altri colleghi entrando non si esimevano dal dire “ma parlate, socializzate, non state immersi in apnea nella lettura”. Questo ci ha spinti a leggere nella villa di fronte a scuola, in quanto per noi leggere era un momento di relax e non sentivamo l’esigenza di parlare, cosa che spesso abbiamo fatto per consigliarci delle letture o per scambiarci i volumi letti.
Credo (ma non sono solo) che per coinvolgere gli adolescenti nella lettura dovremmo cominciare dando l’esempio, anche su come mantenere i libri in buono stato, consigliando qualche lettura senza imporla e lasciando che gli adolescenti o i bambini siano liberi di scegliere, non dare da leggere un tot numero di libri in estate in quanto la lettura non dipende da quanto si legge, ma da quanto rimane.
In ultimo mi piace esprimere un desiderio basato sulla mia esperienza: rispettiamo la privacy e la scelta di chi vuole leggere nell’ambiente preferito (sala lettura, giardino o parco, spiaggia) in quanto chi legge lo ritiene consono alle sue esigenze, non ha bisogno dei soliti “mettiti all’ombra” o “stai sulla panchina che è più comoda”.

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Pubblicato il settembre 12, 2021 su didattica, riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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